FAST FIND : NR41765

L. P. Bolzano 08/05/2020, n. 4

Misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività.
Scarica il pdf completo
6371425 6783969
Art. 1 - Misure per la ripresa delle attività

1. Al fine di contemperare la tutela delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone con la necessità di contrastare e contenere il diffondersi del virus SARS-COV-2 sul territorio della provincia di Bolzano, con la presente legge si disciplina la ripresa graduale delle libertà di movimento delle cittadine e dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali, compatibilmente con le misure di contrasto alla diffusione del virus.

2. La ripresa delle attività e delle libertà di movimento è condizionata all'osservanza rigorosa e responsabile delle misure di sicurezza fissate in relazione ai diversi ambiti disciplinati dalla presente legge, sino alla cessazione totale dello stato di emergenza dichiarato a livello nazionale.

3. La Giunta provinciale è autorizzata, tramite l'Agenzia per la Protezione civile e nei limiti ritenuti necessari, a mettere a disposizione dei lavoratori a contatto con il pubblico e della popolazione una protezione delle vie respiratorie. L'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige è autorizzata a potenziare i servizi di prevenzione e cura, anche in deroga al Piano sanitario provinciale, al fine di ridurre i rischi per la salute della popolazione connessi all'emergenza sanitaria.

4. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 3, quantificati in 71.000.000,00 euro per l'anno 2020, in 0,00 euro per l'anno 2021 e in 0,00 euro per l'anno 2022, si provvede ai sensi dell'articolo 3.

5. Per le misure di informazione e prevenzione sull'intero territorio nazionale, per le disposizioni in materia di ingresso in Italia e per i transiti e i soggiorni di breve durata in Italia e per le ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità si applicano le norme statali emergenziali in vigore. La Giunta provinciale promuove ogni azione utile a divulgare la conoscenza delle disposizioni di cui alla presente legge e a favorire così la responsabilizzazione della popolazione. Alla ripresa delle attività si provvede come indicato ai commi da 6 a 37.

6. Negli spostamenti nel territorio della provincia di Bolzano si osservano il divieto di assembramento, l'obbligo di distanziamento interpersonale di sicurezza e vanno utilizzate, da parte degli adulti e dei bambini in età scolare, protezioni delle vie respiratorie in tutti i casi in cui vi sia la possibilità di incontrare altre persone con le quali non si convive. Restano ferme le misure previste all'allegato A, modificabili dalla Giunta provinciale in ragione dell'andamento epidemiologico. Le persone che per particolari condizioni psicofisiche non tollerino l'utilizzo delle mascherine sono esonerate dall'obbligo di coprirsi naso e bocca, fermo restando il rispetto delle regole sulle distanze interpersonali. Gli spostamenti all'interno del territorio provinciale e, previa intesa con la Provincia autonoma di Trento, nel territorio trentino, sono liberi e non necessitano di autocertificazione o di motivazione, mentre si può uscire dalla Regione solo per ragioni di lavoro, di studio, di salute, per incontrare il proprio compagno o la propria compagna o i propri familiari, per motivi di assoluta urgenza e per tutti gli altri motivi previsti dalla normativa statale. È in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

7. I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5° C rimangono presso il proprio domicilio, evitano i contatti sociali e contattano il proprio medico di famiglia o l'ufficiale sanitario. Per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena e/o risultati positivi al virus SARS-CoV-2 vige il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora, tranne che per effettuare una visita medica.

8. L'attività sportiva e l'attività motoria sono svolte rispettando la distanza di sicurezza e osservando le misure di cui all'allegato A. Tali attività, come anche l'attività ludica, possono essere svolte, con le medesime modalità di sicurezza, in parchi, parchi giochi e aree verdi, a

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
6371425 6783970
Art. 2 - Commissione di esperti

1. È istituita una commissione di esperti ed esperte, quale organo tecnico consultivo della Provincia autonoma di Bolzano. Tale commissione effettua il monitoraggio costante dell'andamento della curva del contagio da virus SARS-COV-2 e propone al Presidente della Provincia, in caso di ripresa del numero dei contagi, ovvero nel caso in cui si evidenzi una linea di tendenza che spinga verso il potenziale rischio di raggiungimento dei lim

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
6371425 6783971
Art. 3 - Disposizione finanziaria

1. All'attuazione delle misure recate dal comma 3 dell'articolo 1, nonché dall'articolo 2 della presente legge si provvede nei limiti degli stanzia

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
6371425 6783972
Art. 4 - Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
6371425 6783973
Allegato A - Regole e misure

N3

Nel presente Allegato sono stabilite le regole e misure della fase 2. Esso include:

I. misure generali valide nei confronti di tutti e raccomandazioni di comportamento;

II. misure specifiche per attività economiche e altre attività, che hanno validità nel rispettivo settore;

III. rinvii a provvedimenti nazionali e protocolli di sicurezza nazionali e territoriali.


I. Misure generali

1. All'aperto e nei luoghi chiusi deve essere sempre mantenuta una distanza interpersonale di sicurezza di 1 metro, eccetto tra i membri conviventi dello stesso nucleo familiare e in altri casi specifici diversamente regolati.

2. Non esiste un obbligo generale di indossare una protezione delle vie respiratorie, tranne a una distanza interpersonale inferiore a 1 metro. È fatta eccezione per i membri conviventi dello stesso nucleo familiare.

3. In tutti i casi in cui siano probabili assembramenti, quando vi sia la possibilità concreta di incrociare o incontrare altre persone, e non sia possibile mantenere la distanza interpersonale di 1 metro (come per esempio nelle zone pedonali, sui marciapiedi, etc.), è fatto obbligo per tutti di indossare una protezione delle vie respiratorie.

4. In tutti i luoghi chiusi, accessibili al pubblico tutti indistintamente devono indossare una protezione delle vie respiratorie, se non è possibile mantenere stabilmente la distanza di 1 metro.

5. A protezione delle vie respiratorie si utilizzano mascherine chirurgiche o mascherine di categoria superiore. In alternativa si possono utilizzare coperture in tessuto lavabile e riutilizzabile, comprese quelle realizzate in proprio che, se indossate correttamente, assicurano la copertura di naso e bocca. Le mascherine devono essere tutte senza valvola. Le visiere protettive forniscono una protezione adeguata solo in combinazione con le coperture di naso e bocca di cui al presente comma.

6. Nei luoghi chiusi accessibili al pubblico la disinfezione delle mani deve essere possibile sempre e ovunque. Si raccomanda inoltre che tutti portino sempre con sé un disinfettante per le mani e lo utilizzino regolarmente.

7. I gestori di locali aperti al pubblico devono prevedere regole d'accesso per evitare, all'interno dei locali, negli androni, nelle gallerie, nei corridoi e relative vicinanze, assembramenti che non consentono il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza. N4

8. Ai servizi disciplinati da questa legge o dalle ordinanze presidenziali, ivi inclusi i servizi per l'assistenza all'infanzia, si applicano le regole sulle distanze di cui a questo capo. Ove previsto l'obbligo dell'uso della mascherina FFP2, esso è da intendersi sostituito con l'obbligo dell'uso delle mascherine chirurgiche reperibili in commercio.


II. Misure specifiche per le attività economiche e le altre attività qui menzionate

1. Per tutte le attività in cui non è prevista espressamente una regola alternativa, al fine di evitare una densità di persone troppo elevata viene stabilito un rapporto tra superficie e numero massimo di persone. Tale rapporto è di 1 persona ogni 5 m². I gestori delle aree sono tenuti a garantire il rispetto di questo rapporto denominato "regola di 1/5" in caso di superfici superiori a 50 m². In casi espressamente previsti vale il rapporto di 1 a 10 (capo II.J, capo II.N e capo II.O).

2. Deve essere garantita una pulizia regolare, almeno una volta al giorno.

3. Devono essere garantite, per quanto fattibile, un'adeguata areazione naturale e un adeguato ricambio d'aria.

4. Ai sensi del capo I., punto 6 deve essere garantita un'ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento utilizzati dalla clientela.

5. A partire dal 15 luglio 2020 possono riprendere le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, nel rispetto delle misure di cui al capo II.O.

6. Al fine di tutelare la salute di tutti i membri della comunità scolastica, nei casi in cui vi sia una violazione delle misure di sicurezza di cui al capo I, la dirigente scolastica o il dirigente scolastico può impedire con efficacia immediata l’accesso all’edificio scolastico o allontanare le alunne e gli alunni dall’edificio scolastico. N6


II.A. Misure specifiche nel commercio

1. La regola di 1/5 si applica in tutti i negozi commerciali, ad eccezione di quelli con una superficie di vendita inferiore a 50 m², poiché su una superfice piccola già l'applicazione della regola della distanza impedisce una densità di persone troppo elevata. La regola di 1/5 si applica solo alla clientela. Il personale del negozio non viene preso in considerazione per la determinazione del numero massimo di persone che possono essere presenti contemporaneamente.

2. Nell'ambito dell'applicazione della regola di 1/5 i gestori di supermercati e centri commerciali prevedono le modalità d'accesso di cui al capo I., punto 7.

3. Il personale addetto alla vendita deve utilizzare la mascherina chirurgica. Tutti gli altri collaboratori e collaboratrici devono indossare una mascherina chirurgica negli spazi chiusi, in presenza di altre persone, indipendentemente dalla distanza interpersonale.

4. L'uso dei guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto di alimenti non confezionati è obbligatorio. Il gestore deve fornire i guanti usa e getta. In ogni caso, le mani devono essere disinfettate all'entrata.

5. La clientela in attesa all'entrata deve essere informata in merito al distanziamento da garantire stando in coda.

6. L'area delle casse deve essere attrezzata con barriere di protezione.

7. Vengono resi possibili accessi regolamentati e scaglionati attraverso ampliamenti delle fasce orarie, al massimo fino alle ore 22.


II.B. Misure specifiche per gli esercizi ricettivi

1. Per gli esercizi ricettivi a carattere alberghiero di cui all'articolo 5 e gli esercizi ricettivi a carattere extralberghiero di cui all'articolo 6 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58, per le attività di cui alla legge provinciale 19 settembre 2008, n. 7 (agriturismo), alla legge provinciale 11 maggio 1995, n. 12 (disciplina dell'affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per le ferie) e alla legge provinciale 7 giugno 1982, n. 22 (rifugi alpini), negli spazi comuni si applica la regola di 1/5, tenendo conto solo del numero di ospiti/clienti. Fanno eccezione le aree per la somministrazione di alimenti e bevande, per le quali si applica la regola di cui al capo II.D, punto 2.

2. Nei rifugi, rifugi-albergo e negli ostelli per la gioventù i posti letto nei dormitori comuni sono ridotti di un terzo e va rispettata la regola di 1 metro di distanza tra le persone, salvo tra i membri conviventi dello stesso nucleo familiare. La distanza può essere ridotta in tutte le direzioni se sono installate barriere divisorie tra le persone. I rifugi offrono comunque, alle persone, alloggio e protezione in caso di pericolo, applicando in questo caso un apposito protocollo approvato dall'Azienda Sanitaria.

3. Negli spazi comuni, quando non può essere mantenuta costantemente la distanza di sicurezza di un metro, gli ospiti indossano una protezione delle vie respiratorie, salvo tra i membri conviventi dello stesso nucleo familiare e tra persone che alloggiano nella stessa stanza. N4

4. Nelle sale da pranzo vige la restrizione di cui al capo II.D, punto 2, eccetto tra i membri conviventi dello stesso nucleo familiare e tra persone che alloggiano nella stessa stanza.

5. Per il self-service ai buffet è prescritto l'uso di una delle protezioni delle vie respiratorie di cui al capo I. punto 5 e la previa disinfezione delle mani.

6. La disinfezione delle mani è obbligatoria prima e dopo l'utilizzo del bagno.

7. Alle piscine all’aperto e a quelle coperte si applicano le misure di cui al capo II.J. Agli spogliatoi e alle docce si applicano le misure di cui al capo II.I, punto 4 ad eccezione dell’ultimo punto. N7

8. Ai servizi di assistenza e di accompagnamento per bambini si applicano le misure generali sul distanziamento e sulla copertura di naso e bocca.

9. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina chirurgica. Tutti gli altri collaboratori e collaboratrici devono indossare una mascherina chirurgica negli spazi chiusi, in presenza di altre persone, indipendentemente dalla distanza interpersonale.

10. Per i campeggi si applicano tutte le regole di cui al presente capo II.B. Nei bagni o servizi igienici si applicano le r

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Protezione civile
  • Calamità/Terremoti

Coronavirus (Covid-19) - Tutti i provvedimenti

Tutti i provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza sanitaria (Coronavirus Covid-19): STATO DI EMERGENZA - DECRETI LEGGE - DECRETI E DELIBERE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO - ORDINANZE DI PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZE E CIRCOLARI DEL MINISTERO DELLA SALUTE - PROVVEDIMENTI DI MINISTERI E AMMINISTRAZIONI (Ministero dell’economia e finanze e Agenzia delle entrate; Ministero del lavoro e delle politiche sociali; Ministero dello sviluppo economico) - PROVVEDIMENTI DELL'ANAC.
  • Calamità
  • Provvidenze
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Calamità/Terremoti
  • Protezione civile
  • Finanza pubblica
  • Imprese

Umbria: sostegno alle imprese danneggiate dagli eventi sismici

L'avviso prevede il finanziamento degli investimenti delle imprese di tutti i settori produttivi ubicate o che si localizzano in uno dei Comuni umbri maggiormente colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017. La dotazione prevista ammonta a 4 milioni e 900 mila euro. I contributi sono a fondo perduto e l’importo minimo è pari a euro 20.000,00 mentre l’importo massimo è pari ad euro 1.500.000,00.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Calamità/Terremoti
  • Protezione civile
  • Impresa, mercato e concorrenza

Inadempimento o ritardo per impossibilità della prestazione ed emergenza sanitaria

CONTESTO NORMATIVO Norme del codice civile; Normativa speciale per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19; Norme “emergenziali” che fanno riferimento all’impossibilità della prestazione; Eccessiva onerosità sopravvenuta - PRESUPPOSTI PER L’IMPOSSIBILITÀ SOPRAVVENUTA DELLA PRESTAZIONE Elemento oggettivo: carattere assoluto e inevitabile dell’evento; Elemento soggettivo: non evitabilità o superabilità dell’evento; Imprevedibilità dell’evento - FORZA MAGGIORE - OPERATIVITÀ Onere della prova; Onere di comunicazione - CONSEGUENZE DELL’IMPOSSIBILITÀ SOPRAVVENUTA Impossibilità definitiva e estinzione dell’obbligazione (risoluzione del contratto); Impossibilità temporanea e sospensione del contratto - ALCUNI CASI SPECIFICI Contratti di compravendita immobiliare; Contratti di appalto privati; Lavorazioni a catena; Contratti con la P.A. - STIPULA DI CONTRATTI DURANTE LO STATO DI EMERGENZA
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Calamità/Terremoti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Protezione civile
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Mezzogiorno e aree depresse
  • Provvidenze
  • Edilizia scolastica
  • Rifiuti

Il D.L. 91/2017 comma per comma

Analisi sintetica delle disposizioni rilevanti del settore tecnico contenute nel D.L. 20/06/2017, n. 91 (c.d. “DL Mezzogiorno” convertito con modificazioni dalla L. 03/08/2017, n. 123), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Calamità/Terremoti
  • Professioni
  • Protezione civile
  • Imprese

Bolzano: sussidi alle piccole imprese per l'emergenza COVID-19

La Provincia Autonoma di Bolzano ha previsto l'erogazione alle piccole imprese, con un massimo di cinque addetti, di contributi a fondo perduto per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Possono beneficiare dei contributi i liberi professionisti, i lavoratori autonomi, le imprese individuali e le società di persone o di capitale che svolgono un'attività artigianale, industriale, commerciale, di servizio, di pubblico esercizio. Domande dal 15/04/2020 al 30/09/2020.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Calamità/Terremoti
  • Protezione civile
  • Imprese
  • Finanza pubblica
  • Calamità

Termini di pagamento utenze e fatture varie comuni colpiti dal sisma di agosto 2016 (soggetti con fabbricato inagibile)

  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Calamità/Terremoti
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Costruzioni in zone sismiche
  • Protezione civile
  • Norme tecniche

Contributi per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dal sisma a far data dal 24/08/2016

  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Calamità/Terremoti
  • Finanza pubblica
  • Calamità
  • Protezione civile
  • Imprese
  • Provvidenze

Esenzione Imposta di bollo istanze verso la P.A. comuni colpiti dal sisma 2016