FAST FIND : GP1123

Sent. C. Cass. civ. 05/11/1992, n. 12001

44317 44317
1. Edilizia ed urbanistica - Distanze - Lavori SIP senza l'osservanza delle distanze legali - Diritto del privato alla demolizione dell'opera e/o al risarcimento dei danni.

1. L'art. 9 D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, recepito dalle norme di attuazione del piano regolatore di Messina, ove prescrive la distanza minima di metri 10 tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, va inteso nel senso che la distanza minima anzidetta è richiesta anche nel caso in cui una sola delle pareti fronteggianti sia finestrata, dovendo identificarsi la ratio della norma nell'intento di evitare che le finestre possano aprirsi su spazi inadeguati rispetto alle esigenze di una soddisfacente aerazione ed illuminazione dei relativi locali.

1. Conf. Cass. 28 agosto 1991 n. 9207; Cass. 9 maggio 1987 n. 4285, delle quali qui appresso si riportano le massime. Cass. 1991 n. 9207 - L'art. 9 del D.M. 2 aprile 1968 n. 1404 in materia di distanze fra fabbricati va interpretato nel senso che la distanza minima di dieci metri è richiesta anche nel caso che una sola delle pareti fronteggiantisi sia finestrata e che è indifferente se tale parete sia quella del nuovo edificio o quella dell'edificio preesistente, essendo sufficiente per l'applicazione di tale distanza che le finestre esistano in qualsiasi zona della parete contrapposta ad altro edificio, ancorché solo una parte di essa si trovi a distanza minore da quella prescritta. Cass. 1987 n. 4285 - L'art. 17 della L. 6 agosto 1967 n. 765 con carattere precettivo e inderogabile dispone che in tutti i comuni, ai fini della formazione di nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, debbono essere osservati limiti inderogabili di distanza tra fabbricati, definiti per zone territoriali omogenee con decreto del Ministero dei lavori pubblici di concerto con quello dell'interno. Pertanto, alla stregua di tale nuova disciplina che introdotta con il D.M. 2 aprile 1968, all'art. 9 prevede che per i nuovi edifici, ricadenti in zone diverse da quelle che rivestono carattere storico, artistico o di particolare interesse ambientale, è prescritta in tutti i casi la distanza assoluta di m. 10 tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti - norma da intendersi nel senso che la distanza minima di m. 10 è richiesta anche nel caso in cui una sola delle pareti fronteggiantisi sia finestrata e che è indifferente se tale parete sia quella del nuovo edificio o quella dell'edificio preesistente - deve ritenersi illegittimo (e quindi va disapplicato da parte dell'A.G.O. a norma dell'art. 5 della L. 20 marzo 1865 n. 2248, all. E) l'art. 13 delle norme di attuazione del piano regolatore del comune di Camaiore là dove dispone che in tutte le zone di piano regolatore generale, la distanza minima tra pareti finestrate di nuovi edifici e quelle di edifici preesistenti antistanti è di m. 10, in quanto limita la prescrizione all'ipotesi che la parete finestrata sia quella del nuovo edificio, restringendo così il campo di applicazione della inderogabile normativa generale.


D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, art. 9

Dalla redazione

  • Marchi, brevetti e proprietà industriale

Contributi alle start-up innovative per brevetti per invenzione industriale

La misura agevolativa denominata “Voucher 3I - Investire in Innovazione” prevede la concessione di contributi, sotto forma di voucher, a favore delle start-up innovative per l’acquisizione di servizi di consulenza finalizzati alla valorizzazione dei processi di innovazione tramite un brevetto per invenzione industriale. La dotazione finanziaria è di 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Calamità/Terremoti
  • Professioni
  • Protezione civile
  • Imprese

Bolzano: sussidi alle piccole imprese per l'emergenza COVID-19

La Provincia Autonoma di Bolzano ha previsto l'erogazione alle piccole imprese, con un massimo di cinque addetti, di contributi a fondo perduto per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Possono beneficiare dei contributi i liberi professionisti, i lavoratori autonomi, le imprese individuali e le società di persone o di capitale che svolgono un'attività artigianale, industriale, commerciale, di servizio, di pubblico esercizio. Domande dal 15/04/2020 al 30/09/2020.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Edilizia scolastica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Amianto - Dismissione e bonifica

Emilia Romagna: contributi per rimozione e smaltimento amianto nelle scuole

Con il Bando la Regione Emilia Romagna mette a disposizione le risorse assegnate nell'ambito del Piano di Bonifica Amianto - FSC 2014-2020 per sostenere, attraverso la concessione di contributi economici, i progetti di rimozione e smaltimento amianto negli edifici scolastici di proprietà pubblica. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a circa 9 milioni di euro e il contributo massimo è del 100% del costo ammissibile a finanziamento, senza limite di importo.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Fisco e Previdenza
  • Imposte sul reddito
  • Agevolazioni per interventi di risparmio energetico
  • Agevolazioni per interventi di ristrutturazione e antisismici

Superbonus risparmio energetico e consolidamento antisismico

ECOBONUS POTENZIATO (Caratteristiche generali; Interventi agevolabili; Esempi di calcolo della detrazione; Requisiti, asseverazioni e attestazioni dei professionisti, assicurazione RC; Edifici coinvolti e soggetti beneficiari) - SISMABONUS POTENZIATO - IMPIANTI FOTOVOLTAICI E SISTEMI DI ACCUMULO (Interventi agevolabili; Cumulo; Requisiti; Soggetti beneficiari) - COLONNINE DI RICARICA VEICOLI ELETTRICI - SCONTO IN FATTURA O CREDITO D’IMPOSTA - CONTROLLI E SANZIONI.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Impresa, mercato e concorrenza
  • Provvidenze
  • Finanza pubblica
  • Calamità

Contributi alle imprese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale

A seguito dell'emergenza sanitaria da COVID-19 e al fine di sostenere la continuità in sicurezza dei processi produttivi delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale, vengono rimborsate alle imprese le spese sostenute per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI). La dotazione finanziaria complessiva è di 50 milioni di euro.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Energia e risparmio energetico

Impianti di riscaldamento e condizionamento - Sistemi di automazione e controllo

  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico

Punti di ricarica edifici non residenziali

  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Macchine e prodotti industriali
  • Norme tecniche

Ecodesign apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta