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Sent. C. Cass. pen. 17/03/1999, n. 5452

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1. Edilizia ed urbanistica - Abusi - Sanatoria - Sospensione del procedimento penale - Presupposti - Accertamento giudice di merito - Criterio.
1. In tema di condono edilizio, l'imputato ha diritto alla sospensione del processo in quanto la domanda di condono sia relativa ad un immobile ultimato entro il 31 dicembre 1993; pertanto, il giudice del merito legittimamente prosegue nel processo allorché accerti che la domanda di condono sia strumentale o dilatoria ed inerisca ad un fabbricato non ultimo entro il termine stabilito dalla legge (art. 44 L. 28 febbraio 1985 n. 47 in relazione all'art. 39 comma 1 L. 23 dicembre 1994 n. 724).

1a. (ATED-ABUSI 2A) - Sulla sanatoria di abusi nell'attività edilizia, ved. C. Cost. ord.za 30 aprile 1999 n. 149R (La norma dell'art. 22, comma 3, della L. 28 febbraio 1985 n. 47R - che esclude la possibilità di sanatoria per reati relativi ad abusi in edilizia in materia di cemento armato e in zone sismiche - non è incostituzionale) e, sulla norma suddetta, Cass. pen. III 27 maggio 1993 n. 5362; Cass. pen. III 18 gennaio 1999 n. 83183 (Necessaria sospensione del procedimento per l'ordine di demolizione emesso ex art. 7 L. 1985 n. 47, in seguito alla domanda di sanatoria e versamento oblazione); C. Stato VI 16 ottobre 1998 n. 1306R (1. Sul limite della cubatura edilizia condonabile ai sensi dell'art. 39 L. 23 dicembre 1994 n. 274, ai fini della sanatoria; 2. Interpretazione dell'art. 39 L. 1994 n. 274 che consente il superamento del limite di 750 m3 condonabili in caso di concessione edilizia annullata; 3. Anche in caso di sanatoria permangono i diritti dei terzi per violazione di distanze; 4. Per la sanatoria non è necessario il parere della Commissione edilizia); C. Stato VI 14 ottobre 1998 n. 1395R (É illegittimo il provvedimento del Sindaco che concede, senza l'acquisizione del parere dell'Autorità competente, la sanatoria per opera eseguita in zona vincolata); Cass. pen. III 19 maggio 1998 n. 5882 (Sull'aggiunta dei giorni di sospensione - in materia di prescrizione per la sanatoria - ex art. 29 della L. 1994 n. 724, art. 38 della L. 28 febbraio 1985 n. 47 e art. 2, comma 40, della L. 23 dicembre 1996 n. 662R); Cass. 29 aprile 1998 n. 4355R (La sanatoria ex L. 1985/47 non incide sui diritti dei terzi); C. Stato IV 16 marzo 1998 n. 434R (É legittimo il diniego della sanatoria chiesta per abusi su aree demaniali); Cass. pen. III 5 marzo 1998 n. 2853 (Presupposti per la sospensione del procedimento di cui all'art. 38 della L. 1985/47); Cass. pen. III 18 febbraio 1998 n. 1936 (Diversità della sanatoria ex artt. 13 e 22 L. 1985/47 dalla definizione agevolata ex L. 1994 n. 724); C. Stato V 9 dicembre 1997 n. 1487R (Con la sanatoria non possono essere violati i diritti dei confinanti); C. Stato IV 31 ottobre 1997 n. 1246R (Sui tempi di rimborso delle maggiori somme versate per sanatoria, ex art. 35 L. 1985 n. 47); Csi 20 dicembre 1996 n. 477R (Per la sanatoria di abusi in zone sottoposte a vincolo paesaggistico è necessario il parere delle Soprintendenze); C. Stato V 13 febbraio 1997 n. 158R (Per la sanatoria di abusi ex art. 32 della L. 1985 n. 47 in zone vincolate è necessario il previo parere dell'Autorità preposta); C. Stato V 22 novembre 1996 n. 1388R (1. L'oblazione per la sanatoria può essere determinata dopo che questa viene concessa. 2. Sulla determinazione dell'oblazione per la sanatoria e sulla nozione di opera abusiva); C. Stato V 24 ottobre 1996 n. 1277R (Ai fini della sanatoria ex L. 1985 n. 47 relativa alla trasformazione di sottotetto in mansarda è necessaria l'individuazione della data di realizzazione); C. Stato V 7 maggio 1996 n. 527R (Non osta alla concessione edilizia in sanatoria il giudicato sulla decisione di annullamento della concessione stessa); C. Stato 2 dicembre 1995 n. 12459 (Sugli effetti della sanatoria ex L. 1985 n. 47); Cass. pen. III 11 novembre 1995 n. 11203 (Condizioni per l'inapplicabilità della riduzione in pristino ai fini della sanatoria); C. Stato V 3 ottobre 1995 n. 1372R (1. La sanatoria è preclusa per concessioni illegittime. Legittimità del diniego della sanatoria per opere realizzate con concessione "a titolo precario"); C. Stato VI 30 settembre 1995 n. 1030R (In tema di sanatoria, è inapplicabile l'art. 32, 1° comma, L. 1985 n. 47 per opere su area vincolata eseguite prima dell'imposizione del vincolo); C. Stato V 25 settembre 1995 n. 1346R (I vincoli di cui all'art 4, ultimo comma, della L. 28 gennaio 1977 n. 10 escludono la possibilità di sanatoria); C. Stato V 14 luglio 1995 n. 1071R e C. Stato VI 6 maggio 1995 n. 718R (Presupposto per sanatoria ex art. 31, 2° c., L. 1985 n. 47, relativa all'abusivo mutamento della destinazione d'uso di un immobile è il "completamento funzionale" dei lavori); C. Stato V 16 dicembre 1994 n. 1514R e C. Stato V 20 ottobre 1994 n. 1200R, e C. Stato V 15 gennaio 1993 n. 71R, e C. Stato V 31 ottobre 1992 n. 1144R (Presupposti per la sanatoria ex art. 31 L. 1985 n. 47, che devono sussistere al momento del rilascio e opere non sanabili); C. Stato V 6 dicembre 1994 n. 1455R [Sull'oblazione per sanatoria riguardante attività abusiva di acquacoltura (natura agricola)]; C. Stato V 4 novembre 1994 n. 1247R (Criterio di calcolo dell'oblazione per la sanatoria ex L. 1985 n. 47); C. Stato 20 ottobre 1994 n. 1198R (Significato del "completamento funzionale" dell'immobile al 1° ottobre 1993 - secondo la norma dell'art. 31 L. 1985 n. 47, che non è in contrasto con l'art. 3 Cost. - quale presupposto per la sanatoria); C. Stato IV 4 ottobre 1994 n. 1100R (Presupposti dell'effetto sospensivo della domanda di sanatoria, ex art. 44 L.. 1985 n. 47); C. Stato V 16 settembre 1994 n. 998R (Sulla prova - che può essere onere del privato o della P.A - della data in cui è stato realizzato l'abuso per il quale si chiede la sanatoria); Cass. pen. II 26 agosto 1994 n. 9229 (In tema di sanatoria di abusi edilizi, negli effetti estintivi di oblazione non rientra il reato ex art. 1 sexies L. 8 agosto 1985 n. 431); Cass. pen. III 2 luglio 1994 n. 7543, e III 15 marzo 1994 n. 3113 (L'istanza di sanatoria può sospendere il procedimento penale); Cass. pen. III 2 luglio 1994 n. 7541; e III 7 ottobre 1993 n. 1406, e III 11 giugno 1992 n 6900 (La concessione edilizia in sanatoria può, in certi casi, estinguere il reato) e, contra, Cass. pen. III 14 settembre 1993 n. 8537; Cass. pen. III 23 giugno 1994 n. 7275 (La concessione edilizia in sanatoria non estingue i reati ex art. 1 sexies L. 1985 n. 47 in materia ambientale); C. Stato V 16 settembre 1993 n. 898R (Domanda di sanatoria differita in caso di immobile soggetto a procedura esecutiva, ex art. 40, 5° e 6° comma, L. 1985 n. 47); C. Stato V 24 luglio 1993 n. 794R (Sulle opere non suscettibili di sanatoria ex art. 33 L. 1985 n. 47); C. Cost. 13 maggio 1993 n. 231 (Riguardo alla sanatoria di abusi è escluso che la disciplina regionale possa essere più favorevole di quella ex art. 13 L. 1985 n. 47); C. Stato V 4 gennaio 1993 n. 21R (Momento conclusivo del procedimento per la sanatoria, ex L. 1985 n. 47); C. Stato V 1° dicembre 1992 n. 1399R (La sanatoria - ai sensi dell'art. 12 bis L. 13 marzo 1988 n. 68 e dell'art. 43 L. 1985 n. 47 - è applicabile in presenza di provvedimento sanzionatorio non eseguito); C. Stato V 6 luglio 1992 n. 627R (Sul potere di vigilanza del Sindaco e sulla sua possibilità di intervento nel caso di completamento di opere abusive in pendenza del procedimento di sanatoria); C. Stato V 15 aprile 1992 n. 303R (Effetti della domanda di sanatoria).
(L. 28 febbraio 1985 n. 47, art. 44R; L. 23 dicembre 1994 n. 724, art. 39, 1° comma)R

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