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Ultimo aggiornamento
22/02/2021

Requisiti acustici passivi degli edifici

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REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI
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Valori limite per l’isolamento acustico degli ambienti abitativi

Il D.P.C.M. 05/12/1997 (emanato in attuazione dell’art. 3 della L. 26/10/1995, n. 447, comma 1, lettera e) stabilisce alla Tabella B R i requisiti acustici passivi che occorre rispettare nelle costruzioni, degli edifici previsti dalla legge, distinti in base alla classificazione degli ambienti abitativi definita dal medesimo decreto alla Tabella A R.

I requisiti richiesti fanno riferimento ai parametri riportati nella seguente tabella.


INDICE

SIGNIFICATO

Rw

Indice del potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti, che esprime la capacità di una partizione di limitare il passaggio di rumori aerei tra due ambienti, con valori riferiti a elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari.

Per le modalità di calcolo, si faccia riferimento alle norme: UNI 717-1; UNI 12354-1; UNI 16283-1 (in sostituzione della norma UNI 8270, menzionata dal D.P.C.M. 05/12/1997, ormai superata).

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Non rilevanza dei valori limite nei rapporti tra privati

In attesa del riordino della materia, la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti di cui non trova applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare,

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Ulteriori prescrizioni per la coibentazione acustica degli edifici

I materiali utilizzati per le costruzioni di alloggi e la loro messa in opera debbono garantire un’adeguata protezione acustica agli ambienti per quanto concerne i rumori da calpestio, rumori da traffico, rumori da impianti o apparecchi comunque installati nel fabbricato, rumori o suoni aerei provenienti da alloggi contigui e da locali o spazi destinati a servizi comuni (art. 8 del D.M. 05/07/1975).

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ADEMPIMENTI PER L’ ACQUISIZIONE DEL TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO
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Semplificazione procedure

Si premette che la delega legislativa per la semplificazione delle procedure autorizzative in materia di requisiti acustic

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Asseverazione dei requisiti acustici

Alla domanda di rilascio di permesso di costruire o alla SCIA è allegata una dichiarazione del progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto, tra l’altro, alle normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (

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Obbligo relazione acustica

Si ricorda in primo luogo che la Lett. Circ. del Ministero dell’ambiente 30/11/2011, n. 29997, identifica la valutazione previsionale di clima acutisco con la “relazione acustica”.

La valutazione è finalizzata a esaminare la rumorosità presente in un’area prima di realizzare una nuova opera così da verificare se l’area medesima è compatibile con le caratteristiche e la destinazione d’uso prefigurata per la nuova costruzione.

Essa (vedi la formula online R) va redatta seguendo criteri stabiliti dalle

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Obbligo documentazione di previsione dell’impatto acustico o autocertificazione

La valutazione d’impatto acustico è finalizzata a verificare se l’esecuzione dell’opera determina un inquinamento acustico compatibile con gli insediamenti esistenti sia al fine di accertarne la realizzabilità che al fine di individuare le modifiche progettuali ovvero le misure di mitigazione o, in subordine compensazione, necessarie.

Le seguenti domande devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico (

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Documentazione acustica nelle opere soggette a VIA

Nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale, oppure su richiesta dei Comuni, i competenti soggetti titolari dei progetti o delle opere predispongono una documentazione di impatto acustico relativa alla realizzazione, alla modifica o al potenziamento delle seguenti opere:

a) aeroporti, aviosuperfici, eliporti;

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Quadro riassuntivo degli adempimenti

Si riportano di seguito uno schema grafico riepilogativo degli obblighi di produrre la valutazione di impatto acustico e la valutazione previsionale del clima acustico, nonché due tabelle riepilogative degli adempimenti ai fini dell’ottenimento del titolo edilizio, come sopra illustrati nel dettaglio.

Sono salve le norme delle Regioni e delle Province autonome.

Inoltre, ferme restando le competenze regionali (art. 4 della L. 447/1995), i regolamenti d’igiene dei comuni (o analoghi diversamente denominati) cui si rinvia, prevedono apposite norme contro l’inquinamento acustico (art. 6 della L. 447/1995, comma 2).



Asseverazione generale


TIPO EDIFICIO

ADEMPIMENTO

Qualsiasi intervento edilizio diverso da quelli che fanno parte della “edilizia libera senza asseverazione”

Asseverazione da parte di tecnico abilitato del rispetto delle norme che incidono sull’attività edilizia tra le quali vanno comprese quelle sui requisiti ac

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CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEGLI EDIFICI

La norma UNI 11367 definisce una procedura per la classificazione degli edifici in base al loro rendimento acustico (misure fonometriche eseguite alla conclusione dell’opera) caratterizzato rispetto a cinque tipologie di rumori (passaggio di aeromobili, calpestio, isolamento di facciata, impianti a funzionamento continuo e discontinuo).

Come ogni norma tecnica anche la norma di cui sopra non costituisce norma giuridica direttamente applicabile in assenza di atti negoziali privati che si siano ad essa riferiti per regolare rapporti tra loro (ad esempio un contratto di compravendita di immobile che ha posto tra le condizioni che deve possedere il bene ceduto, l’appartenenza ad una certa “classe” di rendimento acustico determinata in base alla norma UNI in discorso).


In estrema sintesi, la norma propone un sistema per la classificazione acustica delle singole unità immobiliari basato su misure fonometriche a fine lavori. Di fatto si tratta di rilevare in opera le prestazioni di tutte le partizioni e gli impianti “significativi” per l’unità immobiliare e, sulla base dei risultati dei rilievi, determinare le classi dei singoli descrittori utilizzando i valori riportati nelle seguenti tabelle.


Classificazione acustica di unità immobiliari in funzione dei requisiti prestazionali


CLASSE

INDICI DI VALUTAZIONE

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