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Sent. C. Stato 12/03/2009, n. 1491

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1. Edilizia ed urbanistica - Distanze - Fra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti - Normativa ex D.M. 68/1444
1. L’art. 9, D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, che pone l’inderogabile distanza minima assoluta di 10 metri tra costruzioni, trae dall’art. 41 quinquies, L. 17 agosto 1942 n. 1150 (modificato dall’art. 17, L. 6 agosto 1967 n. 765) la forza di integrare con efficacia precettiva il regime delle distanze nelle costruzioni, sicché la distanza tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, predeterminata con carattere cogente in via generale ed astratta in considerazione delle esigenze collettive connesse ai bisogni di igiene e di sicurezza, vincola anche i Comuni in sede di formazione e di revisione degli strumenti urbanistici, con la conseguenza che ogni previsione regolamentare in contrasto con l’anzidetto limite minimo è illegittima essendo consentita alla P.A. solo la fissazione di distanze superiori.

1. Conf. C. Stato V 26 ottobre 2006 n. 6399 R. 1a. (DIST.10) - Sulla distanza tra pareti finestrate e pareti di edificio antistante ved. Cass. 20 maggio 2008 n. 12767 R e 31 ottobre 2006 n. 23495 R e 10 gennaio 2006 n. 145 R (Normativa ex D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, art. 9, c. 1, n. 2 [R=DM2A681444] - La distanza fra pareti finestrate di edifici frontisti non deve essere inferiore a 10 metri - Norma inderogabile); 3 marzo 2008 n. 5741 R (L’obbligo di osservanza della distanza minima di 10 metri ex art. 9, D.M. 68/1444 è assoluto indipendentemente dall’altezza degli edifici antistanti e dall’andamento parallelo delle loro pareti); 26 ottobre 2007 n. 22495 R e C.Stato II 10 novembre 2004 n. 3523/2002 R (L’obbligo della distanza minima di 10 metri ex art. 9, D.M. 68/1444 sussiste anche se una sola delle pareti antistanti è finestrata e non entrambe); C.Stato IV 19 giugno 2006 n. 3614 R (La norma dell’art. 9, D.M. 68/1444 sulla distanza minima di 10 metri fra pareti finestrate non riguarda il centro storico); Cass. 29 maggio 2006 n. 12741 R (1. La misurazione della distanza minima tra edifici ex art. 9, D.M. 68/1444 va fatta tenendo conto dell’indice massimo in altezza e larghezza degli edifici. 2. Nel caso di norme locali contrastanti sulla distanza minima tra edifici, il giudice deve applicare quella dell’art. 9, D.M. 68/1444); 15 aprile 2004 n. 7148 R (Normativa valida per i Comuni ed anche per i proprietari frontisti); 26 gennaio 2004 n. 1321 R (La distanza prescritta dal D.M. 2 aprile 1968 n. 1444 [R=DM2A681444] si riferisce alle sole vedute, con esclusione delle finestre lucifere); 10 gennaio 2003 n. 158 R e 2 ottobre 2001 n. 13011 [R=W2O0113011] e 24 maggio 2000 n. 6812 R (Il D.M. 2 aprile 1968 n. 1444 che prescrive la distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti non è immediatamente operante anche nei rapporti fra privati); 26 luglio 2002 n. 11013 R e 7 marzo 2002 n. 3340 R (Sulla applicazione dell’art. 9, comma 1, n.2 del D.M. 68/1444); C.Stato IV 12 luglio 2002 n. 3929 R [Le norme sulle distanze dei fabbricati stabilite dal D.M. 68/1444 sono inderogabili (e lo è in particolare il limite della distanza di 10 metri fra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti)]; Cass. 7 marzo 2002 n. 3340 R (Sull’applicazione dell’art. 9, c.2, D.M. 68/1444 nel rispetto del principio di prevenzione qualora il preveniente abbia realizzato una parete finestrata ad una distanza dal confine inferiore a 5 metri); 30 marzo 2001 n. 4715 R (La distanza minima di 10 m. ex art. 9, D.M. 68/1444 si riferisce a tutte le pareti finestrate e non solo a quella principale); 24 marzo 2001 n. 4313 R (Su art. 9 cit.); 26 gennaio 2001 n. 1108 R (Sulla interpretazione della norma regionale che prescrive l’obbligo della distanza di 10 m. fra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, così come l’art. 9 del D.M. 68/1444); Csi 17 maggio 2000 n. 240 R (Anche la P.A. che rilascia la concessione edilizia deve verificare che sia rispettata la distanza minima assoluta di 10 m da pareti finestrate); Cass. 23 novembre 1999 n. 12975 R (È illegittima la costruzione di un manufatto finestrato distante meno di 10 m dal muro divisorio di un contiguo fabbricato, in una zona del p.r.g. in cui è applicabile l’art. 9 del D.M. 68/1444); Csi 13 ottobre 1999 n. 450 R (La norma dell’art. 9, comma 1, n.2 del D.M. 68/1444 sulla distanza minima di 10 m da pareti finestrate non si applica per analogia quando di fronte all’edificio in costruzione si trova un portico aperto); Cass. 3 agosto 1999 n. 8383 R (Sulla distanza minima di 10 m. tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, ex art. 9, c.2, D.M. 68/1444); 13 aprile 1999 n. 3624 R e 11 giugno 1994 n. 5702 R (Obbligo dei Comuni di adeguamento alla norma - immediatamente operante per i proprietari frontisti - del D.M. 68/1444 emanato in base all’art. 41 quinquies della L. urbanistica 17 agosto 1942 n. 1150 R, il cui art. 9, comma 1, n. 2 stabilisce il distacco di 10 m. tra fabbricati con pareti finestrate); 9 marzo 1999 n. 1984 R e 5 novembre 1992 n. 12001 R (L’art. 9 del D.M. 68/1444 si applica anche nel caso di finestra solo su una parete); Csi 15 febbraio 1999 n. 25 R (Sulle pareti finestrate e nozione di veduta); Cass. 4 febbraio 1999 n. 982 R (Le pareti finestrate sono pareti munite di finestre qualificabili come vedute); 3 febbraio 1999 n. 879 R (La norma dell’art. 9, D.M. 68/1444 non è applicabile nei centri storici); 29 gennaio 1999 n. 811 R (Se un regolamento edilizio emanato successivamente al D.M. 68/1444 rinvia a tutte le disposizioni vigenti in materia, s’intende che queste includono l’art. 9 del detto decreto); 14 gennaio 1999 n. 314 R e 4 dicembre 1998 n. 12292 R (L’art. 9 del D.M. 68/1444 non è immediatamente operativo per i privati); 12 novembre 1998 n. 11404 R (La ratio della normativa sulle distanze fra pareti finestrate non è la tutela della privacy bensì il decoro e la sicurezza e di evitare intercapedini dannose fra pareti); 26 novembre 1996 n. 10497 R (Criteri di computo della distanza di 10 m. fra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, ex D.M. 68/1444, con esclusione di sporti meramente ornamentali); S.U. 1 luglio 1997 n. 5889 R e 11 febbraio 1997 n. 1256 [R=W11F971256] e 21 febbraio 1994 n. 1645 R [Sul contrasto che esiste in giurisprudenza circa l’operatività dell’art. 9 del D.M. 68/1444 sulla distanza da pareti finestrate (se solo per i Comuni o anche per i privati)]; 29 aprile 1995 n. 4754 R (Ambito di operatività dell’art. 9, D.M. 2 aprile 1968); 29 ottobre 1994 n. 8944 R (Sulla inderogabilità delle norme sulle distanze fra pareti finestrate ed edifici antistanti, in sede di formazione e revisione di strumenti urbanistici); 7 giugno 1993 n. 6360 R; Csi 1 giugno 1993 n. 226 R (Limiti inderogabili alla distanza fra pareti finestrate anche nel caso di preesistente fabbricato abusivo); Cass. 6 maggio 1993 n. 5226 R (Per il computo della distanza minima di 10 m. fra pareti finestrate ex art. 9, D.M. 68/1444 bisogna tenere conto della scala esterna dell’edificio fronteggiante la parete finestrata).
(D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, art. 9) [R=DM2A681444]

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