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Sent. C. Cass. pen. 15/02/2002, n. 11149

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1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - In sanatoria - Condizioni - Doppia conformità. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo artistico e storico - Reato ex art. 118 D.Lgs. 99/490 - Estinzione - Condizioni.
1. In materia edilizia, ai fini del rilascio della concessione in sanatoria di cui all'art. 13 della L. 28 febbraio 1985 n. 47 è richiesto che l'opera eseguita originariamente in assenza di concessione o autorizzazione presenti la cosiddetta «doppia conformità», ovvero che sia conforme agli strumenti urbanistici vigenti al momento del rilascio del provvedimento e che risultasse tale anche al momento della sua realizzazione. 2. Il reato previsto e punito dall'art. 118 del D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490 (esecuzione di opere su beni culturali in assenza di autorizzazione) non si estingue in conseguenza del rilascio della concessione in sanatoria di cui all'art. 13 della L. 28 febbraio 1985 n. 47, come avviene ai sensi dell'art. 22 stessa legge per il reato urbanistico, atteso che il rilascio della concessione in sanatoria estingue soltanto i reati previsti dalle norme urbanistiche e non anche quelli previsti da altre disposizioni di legge.

Sul vincolo artistico e storico all'attività edilizia ved. C. Stato VI 12 marzo 2002 n. 1453 (Il provvedimento con cui viene imposto un vincolo artistico e storico indiretto ai sensi dell'art. 21 L. 1° giugno 1939 n. 1089 R comportante l'inedificabilità assoluta deve essere adeguatamente motivato); C. Stato VI 5 ottobre 2001 n. 5247 R (1. Il vincolo artistico e storico può essere imposto anche solo se la P.A. ritiene che esistano reperti archeologici, anche se non ancora materialmente trovati, in base ad un giudizio tecnico discrezionale - 2. Il vincolo artistico e storico può essere imposto su complessi archeologici con ruderi disseminati su un'estesa zona); VI 3 settembre 2001 n. 4621 R (Sul vincolo indiretto ex art. 21 L. 1° giugno 1939 n. 1089 a tutela delle cose di notevole interesse artistico e storico); VI 3 settembre 2001 n. 4591 R (Il vincolo artistico e storico è ammissibile anche per manufatto in condizioni di degrado); VI 27 marzo 2001 n. 1766 R (1. È discrezionale il giudizio della P.A. che dichiarava di interesse storico e artistico un immobile - 2. Il vincolo storico e artistico è previsto a tutela di un immobile e anche del decoro e conservazione dell'ambiente circostante); VI 12 febbraio 2001 n. 661 R (Il vincolo artistico, ricorrendo certe condizioni, può essere imposto su un edificio in cui ha lavorato a lungo un artista); VI 2 febbraio 2001 n. 435 R (Una congrua motivazione è necessaria per l'imposizione di un vincolo indiretto ex art. 21 L. 1° giugno 1939 n. 1089); Cass. pen. III 7 marzo 2000 n. 2733 (1. L'art. 18 L 1° giugno 1939 n. 1089 sulla preventiva approvazione dei progetti delle opere da eseguire sulle cose tutelate dalla legge in quanto di interesse artistico o storico, si riferisce alle opere di qualunque genere - 2. La normativa a tutela delle cose di interesse artistico e storico può essere violata anche da una struttura provvisoria); C. Stato VI 3 gennaio 2000 n. 27 R; Cass. pen. V 7 luglio 1999 n. 10514; Cass. pen. III 20 ottobre 1999 n. 11965 [Sul reato che si commette con attività edilizia senza l'osservanza di un esistente vincolo storico, artistico e archeologico].
(L. 28 febbraio 1985 n. 47, art. 13) R (L. 28 febbraio 1985 n. 47, artt. 13 e 22; D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490, art. 118) R

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