FAST FIND : NN1920

D. Min. Interno 26/08/1992

Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica.
Scarica il pdf completo
54068 5906986
Premessa

IL MINISTRO DELL'INTERNO

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906987
Allegato - Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906988
1. Generalità

1.0. Scopo

Le presenti norme hanno per oggetto i criteri di sicurezza antincendi da applicare negli edifici e nei locali adibiti a scuole, di qualsiasi tipo, ordine e grado, allo scopo di tutelare l'incolumità delle persone e salvaguardare i beni contro il rischio di incendio.

Ai fini delle presenti norme si fa riferimento ai termini e definizioni generali di cui al decreto ministeriale 30 novembre 1983.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906989
2. Caratteristiche costruttive

2.0. Scelta dell'area

Gli edifici da adibire a scuole, non devono essere ubicati in prossimità di attività che comportino gravi rischi di incendio e/o di esplosione.

Per quanto riguarda la scelta del sito, devono essere tenute presenti le disposizioni contenute nel decreto del Ministro dei lavori pubblici 18 dicembre 1975.


2.1. Ubicazione

I locali ad uso scolastico possono essere ubicati:

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906990
3. Comportamento al fuoco

3.0. Resistenza al fuoco delle strutture

I requisiti di resistenza al fuoco degli elementi strutturali vanno valuti secondo le prescrizioni e le modalità di prova stabilite dalla circolare del Ministero dell'interno n. 91 del 14 settembre 1961, prescindendo dal tipo di materiale impiegato nella realizzazione degli elementi medesimi (calcestruzzo, laterizi, acciaio, legno massiccio, legno lamellare, elementi compositi).

Il dimensionamento degli spessori e delle protezioni da adottare, per i vari tipi di materiali suddetti, nonché la classificazione degli edifi

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906991
4. Sezionamenti

4.0. Compartimentazione

Gli edifici devono essere suddivisi in compartimenti anche costituiti da più piani, di superficie non eccedente quella indicata nella tabella A.

Gli elementi costruttivi di suddivisione tra i compartimenti devono soddisfare i requisiti di resistenza al fuoco indicati al punto 3.0.


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906992
5. Misure per l'evacuazione in caso di emergenza

5.0. Affollamento

Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in:

aule: 26 persone/aula. Qualora le persone effettivamente presenti siano numericamente diverse dal valore desunto al calcolo effettuato sulla base della densità di affollamento, l'indicazione del numero di persone deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità del titolare dell'attività;

aree destinate a servizi: persone effettivamente presenti + 20%;

refettori e palestre: densità di affollamento pari a 0,4 persone/m².


5.1. Capaci

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906993
6. Spazi a rischio specifico

6.0. Classificazione

Gli spazi a rischio specifico sono così classificati:

spazi per esercitazioni;

spazi per depositi;

servizi tecnologici;

spazi per l'informazione e le attività parascolastiche;

autorimesse;

spazi per i servizi logistici (mense, dormitori).


6.1. Spazi per esercitazioni

Vengono definiti spazi per esercitazioni tutti quei locali ove si svolgano prove, esercitazioni, sperimentazioni, lavori, ecc. connessi con l'attività scolastica.

Gli spazi per le esercitazioni ed i locali per depositi annessi devono essere ubicati ai piani fuori terra o al 1° interrato, fatta eccezione per i locali ove vengono utilizzati gas combustibili con densità superiore a 0,8 che devono essere ubicati ai piani fuori terra senza comunicazione con i piani interrati.

Indipendentemente dal tipo di materiale impiegato nella realizzazione, le strutture di separazione devono avere caratteristiche di resistenza al fuoco valutate secondo le prescrizioni e le modalità di prova stabilite nella circolare del Ministero dell'interno n. 91 del 14 settembre 1961.

Il dimensionamento degli spessori e delle protezioni da adottare per i vari tipi di materiali nonché la classificazione dei locali in funzione del carico di incendio, vanno determinati con le tabelle e con le modalità specificate nella circolare n. 91 citata.

Le predette strutture dovranno comunque essere realizzate in modo da garantire una resistenza al fuoco di almeno REI 60.

Le comunicazioni tra il locale per esercitazioni ed il locale deposito annesso, devono essere munite di porte dotate di chiusura automatica aventi resistenza al fuoco almeno REI 60.

Nei locali dove vengono utilizzate e depositate sostanze radioattive e/o macchine radiogene é fatto divieto di usare o depositare materiali infiammabili.

Detti locali debbono essere realizzati in modo da consentire la più agevole

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906994
7. Impianti elettrici

7.0. Generalità

Gli impianti elettrici del complesso scolastico devono essere realizzati in conformità ai disposti di cui alla legge 1° marzo 1968, n. 186.

Ogni scuola deve essere munita di interruttore generale, posto in posizione segnalata, che permetta di togliere tensione all'impianto elettrico dell'attivit&ag

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906995
8. Sistemi di allarme

8.0. Generalità

Le scuole devono essere munite di un sistema di allarme in grado di avvertire gli alun

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906996
9. Mezzi ed impianti fissi di protezione ed estinzione degli incendi

9.0. Generalità

Ogni tipo di scuola deve essere dotato di idonei mezzi antincendio come di seguito precisato.


9.1. Rete idranti

Le scuole di tipo 1-2-3-4-5, devono essere dotate di una rete idranti costituita da una rete di tubazioni realizzata preferibilmente ad anello ed almeno una colonna montante in ciascun vano scala dell'edificio; da essa deve essere derivato ad ogni piano, sia fuori terra che interrato, almeno un idrante con attacco UNI 45 a disposizione per eventuale collegamento di tubazione flessibile o attacco per naspo.

La tubazione fless

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906997
10. Segnaletica di sicurezza

Si applicano le vigenti disposizioni sulla segnaletica di sicurezza, espressamente fi

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906998
11. Norme di sicurezza per le scuole di tipo "0"

Le strutture orizzontali e verticali devono avere resistenza al fuoco non inferiore a REI 30.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5906999
12. Norme di esercizio

A cura del titolare dell'attività dovrà essere predisposto un registro dei controlli periodici ove sono annotati tutti gli interventi ed i controlli relativi all'efficienza degli impianti elettrici, dell'illuminazione di sicurezza, dei presidi antincendio, dei dispositivi di sicurezza e di controllo, delle aree a rischio specifico e dell'osservanza della limitazione dei carichi d'incendio nei vari ambienti dell'attività.

Tale registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato e disponibile per i controlli da parte dell'autorità competente.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5907000
13. Norme transitorie

Negli edifici esistenti, entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente decreto, devono essere attuate le prescrizioni contenute negli articoli seguenti:

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
54068 5907001
14. Deroghe

Nei casi in cui per particolari motivi tecnici o per speciali esigenze funzionali, non fosse possibile attuare qualcuna delle prescrizioni contenute nella presente normativa, il titolare della gestione

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Prevenzione Incendi

Norme di Prevenzione incendi

NORMATIVA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI (Codice di prevenzione incendi (RTO) e successive modifiche; Attività “normate” e “non normate” ai fini della normativa di prevenzione incendi; Cessazione del “doppio binario” e normativa di prevenzione incendi applicabile; Norme tecniche alternative al Codice di prevenzione incendi; Attività cui si applica la RTO e possibili eccezioni) - REGOLE TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI E CHIARIMENTI; (Lavorazione, trasporto e distribuzione di gas infiammabili; Impianti di distribuzione carburanti e ricarica veicoli elettrici; Depositi o rivendite di alcoli; Autodemolizioni; Locali di pubblico spettacolo e impianti sportivi; Alberghi e strutture ricettive; Scuole; Ospedali e strutture sanitarie; Attività commerciali; Uffici; Biblioteche, archivi, musei, gallerie, edifici tutelati in genere; Impianti termici; Autorimesse, parcheggi, locali per ricovero natanti e aeromobili; Edifici di civile abitazione e condomini; Stazioni, aerostazioni, porti e metropolitane; Interporti; Gallerie stradali e ferroviarie; Varie).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Prevenzione Incendi
  • Scuole
  • Edilizia scolastica
  • Edilizia e immobili

Antincendio scuole e asili nido: classificazione, normativa, adeguamento

CLASSIFICAZIONE DELLE SCUOLE A FINI DI PREVENZIONE INCENDI - NORME DI PREVENZIONE INCENDI PER LE STRUTTURE SCOLASTICHE - ADEGUAMENTO STRUTTURE SCOLASTICHE ESISTENTI (Ultima proroga al 31/12/2021; Definizione di priorità ai sensi del D.M. 21/03/2018; Classificazione delle scuole e requisiti per quelle di minori dimensioni; Adempimenti burocratici; Asili nido).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Edilizia scolastica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Amianto - Dismissione e bonifica

Emilia Romagna: contributi per rimozione e smaltimento amianto nelle scuole

Con il Bando la Regione Emilia Romagna mette a disposizione le risorse assegnate nell'ambito del Piano di Bonifica Amianto - FSC 2014-2020 per sostenere, attraverso la concessione di contributi economici, i progetti di rimozione e smaltimento amianto negli edifici scolastici di proprietà pubblica. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a circa 9 milioni di euro e il contributo massimo è del 100% del costo ammissibile a finanziamento, senza limite di importo.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Energia e risparmio energetico
  • Edilizia e immobili
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Edilizia scolastica

Friuli Venezia Giulia: bando efficientamento energetico edifici scolastici

Finanziato il quarto bando del Programma operativo regionale (Por) Fers 2014-2020 per l'efficientamento energetico delle scuole della Regione Friuli Venezia Giulia. Le risorse iniziali previste dal bando ammontano a 1,7 milioni di euro ma è prevista la possibilità di implementarle. A beneficiare del contributo saranno le scuole già adeguate sismicamente o per le quali sono già state stanziate le risorse per poterle adeguare. Tra le novità del bando l'ulteriore abbassamento a 150 mila euro del limite di importo legato alla presentazione delle domande, condizione fissata per favorire gli edifici di dimensioni contenute nei piccoli Comuni del territorio.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Edilizia scolastica
  • Imprese

Campania: contributi per la creazione o ammodernamento di asili nido e micro-nidi aziendali

Ammonta a 5 milioni il finanziamento della Regione Campania rivolto a nidi o micronidi al servizio di imprese o reti di imprese. Possono presentare domanda di agevolazione per la realizzazione, riqualificazione o il potenziamento delle strutture le imprese, singole o associate, indipendentemente dalla loro forma giuridica. Le agevolazioni «de minimis» sono concesse nella forma di un contributo in conto capitale nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, nei seguenti limiti massimi: 200.000 euro in caso di interventi di realizzazione di nuovi asili nido o micronidi aziendali; 100.000 euro in caso di interventi di ampliamento, ristrutturazione e/o ammodernamento di strutture già esistenti destinate ad asili nido o micronidi aziendali.
A cura di:
  • Anna Petricca