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Sent. C. Stato 14/03/2007, n. 1249

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1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Abusi - Sanatoria - Prova della data ultimazione lavori.
1. Chi richiede il condono dell’opera abusiva può provare la data di ultimazione lavori - in alternativa alla dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio sulla data di ultimazione dei lavori - ai sensi della Circ. Min. ll.pp. 30 luglio 1985 n. 3357/25 mediante la presentazione di una documentazione consistente in fatture per la fornitura di materiali acquistati per l’impiego nella costruzione del manufatto abusivo prima della presunta ultimazione dei lavori.

1a. - Sulla sanatoria di abusi nell’attività edilizia ved. Cass. Pen. III 6 dicembre 2006 n. 40183 R (Individuazione dei limiti stabiliti dall’art. 39, L. 23 dicembre 1994 n. 724 per la concedibilità della sanatoria - Criterio: ogni edificio va inteso quale complesso unitario, senza considerazione delle sue singole parti); C. Stato V 18 novembre 2004 n. 7547 [R=WCS18N047547] (Sanatoria per opere ultimate - Nozione di «opera ultimata»); C.Stato V 1 ottobre 2003 n. 5652 R (Al fine della concessione in sanatoria per un edificio costruito su un suolo diverso da quello autorizzato, l’oblazione si calcola come da punto 1 della tabella allegata a L. 28 febbraio 1985 n. 47); VI 11 settembre 2003 n. 5097 R (L’autorizzazione paesaggistica in sanatoria di opere edilizie abusive può essere subordinata a determinati correttivi); VI 21 luglio 2003 n. 4192 R (Documentazione che l’interessato deve produrre e procedimento che l’amministrazione deve seguire ai fini dell’autorizzazione paesaggistica in sanatoria per opera edilizia abusiva); VI 11 febbraio 2003 n. 706 R (Il silenzio della P.A. ad una domanda di sanatoria di abuso edilizio equivale a diniego); Csi 24 dicembre 2002 n. 675 R (Richiesta di sanatoria per abusi edilizi e criterio di valutazione della P.A. della compatibilità del manufatto con l’ambiente); C. Stato V 2 ottobre 2002 n. 5175 Re 1 ottobre 2002 n. 5117 R (Inammissibilità di ulteriori interventi abusivi allo stesso edificio il quale è stato già oggetto di sanatoria per abusi edilizi); Cass. Pen. III 13 febbraio 2002 n. 5776 [R=WP13F025776] (Oblazione dovuta per condono edilizio di opere abusive - Determinazione del relativo importo ed effetti); Cass. Pen. IV 11 ottobre 2001 n. 36794 [R=WP11O0136794] (Per la sanatoria di abusi in attività edilizia può essere applicabile la L. 1985 n. 47); Csi 23 aprile 2001 n. 183 R (Il diniego di sanatoria deve essere motivato: il silenzio-rifiuto formatosi per inerzia del Sindaco è illegittimo); Cass. 17 aprile 2001 n. 5611 R (Anche dopo la sanatoria restano salvi i diritti dei terzi); C. Cost., Ord.za 6 marzo 2001 n. 45 R (Infondatezza della questione di costituzionalità dell’art. 30, c. 1, L. 23 dicembre 1994 n. 724); Cass. Pen. III 1 dicembre 2000 n. 3530 [R=WP1D003530] (Condizioni per la prosecuzione dell’attività edilizia in immobile dissequestrato e restituito dopo il condono); C. Stato V 30 ottobre 2000 n. 5806 R (La sanatoria per opera realizzata in zona soggetta a vincolo paesaggistico è subordinata al parere favorevole della Autorità preposta alla tutela del vincolo); V 2 ottobre 2000 n. 5211 R (Ai fini della sanatoria, per immobile completo «al rustico» si intende l’edificio privo di rifiniture ma completo delle tamponature esterne così da consentirne l’esatto calcolo dei volumi); V 23 agosto 2000 n. 4565 R (Ricorso, nel termine ex art. 22 L. 1985 n. 47, contro il diniego di sanatoria); V 23 maggio 2000 n. 2973 R (La sanatoria non è impedita dall’acquisizione dell’immobile al patrimonio del Comune né dalla trascrizione della sanzione per l’immobile abusivo né dalla presa di possesso dell’immobile da parte del Comune; diventa invece impossibile se l’immobile acquisito dal Comune sia stato demolito o utilizzato ai fini pubblici); Cass. Pen. III 27 aprile 2000 n. 5031 [R=WP27A005031] (In tema di condono edilizio compete al giudice penale il potere di accertamento di tutti gli elementi della fattispecie estintiva); C. Stato V 20 marzo 2000 n. 1511 R (La P.A., per il calcolo dell’oblazione dovuta per il rilascio della concessione in sanatoria, deve riferirsi all’ampliamento dell’immobile con riduzione dell’area per parcheggio, in cui è consistito l’abuso edilizio); VI 10 febbraio 2000 n. 748 R e V 12 ottobre 1999 n. 1440 R (Su sanatoria di abuso edilizio per manufatto esistente prima dell’1.10.1983); V 12 gennaio 2000 n. 177 R (Il parere della Commissione edilizia riguardo ad opera abusiva costruita in zona vincolata è superfluo se il parere dell’Amministrazione competente per la tutela del vincolo paesistico è sfavorevole); C. Stato VI 10 gennaio 2000 n. 100 R e Cass. Pen. III 15 novembre 1999 n. 13701 [R=WP15N9913701] e III 18 giugno 1999 n. 7880 [R=WP18G997880] (Il richiedente la sanatoria deve provare che l’opera abusiva è stata ultimata entro il termine stabilito dalla legge per la sua sanabilità); V 15 novembre 1999 n. 1914 [R=WP15N991914] (Quando è legittimo il diniego di sanatoria di abusi edilizi realizzati entro la fascia costiera di 300 metri); VI 18 ottobre 1999 n. 1437 [R=WP18O991437] (Sulla autorizzazione paesaggistica intesa alla sanatoria di opere edilizie abusive); Cass. Pen. III 15 ottobre 1999 n. 11808 [R=WP15O9911808] (La missiva con cui la P.A. comunica al proprietario gli oneri relativi alla concessione in sanatoria invitandolo semplicemente a recarsi negli uffici competenti non è atto equipollente al rilascio della stessa concessione); Csi 14 ottobre 1999 n. 541 R (È illegittimo il diniego del condono edilizio per un’opera costruita su area dichiarata inedificabile con norma emanata però dopo l’edificazione); VI 21 settembre 1999 n. 1243 R (Sulla acquisizione del parere dell’Amministrazione preposta alla tutela del vincolo che condiziona l’esito della domanda di sanatoria edilizia); Cass. Pen. III 7 luglio 1999 n. 8584 [R=WP7L998584] (In materia di condono edilizio, ogni edificio deve intendersi come un complesso unitario che fa capo ad un unico soggetto legittimo); III 18 giugno 1999 n. 7896 [R=WCS18G997896]; III 16 giugno 1999 n. 7764 [R=WCS16G997764] (La sanatoria edilizia è esclusa per le costruzioni eseguite in zone sismiche); III 25 maggio 1999 n. 6548 [R=WCS25MA996548] (Ai fini del condono edilizio si considerano ultimati gli edifici nei quali sia stato eseguito il rustico e completata la copertura); C. Cost. ord. 30 aprile 1999 n. 149 R [La norma dell’art. 22, comma 3, della L. 28 febbraio 1985 n. 47 - che esclude la possibilità di sanatoria per reati relativi ad abusi in edilizia in materia di cemento armato e in zone sismiche - non è incostituzionale; ved., sulla norma suddetta, Cass. Pen. III 27 maggio 1993 n. 5362 [R=WP27MA935362]; III 18 gennaio 1999 n. 8318 [R=WCS18GE998318] (Necessaria sospensione del procedimento per l’ordine di demolizione emesso ex art. 7 L. 1985 n. 47, in seguito alla domanda di sanatoria e versamento oblazione]; III 29 aprile 1999 n. 5452 [R=WCS29A995452] (Sul diritto dell’imputato alla sospensione del processo, in tema di condono edilizio); C. Cost. ord.za 30 aprile 1999 n. 149 [R=WCO30A99149] (La norma dell’art. 22, comma 3, della L. 28 febbraio 1985 n. 47 - che esclude la possibilità di sanatoria per reati relativi ad abusi in edilizia in materia di cemento armato e zone sismiche - non è incostituzionale) e, sulla norma suddetta, Cass. Pen. III 27 maggio 1993 n. 5362 [R=WP27MA935362]; III 18 gennaio 1999 n. 83183 [R=WP18GE9983183] (Necessaria sospensione del procedimento per l’ordine di demolizione emesso ex art. 7 L. 1985 n. 47, in seguito alla domanda di sanatoria e versamento oblazione); C. Stato VI 16 ottobre 1998 n. 1306 R (1. Sul limite della cubatura edilizia condonabile ai sensi dell’art. 39 L. 23 dicembre 1994 n. 274, ai fini della sanatoria; 2. Interpretazione dell’art. 39 L. 1994 n. 274 che consente il superamento del limite di 750 m3 condonabili in caso di concessione edilizia annullata; 3. Anche in caso di sanatoria permangono i diritti dei terzi per violazione di distanze; 4. Per la sanatoria non è necessario il parere della Commissione edilizia); VI 14 ottobre 1998 n. 1395 R (È illegittimo il provvedimento del Sindaco che concede, senza l’acquisizione del parere dell’Autorità competente, la sanatoria per opera eseguita in zona vincolata); Cass. Pen. III 19 maggio 1998 n. 5882 [R=WP19MA985882] (Sull’aggiunta dei giorni di sospensione - in materia di prescrizione per la sanatoria - ex art. 29 della L. 1994 n. 724, art. 38 della L. 28 febbraio 1985 n. 47 e art. 2, comma 4°, della L. 23 dicembre 1996 n. 662); Cass. 29 aprile 1998 n. 4355 R (La sanatoria ex L. 1985/47 non incide sui diritti dei terzi); C. Stato IV 16 marzo 1988 n. 434 [R=WCS16M88434] (È legittimo il diniego della sanatoria chiesta per abusi su aree demaniali); Cass. Pen. III 5 marzo 1998 n. 2853 [R=WP5M982853] (Presupposti per la sospensione del procedimento di cui all’art. 38 della L. 1985/47); III 18 febbraio 1998 n. 1936 [R=WP18F981936] (Diversità della sanatoria ex artt. 13 e 22 L. 1985/47 dalla definizione agevolata ex L. 1994 n. 724); C. Stato V 9 dicembre 1997 n. 1487 R (Con la sanatoria non possono essere violati i diritti dei confinanti); IV 31 ottobre 1997 n. 1246 R (Sui tempi di rimborso delle maggiori somme versate per sanatoria, ex art. 35 L. 1985 n. 47); Csi 20 dicembre 1996 n. 477 R (Per la sanatoria di abusi in zone sottoposte a vincolo paesaggistico è necessario il parere delle soprintendenze); C. Stato V 13 febbraio 1997 n. 158 R (Per la sanatoria di abusi ex art. 32 della L. 1985 n. 47 in zone vincolate è necessario il previo parere dell’Autorità preposta); V 22 novembre 1996 n. 1388 R (1. L’oblazione per la sanatoria può essere determinata dopo che questa viene concessa. 2. Sulla determinazione dell’oblazione per la sanatoria e sulla nozione di opera abusiva); V 24 ottobre 1996 n. 1277 R (Ai fini della sanatoria ex L. 1985 n. 47 relativa alla trasformazione di sottotetto in mansarda è necessaria l’individuazione della data di realizzazione); V 7 maggio 1996 n. 527 R (Non osta alla concessione della sanatoria il giudicato sulla decisione di annullamento di quella concessione edilizia); Cass. 2 dicembre 1995 n. 12459 R (Sugli effetti della sanatoria ex L. 1985 n. 47); Cass. Pen. III 11 novembre 1995 n. 11203 [R=WP11N9511203] (Condizioni per l’inapplicabilità della riduzione in pristino ai fini della sanatoria); C. Stato V 3 ottobre 1995 n. 1372 R (1. La sanatoria è preclusa per concessioni illegittime. 2. Legittimità del diniego della sanatoria per opere realizzare con concessione «a titolo precario»); VI 30 settembre 1995 n. 1030 R (In tema di sanatoria, è inapplicabile l’art. 32, 1° comma, L. 1985 n. 47 per opere su area vincolata eseguite prima dell’imposizione del vincolo); V 25 settembre 1995 n. 1346 R (I vincoli di cui all’art. 4, ultimo comma, della L. 28 gennaio 1977 n. 10 escludono la possibilità di sanatoria); V 14 luglio 1995 n. 1071 R e VI 6 maggio 1995 n. 718 R (Presupposto per la sanatoria ex art. 31, 2°c., L. 1985 n. 47, relativa all’abusivo mutamento della destinazione d’uso di un immobile è il «completamento funzionale» dei lavori); V 16 dicembre 1994 n. 1514 R e V 20 ottobre 1994 n. 1200, R e V 15 gennaio 1993 n. 71, R e V 31 ottobre 1992 n. 1144 R (Presupposti per la sanatoria ex art. 31 L. 1985 n. 47, che devono sussistere al momento del rilascio e opere non sanabili); V 6 dicembre 1994 n. 1455 R [Sull’oblazione per sanatoria riguardante attività abusiva di acquacoltura (natura agricola)]; V 4 novembre 1994 n. 1247 R (Criterio di calcolo dell’oblazione per la sanatoria ex L. 1985 n. 47); V 20 ottobre 1994 n. 1198 R (Significato del «completamento funzionale» dell’immobile al 1 ottobre 1993 - secondo la norma dell’art. 31 L. 1985 n. 47, che non è in contrasto con l’art. 3 Cost. - quale presupposto per la sanatoria); IV 4 ottobre 1994 n. 1100 R (Presupposti dell’effetto sospensivo della domanda di sanatoria, ex art. 44 L. 1985 n. 47); V 16 settembre 1994 n. 998 R (Sulla prova - che può essere onere del privato o della P.A. - della data in cui è stato realizzato l’abuso per il quale si chiede la sanatoria); Cass. Pen. II 26 agosto 1994 n. 9229 [R=WP26AG949229] (In tema di sanatoria di abusi edilizi, negli effetti estintivi di oblazione non rientra il reato ex art. 1 sexies L. 8 agosto 1985 n. 431); Cass. Pen. III 2 luglio 1994 n. 7543[R=WP2L947543] e III 15 marzo 1994 n. 3113 [R=WP15M943113W] (L’istanza di sanatoria può sospendere il procedimento penale); Cass. Pen. III 2 luglio 1994 n. 7541 [R=WP2L947541]; III 7 ottobre 1993 n. 1406 [R=WP7O931406], III 11 giugno 1992 n. 6900 [R=WP11G926900] (La concessione edilizia in sanatoria può, in certi casi, estinguere il reato) e, contra, Cass. Pen. III 14 settembre 1993 n. 8537 [R=WP14S938537], Cass. Pen. III 23 giugno 1994 n. 7275 [R=WP23G947275] (La concessione edilizia in sanatoria non estingue i reati ex art. 1 sexies L. 1985 n. 47 in materia ambientale); C. Stato V 16 settembre 1993 n. 898 R (Domanda di sanatoria differita in caso di immobile soggetto a procedura esecutiva, ex art. 40, 5° e 6° comma, L. 1985 n. 47); V 24 luglio 1993 n. 794 [R=WCS24L93724] (Sulle opere non suscettibili di sanatoria ex art. 33 L. 1985 n. 47); C. Cost. 13 maggio 1993 n. 231 [R=WCC13MA93231] (Riguardo alla sanatoria di abusi è escluso che la disciplina regionale possa essere più favorevole di quella ex art. 13 L. 1985 n. 47); C. Stato V 4 gennaio 1993 n. 21 R (Momento conclusivo del procedimento per la sanatoria, ex L. 1985 n. 47); V 1 dicembre 1992 n. 1399 R (La sanatoria - ai sensi dell’art. 12 bis L. 13 marzo 1988 n. 68 e dell’art. 43 L. 1985 n. 47 - è applicabile in presenza di provvedimento sanzionatorio non eseguito); V 6 luglio 1992 n. 627 R (Sul potere di vigilanza del Sindaco e sulla sua possibilità di intervento nel caso di completamento di opere abusive in pendenza del procedimento di sanatoria); V 15 aprile 1992 n. 303 R (Effetti della domanda di sanatoria).
(Circ. Min. ll.pp. 30 luglio 1985 n. 3357/25)

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