FAST FIND : GP523

Ord.Corte Cost. 24/05/1996, n. 170

43717 43717
1. Edilizia ed urbanistica - Abusi - Reato - Demolizione delle opere abusive - Condonabilità ex art. 13 L. 1985 n. 47 ai fini dell'estinzione del reato. 2. Edilizia ed urbanistica - Abusi - Reato - Demolizione delle opere abusive - Condonabilità art. 39 L. 1994 n. 724 - Non sussiste contrasto con art. 24 Cost. 3. Edilizia ed urbanistica - Abusi - Reato - Demolizione delle opere abusive - Non perseguibilità ex art. 8 quater D.L. 1985 n. 146 - Discrezionalità legislativa circa i limiti temporali - Mancata riapertura termini di non punibilità ex art. 39 L. 1994 n. 724 - Non sussiste contrasto con art. 3 Cost.
1. La demolizione di opera abusiva non preclude al responsabile dell'abuso edilizio di presentare la domanda di condono-sanatoria anche con riferimento alle ipotesi disciplinate dall'art. 39 L. 23 dicembre 1994 n. 724, il quale si limita a riaprire i termini per la presentazione delle domande, con spostamento della data di ultimazione delle opere abusive, ai fini dell'applicazione del condono edilizio di cui alla L. 28 febbraio 1985 n. 47, con l'aggiunta di taluni nuovi obblighi e restrizioni soggettive e oggettive, senza, perciò, innovare rispetto al preesistente regime della condonabilità delle opere demolite; pertanto, è manifestamente infondata, in riferimento all'art. 3 Cost., la questione di costituzionalità riferita al predetto art. 39 dedotta sull'erroneo presupposto della non sanabilità agli effetti penali di tali opere demolite. 2. E' manifestamente infondata, con riguardo all'art. 24 Cost., la questione di costituzionalità dell'art. 39 L. 23 dicembre 1994 n. 724, riferita alla condonabilità delle opere abusive demolite, in quanto, a seguito della demolizione spontanea, nessun impedimento giuridico sussiste né per la quantificazione dell'oblazione - avendo l'autore certamente conoscenza degli elementi dell'opera da condonare - né per la verifica dei relativi presupposti e condizioni e dell'entità della somma da versare, potendo, da un lato, l'interessato fornire autocertificazioni e ogni elemento di prova in proposito e, dall'altro, il giudice penale compiere tutti gli accertamenti in ordine alla vicenda collegata all'abuso pur dopo l'intervenuta modificazione. 3. A proposito dell'art. 8 quater D.L. 23 aprile 1985 n. 146, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 giugno 1985 n. 289 (che stabilì la non perseguibilità in qualunque sede di coloro che avessero demolito o eliminato le opere abusive entro la data di entrata in vigore della legge di conversione), va confermata la discrezionalità del Legislatore nello stabilire limiti temporali a taluni effetti di "non perseguibilità" come conseguenza di non punibilità per ragioni di politica criminale e non certo come effetto della caduta di antigiuridicità per cause intrinseche attinenti al nucleo sostanziale dell'illecito, che permane pure dopo l'avvenuta demolizione; pertanto, è manifestamente infondata la relativa questione di legittimità, posta con riferimento all'art. 3 Cost., dell'art. 39 L. 23 dicembre 1994 n. 724 nella parte in cui non ha riaperto i termini della non punibilità rispetto alle opere demolite successivamente alla data inizialmente rilevante.

1. Ved. C. Cost. ord. 29 aprile 1996 n. 137, sent. 29 marzo 1989 n. 167 e 31 marzo 1988 n. 368 . 3. Ved. C. Cost. ord. 29 aprile 1996 n. 137 e sent. 29 marzo 1989 n. 167. 1a., 2a. e 3a. Come nota 1a. a C. Stato V 9 gennaio 1996 n. 29. R
Cost. artt. 3 e 24; L. 23 dicembre 1994 n. 724, art. 39R; D.L. 23 aprile 1985 n. 146, art 8 quater ; L. 21 giugno 1985 n. 289 [R=L28985]; L. 28 febbraio 1985 n. 47R

Dalla redazione

  • Impiantistica
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Impianti di sollevamento e a fune

Veneto: bando di finanziamento impianti di risalita per l’anno 2020

La Regione Veneto ha approvato il bando relativo all'anno 2020 per il finanziamento di interventi sui nuovi impianti di risalita, o per l’ammodernamento di quelli esistenti, finalizzati allo sviluppo delle aree sciistiche interessate dagli eventi sportivi internazionali, con particolare riferimento alle Olimpiadi invernali Cortina-Milano 2026. I finanziamenti, che saranno erogati in conto capitale, ammontano a 11,7 milioni di euro, con un massimo di 4 milioni per ogni nuovo impianto e 500.000 euro per gli ammodernamenti.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Impianti sportivi

Abruzzo: contributi per interventi di impiantistica sportiva

Il bando della Regione Abruzzo, riservato ai Comuni, è finalizzato alla concessione di contributi in conto capitale per l’attuazione di interventi di impiantistica sportiva, ai sensi della L.R. 12/01/2018 n. 2. La dotazione finanziaria ammonta complessivamente a 3.950.000,00 euro da ripartire per il triennio 2020/2022. La scadenza delle domande, da far pervenire esclusivamente tramite P.E.C, è fissata al 02/11/2020.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Titoli abilitativi
  • Provvidenze
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica

Piemonte: 26 milioni per i costi dei titoli edilizi

Per favorire la ripartenza dell'attività edilizia a causa dell'emergenza da COVID-19, la Regione Piemonte ha stanziato per l'anno 2020 euro 26.000.000,00 in favore dei Comuni a copertura parziale o totale del contributo del costo di costruzione relativo al rilascio dei titoli abilitativi in edilizia, di cui all'articolo 16 del Testo Unico edilizia (D.P.R. 380/2001). Si tratta di contributi e fondo perduto e le relative domande dovranno essere presentate da professionisti abilitati per la presentazione di istanze edilizie, a nome e per conto di privati e imprese.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico

Umbria: finanziamento di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici

Con il bando la Regione Umbria vuole favorire e promuovere l'efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico, ovvero di edifici di proprietà pubblica e destinati ad uso pubblico, e si propone di sostenere gli enti pubblici nella realizzazione di interventi di efficientamento energetico del proprio patrimonio edilizio. La misura del contributo è pari al 100% delle spese ammissibili e la dotazione finanziaria complessiva ammonta ad € 3.750.000,00.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Finanza pubblica
  • Edilizia e immobili
  • Edilizia residenziale
  • Provvidenze
  • Compravendita e locazione

Lombardia: interventi volti alla realizzazione di nuova edilizia residenziale sociale

La Regione Lombardia sostiene gli interventi volti a soddisfare il fabbisogno abitativo pubblico, tramite il recupero del patrimonio immobiliare sfitto a rischio di degrado, e a rendere disponibili nuovi alloggi a canoni sostenibili per i cittadini che non possono sostenere i costi di locazione del libero mercato. Il bando è rivolto a soggetti privati (persone giuridiche) e soggetti pubblici (ad eccezione di Comuni e Aler) proprietari o che abbiano la piena disponibilità di immobili da recuperare e da destinare a servizi abitativi sociali (SAS).
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tutela ambientale

Bando Horizon 2020 sul Green deal europeo

  • Efficienza e risparmio energetico
  • Energia e risparmio energetico

Impianti di riscaldamento e condizionamento - Sistemi di automazione e controllo

  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico

Punti di ricarica edifici non residenziali