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Accademia delle scienze di Torino: consolidamento dei terreni di fondazione con iniezione di resine espandenti

GEOSEC è stata chiamata ad intervenire con le sue competenze nel complesso progetto di opere di restauro e rifunzionalizzazione della sede dell’Accademia delle Scienze di Torino e del Museo Egizio.
GEOSEC

 

 

 



L’Accademia delle Scienze di Torino è stata fondata dalla antica Società Scientifica Privata Torinese che nacque nel 1757 dalla collaborazione del conte Giuseppe Angelo Saluzzo di Monesiglio, nobile e celebre chimico, in collaborazione con il matematico Joseph – Louise Lagrange e il medico Giovanni Francesco Cigne.
Nel 1783 venne giuridicamente riconosciuta come istituzione pubblica e da allora l’orientamento dell’Accademia venne rivolto principalmente alle scienze della fisica, matematica e della meccanica ottenendo in breve tempo un importante autorevolezza nella comunità scientifica di riferimento. Nel 1784 sempre per volere di Vittorio Amedeo III di Savoia Re di Sardegna, la sede dell’Accademia venne ricollocata presso l’edificio seicentesco Collegio dei Nobili.
Napoleone Bonaparte suddivise poi gli studi condotti dall’istituto, in due classi: una destinata alla parte scientifica e l’altra verso la letteratura e le belle arti.


L’intervento di consolidamento GEOSEC nel dettaglio
Con l’approvazione del nuovo decreto del ministro per i beni e le attività culturali il giorno 21 luglio 2000 l’istituto divenne un ente di diritto privato, così che tra il 2005 e oggi, i sette piani del Palazzo già occupati dall’Accademia delle Scienze, sono successivamente stati oggetto di consistenti lavori di restauro, rimodernamento e rifunzionalizzazione.
L’intervento GEOSEC è rientrato nella quarta fase cantieristica tra il 2020 e il 2022 dei lavori di restauro finalizzati all’ampliamento di spazi al piano terra e interrato da destinare a nuove sale espositive per restituire alla città l’uso dell’intero palazzo dell’Accademia delle Scienze.
L’ing. Paolo Napoli, consulente tecnico scientifico della società appaltatrice principale espone nel video le motivazioni che hanno portato a scegliere GEOSEC e le sue innovative metodologie per il consolidamento dei terreni di fondazione: “L’obbiettivo è quello di abbassare la quota terreno al di sotto del piano delle fondazioni, le quali subiscono già un carico importante pari a 10kg per cm quadrato. In questo caso l’iniezione delle resine espandenti è da preferirsi per due ragioni: la prima riguarda la perforazione che risulta essere di dimensioni molto ridotte, circa 10 – 20mm e non dà fastidio al terreno; la seconda motivazione riguarda le resine utilizzate in quanto la reazione avviene velocemente, in circa due minuti, inoltre, è di particolare importanza il monitoraggio geofisico continuo del terreno prima, dopo e durante il trattamento, eseguito attraverso la Tomografia di Resistività Elettrica, ERT 3D”.

La Tomografia della resistività elettrica è infatti l’indagine per eccellenza nei consolidamenti con iniezioni di resine espandenti vantaggiosamente in grado di identificare sia vuoti, cavità e acqua nei terreni ed in modo non distruttivo senza scavi e demolizioni grazie ad immagini tridimensionali, ma anche e soprattutto dove altre prove classiche non potrebbero invece essere eseguite per limiti operativi propri.

Nel caso poi del Palazzo dell’Accademia delle Arti, questo aspetto è divenuto di fondamentale importanza, in quanto la Tomografia della resistività elettrica ha permesso di progettare e intervenire in sicurezza tenendo sotto controllo l’evoluzione delle iniezioni di resine espandenti e risolvere in tempo reale eventuali e sconosciute problematiche del consolidamento in atto così da intervenite in modo tempestivo e mirato al bisogno della direzione lavori.

Le operazioni di consolidamento del terreno di fondazione con tecnologia brevettata SEE&SHOOT® di GEOSEC hanno previsto il trattamento di ben 41.60 ml di fondazione continua e circa 20 mq su fondazioni a plinto isolato mediante l’iniezione mirata di resine espandenti, per un totale di circa 4160 kg di geo-polimero immesso tramite 366 piccoli condotti di iniezione predisposti a perdere nel terreno.

Il monitoraggio di tomografia della resistività elettrica è stato condotto mediante misure eseguite utilizzando opportune sequenze di acquisizione progettate appositamente con quadripolo di tipo Polo-Dipolo così da massimizzare la risoluzione spaziale e la penetrazione del segnale nel sottosuolo, consentendo il raggiungimento della profondità di investigazione massima di -4.00 m dal piano più basso di perforazione.

Le prestazioni geotecniche dei terreni sono inoltre state studiate attraverso ben 14 prove penetrometriche (n.5 di pre intervento, n.4 intermedie e n.5 di post intervento) sempre opportunamente correlate con le risultanze geofisiche di sito.

L’incremento dei valori di pressione ammissibile post trattamento rilevato dalle prove penetrometriche, rispetto a quanto rinvenuto preliminarmente la fase d’iniezione all’interno del volume di terreno trattato, è stato stimato mediamente in un range tra il 40% e il 250%.

I lavori eseguiti hanno consentito di restituire alla città di Torino l’uso per intero del prestigioso Palazzo dei Nobili. La tecnologia brevettata esclusiva di GEOSEC è risultata strategica nell’utilizzo delle resine espansive grazie al controllo del terreno in tempo reale con Tomografia di resistività Elettrica prima, durante e dopo il consolidamento.
Un approccio innovativo, efficiente ed efficace che conferisce alle esigenze progettuali anche più complesse un approccio e delle soluzioni moderne ed efficaci in grado di risolvere in modo mini invasivo, rapido e duraturo.
 
 

 

 


GEOSEC S.r.L.
Via Mercalli, 2A
43122 Parma (PR)
Tel. 0521.334302 - 0521.339323
Fax. 0521.804772
www.geosec.it - info@geosec.it

 

 

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