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Circ. Min. Interno 04/08/2005, n. 24

Il decreto del ministero dell’Interno del 7 gennaio 2005 recante "Norme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di estintori portatili di incendio": applicazione, chiarimenti e precisazioni per i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco.
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PREMESSA


DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
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ELABORATO ESPLICATIVO

Il D.M. 7.01.2005, che entra in vigore centottanta giorni dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (il 2 agosto è il termine ultimo di vigenza del D.M. 20.12.1982 e il successivo 3 agosto il primo giorno di vigenza cogente del nuovo D.M. 7.01.2005), costituisce l'atto finale con il quale l'Amministrazione ha concluso il riassetto tecnico degli strumenti necessari per la costruzione, la commercializzazione, la gestione e l'utilizzo degli estintori portatili d'incendio.

Esso va pertanto a completare un gruppo di specifiche tecniche che oggi rappresentano in modo esaustivo il supporto tecnico e giuridico del settore.

Insieme al D.M. 7.01.2005 queste specifiche tecniche sono: il D.P.R. n. 547/55, R il D.Lgs. n. 626/94, R il D.M. 10.03.1998, e la norma UNI 9994:2003, la norma UNI EN 3/7:2004 (recepita per scelta dell'UNI in lingua inglese e successivamente dallo stesso pubblicata in una versione Italiana come UNI EN 3/7:2005).

Il risultato a cui si è giunti parte dall'emanazione del vecchio D.M. 20.12.1982 e dalla sua applicazione rielaborata in ambito comunitario, pertanto, i cambiamenti posti in atto con il nuovo decreto hanno una spiccata natura evolutiva e non abrogativa.

Il decreto è strutturato in dodici articoli: tre introduttivi di "inquadramento" (1, 2, 3), quattro organizzativi per l'omologazione (5, 6, 7,10), tre organizzativi per la gestione (4,8,9) e due, conclusivi, organizzativi per il transitorio in senso Iato (1.1, 12).

Vengono di seguito illustrati i contenuti del nuovo provvedimento per l'applicazione, da parte degli organi del C.N.VV.F., sia quali strutture territorialmente competenti nell'azione di prevenzione incendi e vigilanza, sia quali gestori della sicurezza nelle proprie sedi di servizio, secondo le disposizioni vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

La modulistica di cui all'articolo 2 comma 2 del decreto attualmente in uso per il rilascio del Certificato di prova (art. 5) è consultabile sulle pagine del sito www.vigilfuoco.it unitamente a quella predisposta per la presentazione dell'istanza per il rilascio dell'omologazione su certificazione nazionale (art. 6) e su certificazione comunitaria (art. 7). I modelli in fac-simile di quest'ultima sono anche posti in allegato.


Con l'articolo 1 - Scopo e campo di applicazione - si chiariscono le finalità del provvedimento, distinguendo le procedure per l'omologazione antincendio, da quelle per l'accettabilità del rischio connesso alla presenza di pressione, quest’ultima di esclusiva competenza del regime di autorizzazione comunitario (DIR/97/23/CE).

In virtù di tale esclusività, l'omologazione del Ministero dell'interno non può più essere indicativa degli aspetti concernenti i rischi da "pressioni" e pertanto non fornisce indicazioni sulla corrispondente idoneità dei serbatoi, delle manichette, degli accoppiamenti con gruppo valvolare e manichette stesse. Vengono confermati, pertanto, i contenuti della circolare n. 11 del 20.06.2003 che, limitatamente agli estintori portatili, perde di significato in quanto superata con forza giuridica maggiore dal nuovo decreto.

Per la valutazione delle influenze con la PED, i concetti espressi nella circolare mantengono comunque la loro valenza generale anche nel nuovo regime omologativo.

L'omologazione del Ministero dell'Interno, quindi riguarda l'accettabilità delle prestazioni di spegnimento e di funzionamento connesse. Si parla dei requisiti minimi che un estintore portatile deve garantire perché possa essere classificato e consentito il suo utilizzo in Italia quale mezzo di lotta contro l'incendio.

Sulla prestazione antincendi, infatti, la PED non si pronuncia in quanto le competenze implicate sono ancora dei singoli Stati membri.

Proprio in tale ambito, risulta utile fare presente che possono essere seguite soluzioni tecnologiche alternative alla valvola di sicurezza, ritenute, da un organismo notificato, di pari efficacia. Tale circostanza è stata considerata pertinente dalla comunità tecnica europea del settore e da quella istituzionale.

Questa determinazione ha destato numerose perplessità nell'Amministrazione dell'interno, non più regolamentatrice dell'accettabilità del rischio in argomento. Si è, pertanto, evidenziata al Ministero Attività Produttive, quale Amministrazione nazionale responsabile della gestione ed applicazione della PED, la volontà del Dicastero dell'interno di richiedere la revisione delle disposizioni comunitarie in materia di sicurezza delle apparecchiature in caso di incendio esterno. Tale richiesta dovrà essere supportata da una relazione tecnica approfondita.

Una casistica dei comportamenti riscontrati nella realtà operativa costituisce un elemento fondamentale per la pianificazione e valutazione delle prove sperimentali che l'Amministrazione intende porre a fondamento della relazione suddetta.

In tale ambito sarà preziosa qualunque informazione ine

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FAX SIMILE O DOMANDA IN BOLLO (€ 14.62) Richiesta di omologazione, ai sensi del DM 07/01/2005 del prototipo di estintore portatile


AL MINISTERO DELL'INTERNO

Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica

AREA VI - Protezione Attiva

Largo Santa Barbara, 1 - 00178 Capannelle - Roma



Oggetto: Richiesta di omologazione, ai sensi del D.M. 07/01/2005 del prototipo di estintore portatile denominato ……………………. a ……………………….. capacità estinguente ……………….


Il sottoscritto nato a ………….............................................................

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Fax simile domanda in bollo (€ 14,61) Richiesta di rinnovo omologazione, ai sensi del D.M. 07/01/2005 del prototipo di estintore portatile denominato a capacità estinguente ……………….

AL MINISTERO DELL'INTERNO

Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica

AREA VI - Protezione Attiva

Largo Santa Barbara, 1 - 00178 Capannelle - Roma



Oggetto: Richiesta di rinnovo omologazione, ai sensi del D.M. 07/01/2005 del prototipo di estintore portatile denominato ……………………. a ……………………….. capacità estinguente ……………….


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