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27/07/2021

Agevolazioni per restauro e manutenzione di immobili di interesse storico e artistico

Il Decreto Sostegni-bis (D.L. 73/2021) convertito in legge prevede un credito d'imposta per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021 per interventi di manutenzione e restauro di immobili di interesse storico e artistico.

L'art. 65-bis del D.L. 25/05/2021, n. 73 (c.d. Decreto Sostegni-bis, convertito in legge con la L. 23/07/2021, n. 106), riconosce un credito di imposta alle persone fisiche, pari al 50% delle spese sostenute negli anni 2021 e 2022 per la manutenzione, protezione e restauro degli immobili di interesse storico e artistico.

In particolare, la disposizione prevede che alle persone fisiche che detengono a qualsiasi titolo immobili di interesse storico e artistico tutelati, a condizione che non siano utilizzati nell'esercizio di impresa, sia riconosciuto un credito d'imposta per le spese sostenute negli anni 2021 e 2022 per la manutenzione, la protezione o il restauro di detti immobili, in misura pari al 50% degli oneri rimasti a carico delle medesime persone fisiche.
L'importo massimo complessivo del credito è di 100.000 euro.

Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione, ai sensi dell'art. 17 del D. Leg.vo 09/07/1997, n. 241, e non è cumulabile con alcun altro contributo o finanziamento pubblico, né con la detrazione a favore dei soggetti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro delle cose vincolate dal codice dei beni culturali e del paesaggio, prevista dalla lett. g), dell'art. 15, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi - TUIR, di cui al D.P.R. 22/12/1986, n. 917.

In luogo dell'utilizzo diretto del credito d'imposta, i soggetti beneficiari dello stesso possono optare per la cessione, anche parziale, del credito ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Per finanziare la misura agevolativa, è istituito il Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico tutelati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D. Leg.vo 22/01/2004, n. 42, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.
La determinazione dei criteri e delle modalità di gestione e di funzionamento del Fondo, nonché la definizione delle procedure per l'accesso alle risorse sono demandate a un successivo decreto.

Dalla redazione