FAST FIND : NR25325

L. R. Calabria 11/08/2010, n. 21

Misure straordinarie a sostegno dell'attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale.
Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- L.R. 16/10/2019, n. 36
- L.R. 18/07/2019, n. 31
- L.R. 28/12/2018, n. 50
- L.R. 27/12/2016, n. 46
- L.R. 13/01/2015, n. 4
- L.R. 02/05/2013, n. 23
- L.R. 10/02/2012, n. 7
Scarica il pdf completo
42485 5859492
Art. 1 - (Finalità e ambiti di applicazione)

1. La presente legge costituisce attuazione dell’intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sottoscritta il 1° aprile 2009 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie generale, n. 98 del 29 aprile 2009, nonché attuazione del decreto legge 13 maggio 2011 n. 10, conve

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859493
Art. 2 - (Obiettivi della legge)

1. La presente legge è finalizzata:

a) al contrasto della crisi economica e alla tutela dei livelli occupazionali attraverso il rilancio delle attività edilizie dirette al miglioramento della qualità architettonica;

b) al miglioramento energetico e strutturale del patrimonio residenziale esistente e del suo sviluppo funzionale nonché alla riduzione del rischio sismico;

c) ad incrementare, in risposta ai bisogni abitativi delle famiglie in condizioni di particolare disagio economico e sociale, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica avviando un processo di riqualificazione di aree urbane degradate o esposte a particolari rischi ambientali e sociali.

2. Per le finalità indicate nel comma 1 sono disciplinati interventi di incremento volumetrico entro i limiti previsti nei successivi articoli 4 e 5 “per i quali &egrav

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859494
Art. 3 - (Definizioni e parametri)

1. Per l’applicazione della presente legge si intende:

a) per edifici residenziali, gli edifici con destinazione d’uso residenziale prevalente nonché gli edifici in aree rurali "ivi comprese le unità collabenti,"N35 ad uso abitativo; la prevalenza dell’uso residenziale è determinata nella misura minima del 70 per cento dell’utilizzo dell’intero edificio;

b) per edifici non residenziali, tutti gli edifici il cui uso residenziale sia inferiore al 70 per cento dell’utilizzo dell’intero edificio;

c) per volumetria esistente, la volumetria lorda già edificata incrementata di quella dei sottotetti, degli eventuali volumi tecnici, accessori o pertinenziali;

d) per superficie lorda dell’unità immobiliare, la somma delle superfici comprensi

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859495
Art. 4 - (Interventi straordinari)

N11

1. Gli interventi straordinari di ampliamento “, di variazione di destinazione d’uso e di variazioni del numero di unità immobiliari” N12 possono riguardare immobili residenziali e non residenziali, secondo le seguenti modalità:

a) in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali, provinciali e regionali vigenti o adottati, nonché nei comuni sprovvisti, di tali strumenti, nel rispetto di quanto previsto nel presente articolo, alle condizioni e con le modalità previste nella presente legge, sulle unità immobiliari residenziali che abbiano una volumetria già esistente, N6 non superiore a 1000 metri cubi per unità abitativa di volumetria assentita, gli interventi edilizi di ampliamento sono consentiti entro il limite del “15” N13 per cento della superficie lorda, per unità abitativa già esistente degli edifici previsti nell’articolo 3, comma 1, lettera a), fino ad un massimo di 70 metri quadrati di superficie interna netta per unità abitativa. Nel caso di edifici plurifamiliari l’ampliamento è ammesso se realizzato in modo da non modificare sostanzialmente le caratteristiche architettoniche dell’organismo edilizio, conformandolo ad un progetto dell’involucro che sviluppi ed evidenzi, in modo intellegibile e coerente, ogni aspetto inerente sia la situazione preesistente che quella futura per tutte le caratteristiche estetico-formali, ovvero, se si tratta di condominio, l’ampliamento è ammesso quando esso è realizzato con le stesse modalità precedentemente descritte e, comunque, in conformità agli articoli 1120, 1121 e 1122 del codice civile N27. “Sono consentite, altresì, la variazione del numero delle unità immobiliari e la variazione della destinazione d’uso, tra le categorie residenziale, turistico ricettiva e direzionale attraverso i titoli abilitativi di cui al Titolo II, Capo III, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia);” N14

b) in deroga agli strumenti urbanistici vigenti e nel rispetto di quanto previsto nel presente articolo, alle condizioni e con le modalità previste dalla presente legge, sulle unità immobiliari non residenziali gli interventi edilizi di ampliamento sono consentiti entro il limite del “15” N13 per cento della superficie lorda, per unità immobiliare già esistente degli edifici previsti nell’articolo 3, comma 1; lettera b), fino ad un massimo di 200 metri quadrati di superficie interna netta per unità immobiliare. Tali limiti sono aumentati al 25 per cento, per un incremento massimo di 500 metri quadrati, in caso di destinazioni d’uso produttive, industriali ed artigianali. Nel caso di edifici a destinazione mista, residenziale e non, i suddetti incrementi percentuali si applicano alle superfici delle singole porzioni a differente destinazione e l’ampliamento è ammesso se realizzato in modo da non modificare sostanzialmente le caratteristiche architettoniche dell’organismo edilizio, conformandolo ad un progetto dell’involucro che sviluppi ed evidenzi, in modo intellegibile e coerente, ogni aspetto inerente sia la situazione preesistente che quella futura per tutte le caratteristiche estetico-formali, ovvero, se si tratta di condominio, l’ampliamento è ammesso quando esso è realizzato con le stesse modalità precedentemente descritte e, comunque, in conformità agli articoli 1120, 1121 e 1122 del codice civile N28. “Sono consentite, altresì, la variazione del numero delle unità immobiliari e la variazione della destinazione d’uso, tra le categorie residenziale, turistico ricettiva e direzionale attraverso i titoli abilitativi di cui al Titolo II, Capo III, del d.p.r. 380/01”. N14 N2

2. L’ampliamento previsto nel comma 1 è consentito:

a) su edifici e loro pertinenze in contiguità fisica (adiacenza, aderenza o sopraelevazione) con l’edificio interessato;

b) su edifici ubicati in aree urbanizzate, previsti nell’articolo 3, comma 1, lettera h), nonché su aree agricole o non disciplinate, in deroga agli strumenti urbanistici per ciò che concerne le distanze minime e le altezze massime, nel rispetto del d.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859496
Art. 4 bis - (Incentivi per l'adeguamento sismico e l'efficienza energetica degli edifici esistenti)

N19

1. Al

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859497
Art. 5 - (Interventi straordinari di demolizione e ricostruzione)

1. In deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali e nel rispetto di quanto previsto nel presente articolo, alle condizioni e con le modalità previste dalla legge, per migliorare la qualità del patrimonio edilizio esistente, sono ammessi interventi di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali, previsti nell'articolo 3, comma 1, lettere a) e b), con eventuale riposizionamento dell'edificio all'interno delle aree di pertinenza catastale dell'unità immobiliare interessata, anche conformata con atti successivi alla realizzazione dell'edificio stesso, con realizzazione di un aumento in volumetria entro un limite del 30 per cento di quello esistente alla data di entrata in vigore de decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 (Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia), convertito con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106.N37

2. L’aumento in volumetria previsto nel comma 1 è consentito:

a) su edifici e loro pertinenze anche a destinazione mista;

b) per interventi che non modificano la destinazione d’uso prevalente degli edifici interessati in misura superiore al 50 per cento “da computarsi sulla superficie originaria dell’edificio da demolire; non è ammessa alcuna variante che comporti la riduzione della suindicata percentuale della destinazione d’uso originaria;” N12

c) su edifici ubicati in aree urbanizzate, di cui all’articolo 3, comma 1, lettera h) nonché su aree agricole o non disciplinate, sono ammesse distanze minime e altezze massime dei fabbricati in deroga agli strumenti urbanistici generali fermo restando l’obbligo di rispettare le altezze massime e le distanze minime fissate da norme di legge o da decreti ministeriali nel rispetto del d.m. 1444/68. Di tale ultimo obbligo non si tiene conto nel caso di distanze

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859498
Art. 6 - (Ulteriori interventi, condizioni generali, ammissibilità degli interventi e modalità di applicazione)

N29

1. Gli interventi previsti negli articoli 4, 5 e nel presente articolo possono essere realizzati su immobili esistenti, per come definiti tali dal Capitolo 8 delle Norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 17 gennaio 2018 (Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni»), alla data del 31 dicembre 2018, regolarmente accatastati presso le Agenzie del Territorio oppure per i quali, al momento della richiesta dell'intervento, sia in corso la procedura di accatastamento. È possibile accedere ai benefici previsti dalla presente legge per un solo intervento sullo stesso immobile. Un tecnico abilitato deve attestare la superficie e la volumetria esistente, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettere c) e d), con una perizia giurata corredata necessariamente di idonea e completa documentazione grafica e fotografica. N37

2. Gli interventi previsti negli articoli 4 e 5 non possono essere realizzati su immobili:

a) realizzati in assenza o in difformità dal titolo abilitativo;

b) definiti di valore storico, culturale e architettonico dalla normativa vigente ivi compreso il decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (parte II), dagli atti di governo del territorio o dagli strumenti urbanistici comunali e con vincolo di in edificabilità assoluta. N2

3. In deroga a quanto previsto alla lettera a) del comma 2, gli interventi di cui agli articoli 4 e 5 della presente legge possono essere realizzati su edifici o parti di essi per i quali sia stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio in sanatoria, di cui agli articoli 35 della legge n. 47/1985, 39 della legge 23 dicembre 1994 n. 724, 32 del d.l. 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003 n. 326. In ogni caso il titolo abilitativo in sanatoria deve essere rilasciato prima che venga presentata la SCIA o il permesso di costruire per accedere alle agevolazioni della presente legge. Nel caso di interventi realizzati su edifici o parti di essi per i quali sia stato rilasciato il titolo abitativo edilizio in sanatoria, gli interventi di cui agli articoli 4 e 5 della presente legge possono essere effettuati soltanto se l’edificio sanato sia stato ultimato ed a condizione che l’intervento sia coerente con le caratteristiche tipologiche, stilistiche ed architettoniche del manufatto già esistente. N2

3 bis. Tutti gli interventi effettuati sugli edifici di cui al comma 3 devono prevedere almeno il miglioramento sismico dell’intera unità strutturale di riferimento. N20

4. Per l’applicazione della presente legge, gli interventi previsti negli articoli 4 e 5, non possono essere realizzati in aree:

a) di inedificabilità assoluta come definite dall’articolo 33 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie);

b) collocate all’interno delle zone territoriali omogenee “A” previste nell’articolo 2, d.m. 1444/68 o ad esse assimilabili, così come individuate dagli strumenti urbanistici comunali, salvo che questi strumenti o atti consentano interventi edilizi di tale natura i quali potranno essere effettuati secondo le previsioni della presente legge, e tranne quanto previsto in appositi piani di recupero previsti nel comma 9;

c) il cui vincolo determina l’inedificabilità assoluta, ai sensi delle vigenti leggi statali e regionali, e nelle aree sottoposte a vincoli imposti a difesa delle coste marine, lacuali e fluviali, a tutela di interessi della difesa militare e della sicurezza interna, e aree individuate a pericolosità idraulica ed a frana elevata o molto elevata “e a rischio di erosione costiera elevata” N12;

d) collocate nelle riserve nazionali o regionali, nelle zone A e B dei territori dei parchi regionali, nelle zone A, B e C dei parchi nazionali, fatte salve le aree già urbanizzate nelle quali si applicano, ai fini autorizzativi ed abilitativi, i regolamenti urbanistici ed edilizi vigenti;

e) collocate nei siti della Rete Natura 2000 (siti di importanza comunitaria - SIC - e zone di protezione speciale - ZPS), ai sensi della

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859499
Art. 6 bis - (Incentivi per gli interventi muniti di certificato di sostenibilità ambientale o realizzati con struttura in legno)

N42

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859500
Art. 7 - (Norme procedurali)

1. La conformità dell'intervento alle norme previste dalla presente legge nonché l'utilizzo delle tecniche costruttive prescritte, sono certificati dal direttore dei lavori con la comunicazione di ultimazione dei lavori. La mancanza del rispetto di dette condizioni impedisce la certificazione dell'agibilità dell'ampliamento realizzato o dell'immobile ricostruito.

2. In attesa dell'approvazione delle disposizioni attuative delle norme regionali in materia di certificazione energetica, la rispondenza dell'ampliamento previsto dall'articolo 4, comma 3,

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859501
Art. 8 - (Riqualificazione aree urbane degradate)

1. La risoluzione delle problematiche abitative e della riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico esistente, in linea con le finalità e gli indirizzi della legge urbanistica regionale n. 19/2002 e successive modifiche, possono essere attuate attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile della città e con strategie per la valorizzazione del tessuto urbano, la riqualificazione delle aree degradate, delle aree industriali dismesse, la riduzione del disagio abitativo, il miglioramento delle economie locali e l'integrazione sociale.

2. Nei comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti,

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859502
Art. 8 bis - (Interventi finalizzati al reperimento di aree per l’edilizia sociale)

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859503
Art. 9 - (Integrazione della legge urbanistica regionale del 16 aprile 2002, n.19 e s.m.)

1. Dopo l'articolo 37 della legge regionale n. 19 del 16 aprile 2002 e s.m. e i. (Interventi di Bonifica urbanistica-edilizia) è aggiunto il seguente:

"Art. 37 bis - (Programmi di bonifica urbanistica - edilizia attraverso il recupero o la delocalizzazione delle volumetrie).

1. I Comuni possono individuare edifici, anche con destinazione non residenziale, legittimamente realizzati o per i quali sia stata rilasciata sanatoria edilizia, da riqualificare in quanto contrastanti: per dimensione, tipologia o localizzazione, con il contesto paesaggistico, urbanistico e architettonico circostante. A tal fine, approvano programmi di recupero che prevedono il rifacimento delle relative volumetrie mediante interventi di demolizione e ricostruzione nella stessa area o, qualora concordato con entrambe le parti interessate (Comune e proprietario), in aree diverse, individuate anche attraverso meccanismi perequativi.

2. Per incentivare gli interventi previsti nel comma 1, il programma di recupero e delocalizzazione può prevedere, come misura premiale, il riconoscimento di una volumetria supplementare nel limite massimo del trenta per cento di quella preesistente o riconosciuta dallo strumento urbanistico comunale vigente, purché sussistano le seguenti condizioni:

a) l'edificio da demolire o riqualificare deve essere collocato all'interno delle zone o degli ambiti territoriali elencati nel comma

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859504
Art. 9 bis - (Approvazione dei piani attuativi in conformità alla legge 12 luglio 2011 n. 106)

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859505
Art. 9 ter - (Disciplina transitoria)

N4

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859506
Art. 10 - (Norma finanziaria)

1. Le risorse derivanti dall'applicazione della presente legge

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859507
Art. 11 - (Abrogazioni)

1. La presente legge abroga espressamente la legge regionale

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
42485 5859508
Art. 12 - (Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.



IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Abusi e reati edilizi - Condono e sanatoria
  • Piano Casa
  • Standards
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili

Requisiti igienico-sanitari nelle costruzioni

Requisiti igienico-sanitari generali delle abitazioni (altezza dei locali, superficie minima, bagni, riscaldamento, temperatura di progetto, ventilazione ed esclusione di condizioni di umidità, aspirazione di fumi ed esalazioni); Requisiti igienico-sanitari in edifici condonati e nel caso di recupero di sottotetti; Deroghe per interventi di efficientamento termico; Titoli abilitativi e requisiti igienico-sanitari: autocertificazione o parere di conformità igienico-sanitaria.
A cura di:
  • Studio Groenlandia
  • Costruzioni in zone sismiche
  • Distanze tra le costruzioni
  • Cave, miniere e attività estrattive
  • Norme tecniche
  • Sicurezza
  • Urbanistica
  • Pianificazione del territorio
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Impianti tecnici e tecnologici
  • Informatica
  • Piano Casa
  • Abusi e reati edilizi - Condono e sanatoria
  • Edilizia e immobili
  • Impiantistica
  • Beni culturali e paesaggio
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Sicilia, recepimento del Testo Unico dell’edilizia

Con la legge 10/08/2016, n. 16, pubblicata sulla G.U. 19/08/2016, n. 36 Suppl. Ord., la Regione Sicilia ha recepito il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (D.P.R. 06/06/2001, n. 380). Disponibile il Testo Unico dell'edilizia per la Regione Sicilia elaborato da Legislazione Tecnica.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Titoli abilitativi
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili

La modulistica unica per l'edilizia e le attività produttive

Inquadramento normativo; Iter di adozione della modulistica a livello locale; Modulistica per l'edilizia; Modulistica per attività commerciali o assimilabili; Tutto quello che non può più essere richiesto a cittadini e imprese; Quadro riepilogativo regionale; Modulistica precedente.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Infrastrutture e reti di energia
  • Titoli abilitativi
  • Infrastrutture e reti di energia
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Energia e risparmio energetico

Infrastrutturazione digitale e banda larga negli edifici

CONTESTO NORMATIVO - L’ETICHETTA “EDIFICIO PREDISPOSTO ALLA BANDA LARGA” - RIFERIMENTI TECNICI PER PROGETTISTI E INSTALLATORI - INFRASTRUTTURA FISICA E COLLEGAMENTO A “EDIFICI PREDISPOSTI” (Utilizzo condiviso delle infrastrutture fisiche; Coordinamento delle opere sulle infrastrutture fisiche; Semplificazioni procedurali per le richieste di utilizzazione di suolo pubblico; Infrastrutturazione fisica interna all’edificio ed accesso) - SISTEMA INFORMATIVO DELLE INFRASTRUTTURE DI COMUNICAZIONE (SINFI) (Finalità del SINFI; Dati catalogati nel SINFI; Obblighi e modalità operative ai fini del SINFI).
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili

Efficacia temporale, decadenza e proroga del permesso di costruire

Normativa sulla decadenza del permesso di costruire in caso di decorso dei termini; Proroga dei termini; Previsioni urbanistiche contrastanti sopravvenute; La giurisprudenza sui termini di efficacia del permesso di costruire: decadenza di diritto e principali conseguenze, individuazione del dies a quo per il calcolo dei termini, proroga dei termini, quando si configura l’inizio dei lavori, sopravvenute previsioni urbanistiche contrastanti.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Titoli abilitativi
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Pianificazione del territorio
  • Edilizia e immobili
  • Piano Casa
  • Standards
  • Urbanistica

Marche: obbligo di adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al Regolamento edilizio tipo (RET)

  • Edilizia e immobili
  • Edilizia privata e titoli abilitativi

Abruzzo, recupero sottotetti: proroga al 31/12/2019