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Sent. C. Cass. pen. 23/01/2007, n. 1904

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1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Abusi - Demolizione del manufatto abusivo - Esecuzione dell’ordine del giudice - Domanda di condono edilizio - Presupposti - Verifica del giudice.
1. In sede di esecuzione dell’ordine di demolizione del manufatto abusivo, impartito con la sentenza di condanna, il giudice, al fine di pronunciarsi sulla sospensione dell’esecuzione a seguito dell’avvenuta presentazione della domanda di condono edilizio ex art. 32 del D.L. 30 settembre 2003 n. 289, convertito con modificazioni in legge 24 novembre 2003 n. 326, deve accertare l’esistenza delle seguenti condizioni: a) la tempestività e proponibilità della domanda; b) la effettiva ultimazione dei lavori entro il termine previsto per l’accesso al condono; c) il tipo di intervento e le dimensioni volumetriche; d) la insussistenza di cause di non condonabilità assoluta; e) l’avvenuto integrale versamento della somma dovuta ai fini dell’oblazione; f) l’eventuale rilascio di un permesso in sanatoria o la sussistenza di un permesso in sanatoria tacito.

1. Conf. Cass. pen. III 12 dicembre 2003 n. 3992. 1a.- Sulla demolizione di opere abusive ved. Cass. pen. III 12 dicembre 2006 n. 40438 R (Demolizione - ex art. 31, c. 9 del T.U., D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 - di opera edile abusiva perché eseguita senza permesso di costruire o in totale difformità o con variazioni essenziali rispetto all’opera autorizzata); C. Stato IV 29 maggio 2006 n. 3270 R (Onere di motivazione dell’ordine di demolizione di opera abusiva - Condizioni); C. Stato II, Par. 28 aprile 2004 n. 3546/2003 R (Ordinanza di demolizione di opera di edilizia abusiva - Legittima in caso di mutamento destinazione d’uso); V 30 ottobre 2003 n. 6736 R (Sulla demolizione immediata - ex art. 4, c. 2, L. 28 febbraio 1985 n. 47 - di abusi edilizi realizzati su aree edificabili); Cass. pen. III 30 settembre 2003 n. 37120 (Demolizione di costruzioni edilizie abusive - Acquisizione dei beni al patrimonio comunale - Effetti sull’ordine di demolizione); III 29 settembre 2003 n. 37051 (Esecuzione dell’ordine di demolizione di un edificio dato in affitto - Ammissibilità); Cass. pen. III 11 marzo 2003 n. 11051 (Condizioni alle quali è possibile la revoca, la modifica o la sospensione dell’ordine di demolizione impartito dal giudice con la sentenza di condanna ex art. 7 L. 28 febbraio 1985 n. 47); C. Stato V 25 giugno 2002 n. 3443 R (Presupposti per l’ordine di demolizione di un fabbricato abusivo); Csi 23 aprile 2001 n. 183 R (Motivazione non necessaria per l’ordine di demolizione di opera edilizia abusiva purché ultimata da non molto tempo); 21 marzo 2001 n. 137 R (Illegittimità dell’ordine di demolizione di immobile qualora l’abuso edilizio consista in sue modifiche irrilevanti); C. Stato V 5 marzo 2001 n. 1244 R (L’ordine di demolizione di opera abusiva perchè eseguita senza concessione o in sua totale difformità è atto dovuto); V 16 febbraio 2001 n. 806 R (Impugnazione dell’ordine di demolizione di opera abusiva e giurisdizione); V 6 febbraio 2001 n. 786 R (Legittimità dell’ordine di demolizione di opera edilizia abusiva realizzata con manufatto spostabile - Condizioni); Cass. pen. III 29 dicembre 2000 n. 3755 (Inosservanza dell’ordine di demolizione di opera abusiva - Conseguenze); III 29 dicembre 2000 n. 3489 (Ordine di demolizione dell’opera edilizia abusiva - Potere-dovere del giudice); Tsa 1 dicembre 2000 n. 141 R (Demolizione di costruzione edilizia abusiva eseguita su terreno demaniale - Competenza ing. capo Genio civile); Cass. pen. III 4 luglio 2000 n. 1961 (Sulla determinazione delle modalità esecutive della demolizione disposta ex art. 7 L. 1985/47 è competente il pubblico ministero); III 15 marzo 2000 n. 65 (Effetti dell’ordine di demolizione di opera edilizia abusiva, ex art. 7, u.c. L. 1985/47); C. Stato V 6 marzo 2000 n. 1149 (Competenza del dirigente comunale); VI 28 febbraio 2000 n. 1055 R (In caso di ordinanza di demolizione della parte abusiva di un manufatto bisogna tener conto delle conseguenze della demolizione stessa, per il danno che può subire la parte della struttura non demolita); V 26 gennaio 2000 n. 341 R (Sulle condizioni per l’ingiunzione di demolizione di un’opera abusiva e sulla tardiva demolizione, da considerare illegittima ed illecita, di un’opera abusiva rispetto a termine di 90 gg. fissato dalla legge per la demolizione e per il ripristino dello stato dei luoghi); VI 20 gennaio 2000 n. 268 R (Sulla demolizione di interventi edilizi eseguiti senza l’autorizzazione della Soprintendenza su immobili di interesse artistico, storico o archeologico); Cass. pen. III 5 gennaio 2000 n. 3286 (La sospensione dell’ordine di demolizione del Sindaco disposta dal giudice amministrativo è ininfluente sul potere del giudice penale); V 2 dicembre 1999 n. 13812 (Sulla impugnazione dell’ordine di demolizione del giudice); V 21 ottobre 1999 n. 12050 (In tema di reati edilizi l’ordine di demolizione ha natura di sanzione amministrativa); III 9 ottobre 1999 n. 2294 (Sull’ordine di demolizione del giudice e l’inapplicabilità della sospensione della pena); C.Stato V 1 ottobre 1999 n. 1228 R (Destinatario dell’ordine di demolizione di immobile abusivo è il responsabile dell’abuso e non il proprietario dell’immobile); Cass. pen. III 22 settembre 1999 n. 10747 (L’ordine di demolizione della costruzione abusiva emanato dal giudice ha natura autonoma e non suppletiva rispetto al corrispondente potere del Sindaco); III 29 luglio 1999 n. 1885 (Sulle modalità di esecuzione della demolizione di immobile abusivo ordinata dal giudice); III 16 luglio 1999 n. 1879 (L’ordine di demolizione ha effetto non solo a carico dell’imputato ma anche nei riguardi di coloro che hanno un diritto reale sull’area di sedime); Csi 14 giugno 1999 n. 280 R e Csi 18 novembre 1998 n. 662 R (Per l’ordine di demolizione in zona del demanio marittimo non occorre motivazione); Cass. pen. III 9 aprile 1999 n. 758 (1. Sull’esecuzione dell’ordine di demolizione è competente il pubblico ministero. - 2. Sulla procedura di correzione dell’errore materiale dell’ordine di demolizione); C. Stato V 19 marzo 1999 n. 286 R (L’ordine di demolizione deve di regola essere motivato); Cass. pen. III 13 gennaio 1999 n. 309 [Sul significato e la portata che ha, in tema di demolizione, il richiamo - contenuto nell’art. 7 della L. 1985/47 - dell’art. 17, lett. b) L. 28 gennaio 1977 n. 10]; III 18 dicembre 1998 n. 2882 (La demolizione non è impedita dall’alienazione dell’immobile); C. Stato V 11 febbraio 1999 n. 144 e V 14 ottobre 1998 n. 1483 (Condizioni in cui non occorre motivazione specifica per l’ordine di demolizione); Cass. pen. III 21 ottobre 1998 n. 1945 (Sulla autonomia dei rapporti fra ordinanza di demolizione del Sindaco e del giudice penale); C. Stato V 14 ottobre 1998 n. 1462 R e 24 marzo 1998 n. 350 R e 30 aprile 1997 n. 410 R (Per l’ordine di demolizione non è necessario il parere della Sezione urbanistica); Cass. pen. V 30 settembre 1998 n. 10309 (È legittimo il provvedimento di sospensione della pena, condizionata alla demolizione dell’opera abusiva); Csi 14 aprile 1998 n. 199 R (È legittimo l’ordine del Sindaco di demolizione di una costruzione eretta su suolo demaniale); C. Stato V 24 marzo 1998 n. 350 R (Per l’ordine di demolizione di opera abusiva in zona vincolata non occorre autorizzazione dell’Autorità preposta al vincolo); V 24 marzo 1998 n. 345 R (Sull’ordine di demolizione ha competenza il Sindaco); Csi 18 marzo 1998 n. 161 (L’ordinanza che contesta la mancata demolizione di un immobile deve essere notificata a tutti i proprietari); Cass. pen. III 24 febbraio 1998 n. 4262 (L’atto che accerta l’inosservanza dell’ordine di demolizione ha natura dichiarativa); C. Stato V 19 febbraio 1998 n. 172 R (1. Sulla valutazione della compatibilità della demolizione gratuita con gli interessi pubblici la competenza è del Sindaco e non degli organi collegiali del Comune; 2. La demolizione e l’acquisizione gratuita sono due provvedimenti repressivi con portata diversa); Csi 29 dicembre 1997 n. 574 R (L’ordine di demolizione è un atto dovuto); C. Stato V 4 novembre 1997 n. 1234 R (Non ha rilevanza che gli atti preparatori di una demolizione siano predisposti da un esperto estraneo all’Amministrazione); V 30 aprile 1997 n. 410 R (Parere della Sezione urbanistica, non necessario); V 3 agosto 1993 n. 816 R e 3 gennaio 1992 n. 1R ; C. Cost. ord. 24 maggio 1996 n. 170 R; Csi 18 maggio 1996 n. 143 R (Ordine di demolizione motivato con l’interesse pubblico); C. Stato IV 3 febbraio 1996 n. 95 R e V 26 gennaio 1996 n. 86 R e V 17 novembre 1994 n. 1305 (Motivazione dell’ordine di demolizione e poteri del Sindaco); V 3 luglio 1995 n. 991 R (Ai fini dell’impugnazione dell’ordine di demolizione, il proprietario vicino non è controinteressato); Csi 28 febbraio 1995 n. 58 Re 5 agosto 1993 n. 291 R e C. Stato V 26 giugno 1992 n. 581 (L’ordine di demolizione in pendenza di domanda di sanatoria è illegittimo); V 6 dicembre 1993 n. 1253 R e, contra, V 31 ottobre 1992 n. 1114 R (Non occorre che l’ordine di demolizione venga notificato al costruttore non proprietario del suolo nè al coniuge del proprietario del suolo); V 21 dicembre 1992 n. 1537 R e 3 gennaio 1992 n. 1 R (Ordine di demolizione ex art. 15, 8°c. L. 1977/10); Cass. pen. III 7 maggio 1992 n. 489 (L’attuazione dell’ordine di demolizione spetta alla pubblica amministrazione); Cass. S.U. 10 marzo 1992 n. 2857 R (Giurisdizione circa la domanda di risarcimento danni del proprietario dell’edificio demolito su ordine asserito illegittimo).
(L. 24 novembre 2003 n. 326)

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