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Circ.Min. Lavoro e Prev. Soc. 30/04/1997, n. 6

Decreto legislativo 16.2.96, n. 104, art. 15, comma 2. Criteri di assegnazione delle unita' immobiliari ad uso abitativo e di determinazione dei canoni.
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[Premessa]


Si trascrive qui di seguito la circolare esaminata ed approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 30 aprile 1997:

«Il decreto legislativo 16 febbraio 1996, n. 104, Rdi attuazione della delega conferita dall'art. 3, comma 27, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di dismissioni del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali pubblici e di investimenti degli stessi in campo immobiliare, all'art. 15, comma 2, detta norme sui criteri di assegnazione in locazione delle unità immobiliari ad uso abitativo e di determinazione dei canoni da parte degli enti pubblici previdenziali.

«

In particolare la norma demanda al Ministro del lavoro e della previdenza sociale

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1. Criteri di assegnazione in locazione delle unità immobiliari ad uso residenziale


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1.1. Informazione pubblica sulle disponibilità.


L'art. 15, comma 1, del decreto legislativo impone agli enti di garantire un'adeguata informazione pubblica sulle

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1.2. Condizioni generali per le nuove assegnazioni di immobili non di pregio.


Possono chiedere l'assegnazione in locazione di un alloggio di proprietà di un ente previdenziale pubblico tutti coloro che hanno la residenza o risiedono, per documentati motivi di lavoro, nel territorio del comune dove è situato l'alloggio o nei comuni limitrofi e posseggono un reddito adegua

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1.3. Riserve a favore degli sfrattati e delle forze dell'ordine.


Nell'assegnazione degli alloggi che via via verranno offerti in locazione dovranno essere rispettate, in fase di avanzamento, le riserve previste nel presente punto 1.3.

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1.4. Principi generali di priorità per gli alloggi non di pregio.


Gli enti dovranno prevedere in materia di assegnazione degli alloggi non di pregio l'elaborazione di elenchi con meccanismi unitari ed uniformi, sulla base dei seguenti criteri esposti in forma decrescente di importanza:

- nucleo familiare con reddito annuo netto, calcolato ai fini IRPEF, inferiore agli 80 milioni per

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2. Criteri per l'individuazione degli immobili di pregio.

L'art. 15, comma 2, del decreto legislativo n. 104/1996 Rdispone che siano definiti, anche a seguito di indicazioni dell'Osservatorio di cui all'art. 10 del decreto medesimo, criteri generali per l'individuazione degli immobili di pregio, che, alla luce dei nuovi obiettivi di valorizzazione, dovranno assicurare per la loro superiore qualità la migliore redditività del patrimonio degli enti previdenziali pubblici.

In tale prospettiva l'individuazione degli immobili di pregio, con il confronto delle organizzazioni dell'inquilina

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3. Criteri per la determinazione dei canoni.

La locazione degli immobili qualificati come di pregio sarà attuata a canoni tendenti a quelli di libero mercato, che saranno definiti nell'ambito di confronti fra gli enti e le associazioni degli inquilini. In ogni caso si dovrà garantire che gli immobili siano assegnati ai richiedenti che dimostrino piena solvibilità.

Agli inquilini che già hanno in locazione gli immobili di cui al precedente capoverso e che alla scadenza del contratto dovranno sostenere un canone di mercato e non sono in grado di farlo dovranno essere offerte, ove possibile, locazioni alternative in altri immobili non di pregio di proprietà dell'ente locatore, di altro ente o individuati nel mercato pubblico o privato. Nel caso d

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