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Deliberaz. G.P. Bolzano 09/06/2020, n. 410

Sostituzione dell'allegato A della legge provinciale 8 maggio 2020, n. 4.
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Testo del provvedimento

LA GIUNTA PROVINCIALE


Visti gli articoli 8, 9 e 54 dello Statuto d'autonomia, anche con riferimento all'articolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;

constatato che con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 è stato dichiarato per sei mesi lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario da virus SARS-COV-2 e che in data 11 marzo 2020 l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha proclamato, in relazione alla

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Allegato A - Regole e misure

Questo allegato A stabilisce le regole della fase 2 e include:

I. misure generali, che hanno validità nei confronti di tutti, e raccomandazioni di comportamento;

II. misure specifiche per le attività economiche ed altre attività, che hanno validità per il rispettivo ambito;

III. rinvii a provvedimenti nazionali e protocolli di sicurezza nazionali e territoriali.


I. Misure generali

1. All'aperto e nei luoghi chiusi deve essere sempre mantenuta una distanza interpersonale di sicurezza di 1 metro, eccetto tra i membri dello stesso nucleo familiare convivente e i casi specifici regolati diversamente.

2. Non esiste un obbligo generale di indossare una protezione delle vie respiratorie, tranne che al di sotto di 1 metro di distanza interpersonale. È fatta eccezione per i membri dello stesso nucleo familiare convivente.

3. In tutti i casi dove vi siano probabili assembramenti, quando vi sia la possibilità concreta di incrociare o incontrare altre persone, senza che si possa mantenere la distanza interpersonale di 1 metro (come per esempio nelle zone pedonali, sui marciapiedi, etc.) è fatto obbligo per tutti di usare le protezioni delle vie respiratorie.

4. In tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, tutti indistintamente devono usare le protezioni delle vie respiratorie se non è possibile mantenere stabilmente la distanza di 1 metro.

5. Come protezioni delle vie respiratorie mascherine chirurgiche o di categoria superiore. In alternativa sono utilizzate delle coperture in tessuto lavabile e riutilizzabile, comprese quelle realizzate in proprio, che, se indossate correttamente, assicurano la copertura della bocca e del naso. Le mascherine devono essere tutte senza valvola. Le visiere protettive forniscono una protezione adeguata solo in combinazione con la copertura della bocca e del naso di cui al presente comma.

6. Nei luoghi chiusi accessibili al pubblico deve sempre e ovunque essere possibile per gli utenti la disinfezione delle mani. Si raccomanda inoltre che tutti i cittadini portino sempre con sé il disinfettante per le mani e lo utilizzino regolarmente.

7. I proprietari di locali aperti al pubblico devono prevedere regole d'accesso per evitare assembramenti all'interno dei locali, negli androni, nelle gallerie, corridoi e relative vicinanze che non consentono più il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza.

8. Ai servizi disciplinati da questa legge o da ordinanze presidenziali si applicano le regole sulle distanze di cui a questo capo. Ove previsto l'obbligo dell'uso della mascherina FFP2, esso è da intendersi sostituito con l'obbligo dell'uso della mascherina chirurgica reperibile in commercio.


II. Misure specifiche per le attività economiche ed altre attività qui menzionate

1. Per tutte le attività, dove non è prevista espressamente una regola alternativa, al fine di evitare una densità di persone troppo elevata, viene stabilito un rapporto tra la superficie e il numero massimo di persone. Il rapporto è di 1 persona per 10 m². I proprietari o gli utenti delle aree sono tenuti a garantire il rispetto di questa regola di 1/10 in caso di superfici superiori a 50 m².

2. Deve essere garantita la pulizia e l'igiene ambientale periodica, almeno una volta al giorno.

3. Devono essere garantite, se realizzabile, una adeguata areazione naturale e un adeguato ricambio d'aria.

4. Ai sensi del capo I. 6 deve essere garantita un'ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento, in caso di utilizzo da parte dei clienti.

5. In tutte le attività economiche, dove durante l'attività si concretizza una distanza ravvicinata per un prolungato periodo di tempo al di sotto di 1 metro tra l'addetto al lavoro ed il cliente, l'addetto al lavoro deve almeno indossare una mascherina chirurgica con visiera protettiva. Il cliente deve indossare una protezione respiratoria di cui al capo I. 5. Questo comma non si applica ai servizi sanitari. Se non diversamente disciplinato, si applicano le disposizioni di cui al capo I. 5.


II. A - Misure specifiche nel commercio

1. La regola di 1/10 si applica a tutti i negozi commerciali, ad eccezione dei piccoli negozi con una superficie di vendita inferiore a 50 m², poiché su una superfice piccola già l'applicazione della regola della distanza impedisce una densità di persone troppo elevata. La regola di 1/10 riguarda solo il numero dei clienti. Il personale del negozio non viene preso in considerazione per la determinazione del numero massimo di persone.

2. I gestori di supermercati e centri commerciali prevedono, nell'ambito della applicazione della regola di 1/10, le modalità d'accesso di cui al capo I. 7.

3. L'uso dei guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto di alimenti non confezionati è obbligatorio. L'operatore deve fornire i guanti usa e getta. In ogni caso, le mani devono essere disinfettate all'entrata e all'uscita.

4. Deve essere messa a disposizione l'informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

5. L'area delle casse deve essere divisa con dispositivi di protezione.

6. Vengono resi possibili accessi regolamentati e scaglionati attraverso ampliamenti delle fasce orarie, al massimo fino alle ore 22. Nei giorni festivi e di domenica i negozi rimangono chiusi, salvo eccezioni determinate con ordinanza del Presidente della Provincia.


II. B - Misure specifiche per gli alloggi

1. Per gli esercizi ricettivi a carattere alberghiero, di cui all'articolo 5, e per gli esercizi ricettivi a carattere extralberghiero, di cui all'articolo 6 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58, per le attività di cui alla legge provinciale 19 settembre 2008, n. 7 (agriturismo), alla legge provinciale 11 maggio 1995, n. 12 (disciplina dell'affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per le ferie), e alla legge provinciale 7 giugno 1982, n. 22 (rifugi alpini), si applica negli spazi comuni la regola di 1/10, che tiene conto solo del numero degli ospiti. Fanno eccezione le aree per la somministrazione di alimenti e bevande, per le quali si applica la regola di cui al capo II. D, 2.

2. Nei rifugi, rifugi-albergo e negli ostelli per la gioventù, i posti letto nei dormitori comuni saranno ridotta di un terzo, e va in ogni caso rispettata la regola di 1 metro di distanza tra le persone. I rifugi offrono in ogni caso alle persone alloggio e protezione in caso di pericolo, applicando in questo caso un apposito protocollo approvato dall'azienda sanitaria.

3. Nelle sale da pranzo vige la restrizione di cui al capo II. D, 2, eccetto tra i membri dello stesso nucleo familiare convivente e tra persone che alloggiano nella stessa stanza.

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