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Sent. C. Cass. pen. 28/10/2003, n. 48685

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1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Costruzioni in zone sismiche - Ordine di demolizione - Ex art. 23 L. 1974/64 - Solo per inosservanza norme tecniche e non per violazioni meramente formali della legge.
1. In tema di disciplina delle costruzioni in zona sismica, il potere-dovere del giudice di ordinare, ai sensi dell'art. 23 della L. 2 febbraio 1974 n. 64, la demolizione dell'immobile in caso di condanna per i reati previsti dalla stessa legge sussiste soltanto con riferimento alle violazioni sostanziali, ovvero per l'inosservanza delle norme tecniche, e non anche per le violazioni meramente formali.

Sulla disciplina delle costruzioni in zone sismiche ved. Cass. pen. III 13 febbraio 2002 n. 5674 (Per le opere edilizie in zone sismiche costruite in difformità delle norme ex L. 2 febbraio 1974 n. 64, la demolizione disposta dal giudice compete all'ufficio tecnico della Regione o del Genio civile); VI 23 luglio 1999 n. 18e III 26 aprile 1999 n. 5299 e III 16 aprile 1999 n. 4876 e 128 e 127 [I reati previsti e puniti dalla L. 2 febbraio 1974 n. 64 agli artt. 2 e 20 per le costruzioni in difformità delle norme sismiche, hanno natura di reati permanenti; ed agli artt. 17 e 18 per l'omissione della presentazione della denuncia dei lavori e dell'avviso di inizio dei lavori, hanno natura di reati istantanei (ma secondo Cass. pen. III 23 novembre 1998 n. 12156, l'art. 18, 1° c. ha natura di reato permanente); III 16 luglio 1999 n. 1857 (La contravvenzione prevista dall'art. 3 della L. 1974 n. 64 - in cui, per le costruzioni in zone sismiche, è prescritta la conformità alle norme di sicurezza richiamate nell'art. 1 legge cit. e negli appositi decreti ministeriali - ha natura permanente); III 7 ottobre 1998 n. 10505; III 21 aprile 1994 n. 203; Cass. 18 maggio 1993 n. 5653 R.
(L. 2 febbraio 1974 n. 64, art. 23) R

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