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D. Min. Interno 04/05/1998

Disposizioni relative alle modalità di presentazione ed al contenuto delle domande per l'avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, nonchè all'uniformità dei connessi servizi resi dai Comandi provinciali dei vigili del fuoco.

Con le modifiche introdotte da:
- D. Min. Interno 09/05/2007
- D. Min. Interno 07/08/2012
- D. Leg.vo 26/06/2015, n. 105

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[Premessa]


N3


Il Ministro dell'interno di concerto con il Ministro per la funzione pubblica

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
55885 3287188
Art. 1. - Domanda di parere di conformità sui progetti

1. La domanda di parere di conformità sui progetti, di cui all'art. 2 del D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37, R è redatta in duplice copia, di cui una in bollo, e va presentata al Comando provinciale dei vigili del fuoco competent

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Art. 2. - Domanda di sopralluogo ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi

1. La domanda di sopralluogo finalizzata al rilascio di certificato di prevenzione incendi di cui all'art. 3, comma 1, del D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37,R

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Art. 3. - Dichiarazione di inizio attività

1. La dichiarazione prevista dall'art. 3, comma 5, del D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37,

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Art. 4. - Domanda di rinnovo del certificato di prevenzione incendi

1. La domanda di rinnovo del certificato di prevenzione incendi, di cui all'art. 4 del D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37,R è redatta in duplice copia, di cui una in bollo, e va presentata al Comando provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio. La domanda deve contenere:

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Art. 5. - Domanda di deroga

1. La domanda di deroga all'osservanza della vigente normativa antincendi, di cui all'art. 6 del D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37,R è redatta in triplice copia, di cui una in bollo e va indirizzata all'Ispettorato interregionale o regionale dei vigili del fuoco, tramite il Comando provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio. La domanda d

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Art. 6. - Adempimenti dei Comandi provinciali dei vigili del fuoco

1. Il Comando riporta su tutte le copie delle domande, di cui ai precedenti articoli, la data di presentazione e il numero di protocollo, restituendo all'interessato la copia prodotta in carta semplice.

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Art. 7. - Uniformità della durata dei servizi di prevenzione incendi resi dai Comandi provinciali dei vigili del fuoco

1. La durata dei servizi di prevenzione incendi resi dai Comandi provinciali dei vigili del fuoco, anche al fine di stabilire l'importo dei corrispettivi di cui all'art. 6 della L. 26 luglio 1965, n. 966

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Art. 8. - Disposizioni finali

1. Qualora l'interessato intenda delegare altro soggetto per i necessari rapporti con

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Allegato I - Documentazione tecnica allegata al parere di conformità sui progetti

La documentazione progettuale di prevenzione incendi attiene alle caratteristiche di sicurezza antincendio dell'attività elencate nel decreto del Ministro dell'interno 16 febbraio 1982, e successive modifiche ed integrazioni, e consente di accertare la loro rispondenza alle vigenti norme o, in mancanza, ai criteri di prevenzione incendi e in particolare comprende:

scheda informativa generale;

relazione tecnica;

elaborati grafici.


A - Documentazione relativa ad attività non regolate da specifiche disposizioni antincendio.

N2

A.1. Scheda informativa generale.

La scheda informativa generale comprende:

a) informazioni generali sull'attività e sulle eventuali attività secondarie soggette a controlli di prevenzione incendi;

b) indicazioni del tipo di intervento in progetto: nuovo insediamento o modifica, ampliamento o ristrutturazione di attività esistente.


A.2. Relazione tecnica

La relazione tecnica evidenzia l'osservanza dei criteri generali di sicurezza antincendio, tramite l'individuazione dei pericoli di incendio, la valutazione dei rischi connessi e la descrizione delle misure di prevenzione e protezione antincendio da attuare per ridurre i rischi.

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Allegato II - Documentazione tecnica allegata alle domande di sopralluogo

La documentazione tecnica è atta a comprovare la conformità delle opere alla normativa vigente ed è riferita a:

a) strutture;

b) finiture;

c) impianti;

d) attrezzature e componenti di impianti con specifica funzione ai fini della sicurezza antincendi, secondo quanto di seguito specificato.


1. Elementi strutturali portanti e/o separanti classificati ai fini della resistenza al fuoco (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura)

1.1. La documentazione è costituita da:

a) certificazione di resistenza al fuoco dell'elemento. Poiché la valutazione della classe di resistenza al fuoco può essere di tipo sperimentale, analitico o tabellare, la relativa certificazione è:

a firma del direttore del laboratorio, per la valutazione di tipo sperimentale;

a firma di professionista iscritto negli elenchi del Ministero dell'interno di cui alla L. 7 dicembre 1984, n. 818, per la valutazione analitica;

a firma di professionista, per la valutazione di tipo tabellare.

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55885 3287198
Allegato III - Fac-simile di dichiarazione per dare inizio all'esercizio dell'attività ai sensi dell'art 3, comma 5, del D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37

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55885 3287199
Allegato IV - Fac-simile di dichiarazione da allegare alla domanda di rinnovo del certificato di prevenzione incendi

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55885 3287200
Allegato V - Fac-simile di perizia giurata attestante la funzionalità e l'efficienza degli impianti di protezione attiva antincendi

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55885 3287201
Allegato VI - Elenco delle attività soggette al controllo di prevenzione incendi ai sensi dell'art. 4 della Legge 966/1965 e D.M. 16 febbraio 1982

N5

Durata del servizio (espresso in ore) ai sensi della legge 966/1965


N.

Attività

Parere di conformità del progetto

Sopralluogo

Rinnovo del certificato di prevenzione incendi

1

Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano gas combustibili, gas comburenti (compressi, disciolti, liquefatti) con quantità globali in ciclo o in deposito superiori a 50 Nm³/h



6



8



4

2

Impianti di compressione o di decompressione dei gas combustibili e comburenti con potenzialità superiore a 50 Nm³/h






- impianti

6

8

3


- cabine

2

3

1

3

Depositi e rivendite di gas combustibili in bombole:





a) compressi:





- per capacità complessiva fino a 2 m³

2

3

1


- per capacità complessiva superiore a 2 m³

4

6

2


b) disciolti o liquefatti (in bombole o bidoni):





- per quantitativi complessivi fino a 500 kg

2

3

1


- per quantitativi complessivi superiori a 500 kg

4

6

2

4

Depositi di gas combustibili in serbatoi fissi:





a) compressi:





- per capacità complessiva fino a 2 m³

2

3

1


- per capacità complessiva superiore a 2 m³

4

6

2


b) disciolti o liquefatti:





- per quantitativi complessivi fino a 5 m³

2

3

1


- per quantitativi complessivi superiori a 5 m³ e fino a 50 m³

5

6

3


- per quantitativi complessivi superiori a 50 m³

7

9

4

5

Depositi di gas comburenti in serbatoi fissi:





a) compressi per capacità complessiva superiore a 3 m³

4

6

2


b) liquefatti per capacità complessiva superiore a 2 m³

4

6

2

6

Reti di trasporto e di distribuzione di gas combustibili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di distribuzione cittadina e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 5 bar




8




10




--

7

Impianti di distribuzione di gas combustibili per autotrazione





- impianti singoli

6

8

3


- impianti misti (gpl e metano)

8

10

4

8

Officine e laboratori con saldatura e taglio dei metalli utilizzanti gas combustibili e/o comburenti, con oltre 5 addetti





- fino a 10 addetti

4

6

2


- oltre 10 addetti

6

8

3

9

Impianti per il trattamento di prodotti ortofrutticoli e cereali utilizzanti gas combustibili


4


6


2

10

Impianti per l'idrogenazione di oli e grassi

6

8

3

11

Aziende per la seconda lavorazione del vetro con l'impiego di oltre 15 becchi a gas


4


6


2

12

Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano liquidi infiammabili (punto di infiammabilità fino a 65 °C) con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 0,5 m³



6



8



3

13

Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano liquidi combustibili con punto di infiammabilità da 65 °C a 125 °C, per quantitativi globali in ciclo o in deposito superiori a 0,5 m³



6



8



3

14

Stabilimenti ed impianti per la preparazione di oli lubrificanti, oli diatermici e simili


6


8


3

15

Depositi di liquidi infiammabili e/o combustibili per uso industriale, agricolo, artigianale e privato:





- per capacità geometrica complessiva fino a 25 m³

2

3

1


- per capacità geometrica complessiva sup. a 25 m³ e fino a 3000 m³


5


6


3


- per capacità geometrica complessiva superiore a 3000 m³

7

9

4

16

Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o combustibili per uso commerciale:


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