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Circ. Ag. Territorio 09/10/2012, n. 5/T

Classamento degli immobili di interesse culturale.
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[Premessa]



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1. Premessa

Pervengono, da più parti, richieste di chiarimenti in merito al corretto classamento degli immobili dichiarati di interesse culturale ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42

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2. Gli immobili di interesse culturale: cenni generali

Come è noto, l’attuale disciplina in materia di patrimonio culturale - comprendente sia i beni culturali che quelli paesaggistici - è contenuta nel citato decreto legislativo n. 42 del 2004, che, fra l’altro, definisce i criteri e le modalità per l’individuazione e la tutela dei beni culturali, ovverosia delle “... cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà” (cfr. art. 2).

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3. L’accertamento catastale delle unità immobiliari riconosciute di interesse culturale
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3.1 ASPETTI GENERALI

AI fine di inquadrare correttamente la tematica, è opportuno richiamare preliminarmente i principi generali del vigente sistema catastale, finalizzato, come è noto, all’inventariazione delle singole unità immobiliari e all’attribuzione della relativa rendita catastale.

AI riguardo, assumono primario rilievo le operazioni di qualificazione e di classificazione, finalizzate a catalogare gli immobili in opportune categorie e classi catastali, allo scopo di individuarne la redditività.

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3.2 ASPETTI PARTICOLARI

Va subito evidenziato che il riconoscimento dell’interesse culturale di un immobile e il conseguente assoggettamento al regime vincolistico non influisce ex se sull’operazione di accertamento catastale dell’immobile stesso e, quindi, non è determinante, né condizionante, ai fini dell&rsquo

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3.3 L’ATTRIBUZIONE DELLA CATEGORIA CATASTALE AGLI IMMOBILI VINCOLATI

Ciò premesso, non può quindi stabilirsi una correlazione tra il riconoscimento di immobile vincolato ed una specifica categoria catastale.

AI riguardo, si evidenzia che, ad un immobile vincolato di interesse culturale, è attribuita una delle categorie previste nel quadro di qualificazione della zona censuaria di riferimento, sulla base delle proprie caratteristiche intrinseche.

Un ulteriore ambito di riflessione è costituito dal classamento degli immobili nella categoria catastale “A/9 - Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici”, posto che l’inquadramento in tale categoria viene spesso richiesto nell’erronea convinzione che si tratti della categoria di “riferim

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4. L’indicazione in catasto del bene di interesse culturale - annotazione

Fermo restando quanto chiarito nei paragrafi precedenti in ordine alle corrette modalità di classamento catastale, che, come precisato, è indipendente dal riconoscimento dell’interesse culturale dell’immobile, si affronta ora la tematica concernente le modalità con cui rendere conoscibile, negli atti catastali, l’eventuale esistenza del relativo vincolo, anche nell’ottica di rappresentare compiutamente le peculiari caratteristiche del bene e in considerazione delle implicazioni che la questione riveste in ambito fiscale.

AI riguardo, questa Direzione aveva già fornito alcune indicazioni, prevedendo l’apposizione, a richiesta degli interessati, di una specifica annotazione che evidenzi il carattere “culturale” degli immobili di cui trattasi.

Si era infatti ritenuta applicabile anche al caso di specie la disciplina degli annotamenti catastali, di cui agli articoli 41 e seguenti del Regolamento per la conservazione del

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