FAST FIND : GP1858

Sent. C. Cass. pen. 12/10/1993, n. 72

45052 45052
1. Edilizia ed urbanistica - Certificato di abitabilità - Accertamenti da compiere per il rilascio. 2. Edilizia ed urbanistica - Certificato di abitabilità - Mancanza - Reato ex art. 221 T.U. n. 1265/1934 - Natura permanente. 3. Edilizia ed urbanistica - Abusi - reato - Estinzione per oblazione - Configurabilità. 4. Edilizia ed urbanistica - Certificato di abitabilità - Mancanza - Reato ex art. 221 T.U. n. 1265/1934 - Natura permanente - Pagamento oblazione - Estinzione - Esclusione. 5. Edilizia ed urbanistica - Bellezze naturali - Distruzione o deturpamento - Per opera che altera conformazione originaria del paesaggio - Configurabilità.
1. Il disposto dell'art. 221 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265 protegge sia l'interesse igienico-sanitario sia quello urbanistico; infatti il rilascio della licenza di abitabilità presuppone non solo che i muri siano convenientemente, prosciugati e che non sussistano altre cause di insalubrità, ma anche che risulti che la costruzione sia stata eseguita in conformità del progetto approvato, sicché la previa attestazione richiesta all'ufficiale sanitario ed al tecnico comunale non si limita all'accertamento della congruità degli apprestamenti igienico-sanitari ma si estende anche all'esame dell'intero progetto. (La Cassazione ha altresì evidenziato che le condizioni igieniche presuppongono stabilità e sicurezza dell'edificio e che sarebbe incongruo dichiarare abitabile, perché rispondente alle condizioni igieniche, un edificio pericolante o, comunque, carente sotto il profilo strutturale). 2. Il reato di cui all'art. 221 T.u. 27 luglio 1934 n. 1265, ha natura permanente, potendo lo stato di consumazione esser mantenuto con condotta volontaria del colpevole; invero, la lesione dei beni tutelati da detta norma - che protegge sia l'interesse igienico-sanitario che quello urbanistico - non solo può perdurare nel tempo, essendo l'abitabilità requisito coessenziale degli immobili destinati ad ospitare l'uomo, ma altresì cessare per fatto del colpevole che smetta di adibire ad abitazione l'edificio sfornito di licenza ovvero ottenga il successivo rilascio di questa. 3. In tema di condono edilizio previsto dalla L. 28 febbraio 1985 n. 47, il silenzio dell'Amministrazione comunale protrattosi per ventiquattro mesi dalla data di presentazione della domanda di condono ed il versamento della somma dovuta ed autodeterminata ai sensi dell'art. 35 della legge cit. determinano, in virtù del disposto del successivo art. 38, l'estinzione del reato di cui all'art. 17 lett. b) L. 28 gennaio 1977 n. 10 e dei connessi reati di cui alla L. 2 febbraio 1974 n. 64 e art. 221 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265. (La Cassazione ha precisato che al giudice penale è inibito di accertare se le opere siano o meno suscettibili di sanatoria - trattandosi di valutazione riservata in via esclusiva alla amministrazione comunale - dovendo egli solo verificare la tempestività della domanda di sanatoria e l'avvenuto versamento della somma dovuta ai fini dell'oblazione). 4. Attesa la natura del reato permanente, in cui la condotta e l'evento si presentano come un complesso unitario sostenuto dalla volontà di protrarre nel tempo la violazione, le cause estintive del reato operano sullo stesso soltanto se la permanenza sia cessata. (Nella specie, la Cassazione ha ritenuto che a seguito dell'oblazione prevista dall'art. 38 L. 28 febbraio 1985 n. 47, si fossero estinti il reato edilizio ed altri connessi, rientranti tra quelli considerati dalla succitata norma, salvo quello di cui all'art. 221 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265 giacché la consumazione di questo si era protratta anche dopo il verificarsi della causa estintiva in parola, e, conseguentemente, ha ritenuto legittima l'affermazione della responsabilità del ricorrente in ordine a tale reato nonché a quello di cui all'art. 734 C.p., con esso legato dal nesso della continuazione, e che, in mancanza di tale nesso, sarebbe, invece, risultato estinto per prescrizione). 5. Per la sussistenza del reato di cui all'art. 734 C.p. non è necessario che l'alterazione del luogo protetto abbia carattere primario, potendo anche l'opera abusiva seguire altre e così concorrere ad alterare la conformazione originaria del passaggio.


L. 2 febbraio 1974 n. 64 R; L. 28 gennaio 1977 n. 10, art. 17 R C.p. art. 74; L. 28 febbraio 1985, n. 47, art. 38R 1. a 4. T.U. 27 luglio 1934 n. 1265, art. 221

Dalla redazione

  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Edilizia residenziale
  • Provvidenze
  • Compravendita e locazione

Lombardia: interventi volti alla realizzazione di nuova edilizia residenziale sociale

La Regione Lombardia sostiene gli interventi volti a soddisfare il fabbisogno abitativo pubblico, tramite il recupero del patrimonio immobiliare sfitto a rischio di degrado, e a rendere disponibili nuovi alloggi a canoni sostenibili per i cittadini che non possono sostenere i costi di locazione del libero mercato. Il bando è rivolto a soggetti privati (persone giuridiche) e soggetti pubblici (ad eccezione di Comuni e Aler) proprietari o che abbiano la piena disponibilità di immobili da recuperare e da destinare a servizi abitativi sociali (SAS).
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Edilizia scolastica
  • Finanza pubblica
  • Edilizia e immobili

Friuli Venezia Giulia: contributi a sostegno di interventi edilizi per i servizi di prima infanzia

Contributi per interventi edilizi di costruzione, ampliamento, ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo di immobili destinati a nidi d'infanzia, centri per bambini e genitori, spazi gioco. Il contributo copre il 100% della spesa ammissibile che non può essere inferiore a 25.000,00 euro né superiore a 200.000,00.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Soglie normativa comunitaria
  • Esecuzione dei lavori pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Partenariato pubblico privato
  • Appalti e contratti pubblici
  • Avvisi e bandi di gara

Impatto del Decreto Semplificazioni (D.L. 76/2020) sul Codice dei contratti pubblici

Analisi delle disposizioni in materia di appalti pubblici previste dal D.L. 76/2020 (c.d. Decreto Semplificazioni) dopo la sua conversione in legge, avvenuta con L. 11/09/2020, n. 120. Testo a fronte delle parti modificate del Codice appalti (modifiche in giallo).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Emanuela Greco
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Avvisi e bandi di gara
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Appalti e contratti pubblici
  • Esecuzione dei lavori pubblici
  • Edilizia e immobili
  • Pubblica Amministrazione
  • Tutela ambientale

D.L. 76/2020: semplificazioni e altre misure in materia edilizia

Analisi puntuale delle disposizioni in materia di edilizia introdotte dal D.L. 76/2020 (c.d. Decreto Semplificazioni) dopo la sua conversione in legge, avvenuta con L. 11/09/2020, n. 120. Testo a fronte delle parti modificate del Testo unico edilizia (modifiche in giallo).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Fisco e Previdenza
  • Imposte sul reddito

Detrazioni fiscali per interventi di recupero delle facciate di edifici (c.d. “Bonus facciate”)

NORMATIVA E PRASSI DI RIFERIMENTO SUL BONUS FACCIATE - INTERVENTI AMMESSI (Categorie di interventi ammessi al Bonus facciate e indicazioni generali; Interventi influenti dal punti di vista termico; Interventi su balconi, ornamenti e fregi; Spese accessorie; Individuazione delle zone urbanistiche ammesse al Bonus facciate; Cumulabilità) - SOGGETTI BENEFICIARI, ADEMPIMENTI E PROCEDURE (Soggetti beneficiari; Importo della detrazione e periodo di fruizione; Modalità pratiche e procedure).
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Energia e risparmio energetico

Impianti di riscaldamento e condizionamento - Sistemi di automazione e controllo

  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico

Punti di ricarica edifici non residenziali

  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Macchine e prodotti industriali
  • Norme tecniche

Ecodesign apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta