FAST FIND : GP8077

Sent. C. Cass. 28/09/2007, n. 20574

51271 51271
1. Edilizia ed urbanistica - Distanze - Nelle costruzioni - Tra edifici con pareti finestrate ed edifici con pareti cieche - Normativa ex D.M. 68/1444 - Obbligo di osservanza con rispetto della distanza di 10 metri 2. Edilizia ed urbanistica - Distanze - Nelle costruzioni - Nozione di costruzione

1. Ai fini dell’osservanza delle distanze legali, ove sia applicabile il D.M. 2 aprile 1968 n. 1444 in quanto recepito negli strumenti urbanistici, l’obbligo del rispetto della distanza minima assoluta di dieci metri tra pareti finestrate di edifici antistanti, deve essere applicato anche nel caso in cui una sola della pareti che si fronteggiano sia finestrata, mentre l’altr

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
Scarica il pdf completo
51271 1416400
SENTENZA

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
51271 1416401
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con sentenza n. 270 del 2000 il Tribunale di Civitavecchia, in accoglimento della domanda proposta - con ricorso di nuova opera al Pretore di Civitavecchia del 1.8.1985 - da B.M.L., proprietaria del primo piano del fabbricato sito in quella città.

Viale (OMISSIS), condannò in convenuti R.V. e B.M., proprietari dell'edificio confinante, ad arretrare la loro costruzione perché realizzata in violazione della distanza minima di dieci metri dalla proprietà dell'istante, oltre al risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede.

Avverso la sentenza proposero appello in soccombenti deducendo, sotto molteplici profili, l'inapplicabilità del D.M. n. 1444 del 1968.

La Corte di Appello di Roma ha rigettato il gravame con sentenza del 2.1.2004 ritenendo che la normativa del cennato D.M. fosse applicabile e che il Comune di Civitavecchia, adottando lo strumento urbanistico, l'avesse fatta propria ed, anzi, avesse accresciuto le distanze prevedendo che il distacco "interno" tra i fabbricati inseriti nella zona fosse almeno di 25 metri ovvero pari all'altezza del fabbricato frontistante, e, comunque, non inferiore a 10 metri.

Nel caso deciso gli edifici erano entrambi forniti di aperture e finestre, ed a nulla rilevava che l'avancorpo di fabbrica della B., "misurato per il calcolo delle distanze, ne fosse in quel punto privo". Non era applicabile la normativa prevista per le costruzioni nella zona storica non ricadendo in essa quella realizzata dai convenuti, il cui edificio, inoltre, era, a tutti gli effetti, assimilabile ad una nuova costruzione essendo ben diverso, per caratteristiche e consistenza, da quello originario in quanto "disponeva di un portico al piano terra e di due balconi-ballatoio costituenti l'accesso ai piani superiori, prima, inesistenti".

Avverso detta sentenza hanno proposto ricorso per Cassazione R. V. e R.E. con tre motivi. B.M. ha resistito con controricorso.

Motivi della decisione

1. In sede di avviso di udienza il difensore dei ricorrenti, avv. Massimo Annesi, risultò deceduto. Venne disposto il rinvio a nuovo ruolo dell'udienza di trattazione del ricorso disponendosi che l'avviso fosse notificato personalmente alle parti affinché potessero munirsi di altro difensore (Cass. SS.UU. N. 477/2006). Dopo un successivo rinvio, dovuto al fatto che l'avviso era stato notificato ad uno solo dei ricorrenti, i successivi avvisi non sono stati notificati alle parti che, nonostante le ricerche effettuate, sono risultate irreperibili.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
51271 1416402
P.Q.M.

La Corte di Cassazione rigetta il ricorso e condanna i ricorrenti in solido alle spese, che liquida in complessivi

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Distanze tra le costruzioni
  • Pianificazione del territorio
  • Urbanistica

Distanze legali tra le costruzioni, fasce di rispetto e vincoli di inedificabilità

AMBITO APPLICATIVO DELLE NORME SULLE DISTANZE (Valenza delle norme sulle distanze legali; Concetto di “costruzione” o “edificio” ai fini delle norme sulle distanze legali) - DISTANZE TRA EDIFICI NEI RAPPORTI TRA VICINI (Distanze tra costruzioni; Muro sul confine; Muro di cinta; Particolari manufatti edilizi (pozzi, cisterne, tubi, ecc.); Alberi e siepi; Luci e vedute; Patti in deroga tra privati; Violazione delle norme sulle distanze e tutela dei diritti dei vicini) - DISTANZE TRA EDIFICI AI FINI DEI TITOLI ABILITATIVI EDILIZI (Distanze nelle nuove costruzioni; Distanze negli interventi di demolizione e ricostruzione; Costruzioni in confine con le piazze e le vie pubbliche; Distanze tra edifici e deroghe del Piano Casa; Deroghe a distanze e altezze per interventi finalizzati al risparmio energetico) - MODALITÀ DI CALCOLO DELLE DISTANZE TRA EDIFICI (In genere; Modalità di misurazione; Rilevanza delle sporgenze ai fini del calcolo; Cosa debba intendersi per “parete finestrata”; Computo dei balconi aggettanti) - FASCE DI RISPETTO E VINCOLI DI INEDIFICABILITÀ (Cimiteri; Strade pubbliche; Ferrovie; Aeroporti; Suoli boschivi interessati da incendi; Corsi d’acqua pubblici; Linee elettriche).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Studio Groenlandia
  • Edilizia e immobili
  • Impiantistica
  • Beni culturali e paesaggio
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Informatica
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Impianti tecnici e tecnologici
  • Pianificazione del territorio
  • Abusi e reati edilizi - Condono e sanatoria
  • Piano Casa
  • Costruzioni in zone sismiche
  • Distanze tra le costruzioni
  • Cave, miniere e attività estrattive
  • Norme tecniche
  • Sicurezza
  • Urbanistica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Sicilia, recepimento del Testo Unico dell’edilizia

Con la legge 10/08/2016, n. 16, pubblicata sulla G.U. 19/08/2016, n. 36 Suppl. Ord., la Regione Sicilia ha recepito il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (D.P.R. 06/06/2001, n. 380). Disponibile il Testo Unico dell'edilizia per la Regione Sicilia elaborato da Legislazione Tecnica.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Aree rurali
  • Urbanistica
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze

Lazio: sostegno alla creazione, miglioramento o ampliamento delle infrastrutture su piccola scala

Contributo a fondo perduto fino al 100% per il sostegno agli investimenti nella creazione, miglioramento o ampliamento delle infrastrutture su piccola scala, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e il risparmio energetico. Il bando intende dare attuazione ad azioni finalizzate a sostenere gli enti pubblici nel realizzare interventi volti alla conoscenza ed al monitoraggio del patrimonio ambientale, ed alla realizzazione di interventi di conservazione, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale e rurale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Aree rurali
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Urbanistica

Emilia Romagna: Bando Montagna 2020

Contributi prima casa in montagna e lo scopo è quello di rivitalizzare le aree montane e recuperare il il patrimonio edilizio esistente. Il Bando Montagna 2020 concede contributi fino a 30.000 euro ai nuclei familiari già residenti in montagna o che desiderano trasferirvisi acquistando la prima casa, limitatamente a immobili già esistenti o recuperando il patrimonio edilizio esistente (o un mix delle due modalità).
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Agricoltura e Foreste
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Urbanistica
  • Finanza pubblica
  • Aree rurali
  • Opere idrauliche, acquedottistiche, marittime e lacuali

Emilia Romagna: azioni di prevenzione per ridurre le conseguenze di calamità naturali e avversità climatiche

La Regione Emilia Romagna mette a disposizione 17 milioni di euro per sostenere interventi di prevenzione dei danni che le frane, innescate da maltempo o calamità naturali, possono causare a terreni coltivati e fabbricati produttivi agricoli. Oltre alle spese sostenute per gli interventi sul territorio, (ovvero interventi a carattere strutturale per la riduzione del rischio di dissesto idro-geologico) sono ammissibili a contributo le spese tecniche generali, incluse le indagini geognostiche, come onorari di professionisti o consulenti. L’azione del bando non riguarda azioni di ripristino di danni già avvenuti.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia e immobili
  • Standards
  • Pianificazione del territorio
  • Urbanistica

Veneto, i regolamenti edilizi comunali devono adeguarsi al Regolamento edilizio tipo

  • Commercio e mercati
  • Procedimenti amministrativi
  • Urbanistica
  • Pubblica Amministrazione

Emilia Romagna - Prosecuzione attività in locali privi di requisiti imprese con sede non agibile al 31/12/2018

  • Edilizia e immobili
  • Pianificazione del territorio
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Titoli abilitativi
  • Piano Casa
  • Standards
  • Urbanistica

Marche: obbligo di adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al Regolamento edilizio tipo (RET)