Articolo abrogato dal D. Leg.vo del 31/12/2012 n. 235. Il D. Leg.vo del 31/12/2012 n. 235 ha disposto che dalla data di cui al comma 1, i richiami agli articoli 58 e 59 del D. Leg.vo del 18/08/2000 n. 267, ovunque presenti, si intendono riferiti, rispettivamente, agli articoli 10 e 11 del D. Leg.vo del 31/12/2012 n. 235". L’articolo 59 così recitava: “Art. 59. Sospensione e decadenza di diritto - 1. Sono sospesi di diritto dalle cariche indicate al comma 1 dell'articolo 58:

a) coloro che hanno riportato una condanna non definitiva per uno dei delitti indicati all'articolo 58, comma 1, lettera a), o per uno dei delitti previsti dagli articoli 314, primo comma, 316, 316-bis, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater e 320 del codice penale;

b) coloro che, con sentenza di primo grado, confermata in appello per la stessa imputazione, hanno riportato, dopo l'elezione o la nomina, una condanna ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per un delitto non colposo;

c) coloro nei cui confronti l'autorità giudiziaria ha applicato, con provvedimento non definitivo, una misura di prevenzione in quanto indiziati di appartenere ad una delle associazioni di cui all'articolo 1 della legge 31 maggio 1965, n. 575, come sostituito dall'articolo 13 della legge 13 settembre 1982, n. 646. La sospensione di diritto consegue, altresì, quando è disposta l'applicazione di una delle misure coercitive di cui agli articoli 284, 285 e 286 del codice di procedura penale nonché di cui all'articolo 283, comma 1, del codice di procedura penale, quando il divieto di dimora riguarda la sede dove si svolge il mandato elettorale.

2. Nel periodo di sospensione i soggetti sospesi, ove non sia possibile la sostituzione ovvero fino a quando non sia convalidata la supplenza, non sono computati al fine della verifica del numero legale, né per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata.

3. La sospensione cessa di diritto di produrre effetti decorsi diciotto mesi. Nel caso in cui l'appello proposto dall'interessato avverso la sentenza di condanna sia rigettato anche con sentenza non definitiva, decorre un ulteriore periodo di sospensione che cessa di produrre effetti trascorso il termine di dodici mesi dalla sentenza di rigetto.

4. A cura della cancelleria del tribunale o della segreteria del pubblico ministero i provvedimenti giudiziari che comportano la sospensione sono comunicati al prefetto, il quale, accertata la sussistenza di una causa di sospensione, provvede a notificare il relativo provvedimento agli organi che hanno convalidato l'elezione o deliberato la nomina.

5. La sospensione cessa nel caso in cui nei confronti dell'interessato venga meno l'efficacia della misura coercitiva di cui al comma 1, ovvero venga emessa sentenza, anche se non passata in giudicato, di non luogo a procedere, di proscioglimento o di assoluzione o provvedimento di revoca della misura di prevenzione o sentenza di annullamento ancorché con rinvio. In tal caso la sentenza o il provvedimento di revoca devono essere pubblicati nell'albo pretorio e comunicati alla prima adunanza dell'organo che ha proceduto all'elezione, alla convalida dell'elezione o alla nomina.

6. Chi ricopre una delle cariche indicate al comma 1 dell'articolo 58 decade da essa di diritto dalla data del passaggio in giudicato della sentenza di condanna o dalla data in cui diviene definitivo il provvedimento che applica la misura di prevenzione.

7. Quando, in relazione a fatti o attività comunque riguardanti gli enti di cui all'articolo 58, l'autorità giudiziaria ha emesso provvedimenti che comportano la sospensione o la decadenza dei pubblici ufficiali degli enti medesimi e vi è la necessità di verificare che non ricorrano pericoli di infiltrazione di tipo mafioso nei servizi degli stessi enti, il prefetto può accedere presso gli enti interessati per acquisire dati e documenti ed accertare notizie concernenti i servizi stessi.

8. Copie dei provvedimenti di cui al comma 7 sono trasmesse al Ministro dell'interno, ai sensi dell'articolo 2 comma 2-quater del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410 e successive modifiche ed integrazioni.”

Dalla redazione

  • Finanza pubblica
  • Amianto - Dismissione e bonifica
  • Provvidenze
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Lombardia: contributi per la rimozione di coperture e altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati - ed. 2020

I manufatti contenenti amianto (coperture ed altri manufatti, sia di amianto in matrice compatta che friabile) sono ancora molto diffusi sul territorio regionale anche presso gli edifici di proprietà privata. Per tale motivo, come previsto dall'art. 1-ter della L.R. Lombardia 17/2003, si prevede un nuovo incentivo dedicato alla rimozione ed allo smaltimento in sicurezza di tali materiali da parte dei privati cittadini. La dotazione finanziaria del bando ammonta a 1 milione di euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Marchi, brevetti e proprietà industriale

Promozione all'estero di marchi collettivi e di certificazione

L’agevolazione è diretta a sostenere la promozione all’estero di marchi collettivi o di certificazione volontari italiani. Le risorse stanziate ammontano a 1 milione di euro l’anno a partire dal 2019.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Agevolazioni
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Edilizia residenziale
  • Provvidenze

Finanziamenti per la rigenerazione urbana e la qualità dell'abitare

Con Decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti vengono stabiliti termini, contenuti e modalità di presentazione delle proposte per accedere ai finanziamenti finalizzati a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l'accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici. Le risorse stanziate ammontano a 853,81 milioni di euro (dal 2020 al 2033).
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Edilizia scolastica
  • Amianto - Dismissione e bonifica

Lombardia: 16 milioni per rimuovere l'amianto dalle scuole

Ammonta a 16 milioni la dotazione finanziaria del bando della Regione Lombardia per gli interventi di bonifica dell'amianto e ripristino negli edifici scolastici di proprietà degli enti locali. Gli interventi finalizzati alla rimozione dell'amianto dalle scuole e relative pertinenze devono avere un valore minimo di 50.000,00 euro e un valore massimo di 3.000.000 euro. Gli interventi saranno finanziati al 100% delle spese ammesse.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Impiantistica
  • Sicurezza
  • Barriere architettoniche
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Locali di pubblico spettacolo
  • Provvidenze

Sicilia: contributi per il miglioramento e la riqualificazione delle sale cinematografiche

L'Avviso pubblico disciplina la concessione di contributi a sostegno della realizzazione di progetti volti al miglioramento e alla qualificazione delle sale cinematografiche in Sicilia. La misura prevede 5 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto in una percentuale che varia dal 70 a 100% delle spese ritenute ammissibili.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Disciplina economica dei contratti pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Accesso al Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per l'anno 2020

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tutela ambientale

Bando Horizon 2020 sul Green deal europeo

  • Efficienza e risparmio energetico
  • Energia e risparmio energetico

Impianti di riscaldamento e condizionamento - Sistemi di automazione e controllo

  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico

Punti di ricarica edifici non residenziali