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Sent. C. Cass. pen. 21/01/2008, n. 3069

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1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Costruzioni in zone sismiche - Omessa presentazione domanda per lavori e omessa denuncia inizio lavori - Reati ex artt. 93, 94 e 95, D.P.R. 01/380 - Reati (non istantanei ma) permanenti
1. I reati previsti dagli artt. 17, 18 e 20 della L. 1974/64, (provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche), trasfusi negli artt. 93, 94 e 95 del testo unico approvato con D.P.R. 2001/380 e consistenti nella omissione della presentazione della denuncia dei lavori e dell’avviso dell’inizio dei lavori, hanno natura istantanea. Tuttavia, il reato di cui agli artt. 94 e 95, D.P.R. 2001/380, permane sino a quando chi intraprende un lavoro edile in zona sismica (che non sia di bassa sismicità) termina il lavoro ovvero ottiene la relativa autorizzazione. Sino a questo momento, persiste il carattere antigiuridico della condotta commissiva del contravventore, che prosegue lavori non autorizzati. In conclusione, atteso che sono istantanei solo quei reati in cui la condotta tipica esaurisce la lesione del bene tutelato, e sono permanenti quelli in cui la condotta volontaria del soggetto protrae nel tempo la lesione del bene, i reati di cui agli artt. 93, 94 e 95, D.P.R. 2001/380 devono ritenersi permanenti.

1. Ved. Per la prima parte della massima, la contraria Cass. Pen. S.U. 14 luglio 1999 n. 18. R Conf. Cass. Pen. III 19 marzo 1999 n. 7873. 1a. Ved. Cass. 20 novembre 2007 n. 24141 R
(L. 2 febbraio 1974 n. 64, artt. 17, 18, 20; R D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, artt. 93, 94 e 95) R]

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