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08/05/2020

Sospensione di lavori pubblici: l'ANAC chiede di prevedere il pagamento dei SAL

L’ANAC, con l'atto di segnalazione del 29/04/2020, n. 5, segnala l’opportunità di prevedere nelle norme emergenziali una specifica indicazione per consentire alle stazioni appaltanti di emettere lo Stato di avanzamento lavori (SAL) per le prestazioni eseguite sino alla data di sospensione delle attività.

L’attuale quadro normativo di riferimento in materia di sospensione delle attività contrattuali è rappresentato dall’art. 107, del D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) e dagli articoli 10 e 23 del D. Min. Infrastrutture e Trasp. 07/03/2018, n. 49 (Regolamento recante: "Approvazione delle linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione").

In materia, invece, di emissione e pagamento degli acconti del corrispettivo di appalto i riferimenti normativi sono l’art. 113-bis del D. Leg.vo 50/2016 (ai sensi del quale i pagamenti relativi agli acconti del corrispettivo di appalto sono effettuati nel termine di 30 giorni decorrenti dall’adozione di ogni stato di avanzamento dei lavori) e l’art. 14, del D. Min. Infrastrutture e Trasp. 07/03/2018, n. 49.

Non è prevista in corrispondenza della sospensione l’emissione di uno Stato avanzamento lavori (SAL), che, quindi, interviene, in aderenza a quanto previsto dall’articolo 14 del d.m. n. 49/2018, secondo i termini e le modalità definite nella documentazione di gara e nel contratto, indipendentemente dalla sospensione

Nella particolare situazione di emergenza sanitaria che investe il nostro Paese, l’ANAC formula una proposta di intervento normativo che definisca il comportamento delle stazioni appaltanti in caso di sospensione dei lavori con riguardo al pagamento delle prestazioni eseguite.

In particolare, l’ANAC segnala l’opportunità di prevedere, nelle norme di prossima emanazione inerenti alla situazione emergenziale, una specifica indicazione che consenta alle stazioni appaltanti di emettere lo Stato di avanzamento lavori anche in deroga alle disposizioni della documentazione di gara e del contratto, limitatamente alle prestazioni eseguite sino alla data di sopensione delle attività.

Nella particolare situazione di emergenza sanitaria che ha comportato la chiusura di tutti i cantieri in corso, una indicazione di tale portata che consente alle stazioni appaltanti di emettere lo Stato di avanzamento lavori anche in deroga alle disposizioni della documentazione di gara e del contratto, limitatamente alle prestazioni eseguite sino alla data di sospensione dei lavori a causa dell’epidemia in corso, potrebbe rappresentare uno strumento di aiuto particolarmente efficace per gli operatori economici per affrontare la carenza di liquidità connessa alla sospensione delle attività

Dalla redazione