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Ultimo aggiornamento
16/10/2019

Il Restauratore dei beni culturali: figura, qualifica, attività riservate

ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA E ATTIVITÀ DEL RESTAURATORE (Le norme iniziali, poi abrogate, della Legge Merloni e dei decreti attuativi; Riconoscimento della qualifica nel Codice dei beni culturali e nei decreti attuativi; Elenco dei restauratori per settori di competenza; La figura del Restauratore di beni culturali nelle norme sui lavori pubblici) - FASE TRANSITORIA DI ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA (Normativa di riferimento sulla fase transitoria; Linee guida applicative e bando definitivo del 22/06/2015).
A cura di:
  • Dino de Paolis
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ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA E ATTIVITà DEL RESTAURATORE
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Le norme iniziali, poi abrogate, della Legge Merloni e dei decreti attuativi

Il riconoscimento giuridico di una specifica figura professionale con competenza nelle attività di restauro dei beni culturali si è avuto per la prima volta con il D. Min. Beni e Att. Culturali 03/08/2000, n. 294, il quale ha dettato, in

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Riconoscimento della qualifica nel Codice dei beni culturali e nei decreti attuativi

In un secondo momento è intervenuto l’art. 29 del D. Leg.vo 22/01/2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), il quale ha stabilito per la prima volta in maniera chiara che il “Restauratore dei beni culturali” costituisce l’unico soggetto abilitato ad eseguire interventi di manutenzione e di restauro per quanto concerne i beni culturali mobili e le superfici decorate dei beni architettonici, nonché ad impartire le direttive agli eventuali collaboratori restauratori ed a svolgere l’attività di vigilanza sul corretto adempimento da parte di questi delle loro attività.

Con ciò in pratica si è per la prima volta dato completo riconoscimento giuridico alla figura professionale in oggetto, attribuendole una specifica ed esclusiva competenza per i lavori sopra descritti, anche al di là dell’appli

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Elenco dei restauratori per settori di competenza

Ai sensi dell’art. 182 del D. Leg.vo 42/2004, comma 1-bis, i soggetti in possesso della qualifica, sia avendola conseguita sulla base dei percorsi formativi individuati dai decreti di cui sopra che sulla base delle procedure di selezione pubblica previste per la fase transitoria, di cui si dirà appresso, sono inseriti in un apposito elenco suddiviso per settori di competenza e reso accessibile a tutti gli interessati.

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La figura del Restauratore di beni culturali nelle norme sui lavori pubblici

A proposito dei lavori pubblici, peraltro, il comma 6 del citato art. 29 del D. Leg.vo 42/2004 rinvia comunque alla normativa in materia di progettazione ed esecuzione di opere su beni architettonici, ora contenuta:

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FASE TRANSITORIA DI ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA
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Normativa di riferimento sulla fase transitoria

Il comma 9-bis dell’art. 29 del D. Leg.vo 42/2004 (modifica introdotta dal successivo D. Leg.vo 156/2006) ha stabilito che le disposizioni contenute nei decreti attuativi descritti in precedenza, dalla data di entrata in vigore dei medesimi, avrebbero costituito l’unico riferimento per l’acquisizione della qualifica di Restauratore di beni culturali, agli effetti dell’esecuzione degli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, nonché agli effetti del possesso dei requisiti di qualificazione da parte dei soggetti esecutori di detti lavo

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Linee guida applicative e bando definitivo del 22/06/2015

Infine, è intervenuta la pubblicazione delle nuove Linee guida applicative del regime transitorio di acquisizione della qualifica di restauratore e collaboratore restauratore, approvate con il D. Min. Beni e Att. Culturali 13/05/2014, della cui emanazione è stata data notizia nella G.U. 20/09/2014, n. 219. Dette Linee guida illustrano i tempi e le modalità per il conseguiment

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