FAST FIND : NR37518

Deliberaz. G.R. Puglia 11/04/2017, n. 554

Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e i Comuni del 20 ottobre 2016, recante l’approvazione del Regolamento Edilizio Tipo (RET), di cui all’art. 4, comma 1-sexies, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Recepimento regionale.

Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- Delib. G.R. 04/05/2017, n. 648

Scarica il pdf completo
3739515 3797590
[Premessa]

L’Assessore alla Pianificazione Territoriale - Urbanistica, Assetto del Territorio, Paesaggio, Politiche abitative, arch. Anna Maria Curcuruto, sulla base dell’istruttoria espletata dal competente Servizio, confermata dal Dirigente della Sezione Urbanistica Regionale, riferisce quanto segue.

Ai sensi dell’art. 4, comma 1-sexies, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 R, come inserito dall’art. 17-bis, comma 1, della legge 11 novembre 2014, n. 164 R, “Il Governo, le regioni e le autonomie locali, in attuazione del principio di leale collaborazione, concludono in sede di Conferenza unificata accordi ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, o intese ai sensi dell’articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, per l’adozione di uno scherno di regolamento edilizio-tipo, al fine di semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti. Ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, tali accordi costituiscono livello essenziale delle prestazioni, concernenti la tutela della concorrenza e i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Il regolamento edilizio-tipo, che indica i requisiti prestazionali degli edifici, con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico, è adottato dai comuni nei termini fissati dai suddetti accordi, comunque entro i termini previsti dall’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.”.

In applicazione del citato art. 4, comma 1-sexies, del D.P.R. n. 380/2001 R, in sede di Conferenza Unificata in data 20 ottobre 2016 è stata sottoscritta l’intesa tra il Governo, le Regioni e i Comuni concernete l’approvazione dello schema di Regolamento Edilizio Tipo (RET) e i relativi due allegati recanti le “Definizioni uniformi” e la “Raccolta delle disposizioni sovraordinate in materia edilizia”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 268 del 16 novembre 2016.

Ai sensi dell’art. 2, comma 1 dell’Intesa, entro il termine di centottanta giorni dall’adozione dell’Intesa medesima, le regioni ordinarie provvedono al recepimento dello schema di Regolamento Edilizio Tipo e delle definizioni uniformi nonché all’integrazione e modificazione, in conformità alla normativa regionale vigente, della raccolta delle disposizioni sovraordinate in materia edilizia. Con il medesimo atto di recepimento, le regioni, nel rispetto della struttura generale uniforme dello schema di regolamento edilizio tipo approvato, possono specificare e/o semplificare l’indice. Le regioni, altresì, individuano, alla luce dell

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3739515 3797591
Allegato 1 - Schema di regolamento edilizio tipo

1. Il presente schema, in attuazione dell'art. 4, comma 1-sexies, del decreto del presidente della repubblica 6 giugno 2001, n. 380 R, stabilisce i principi e i criteri generali per semplificare e uniformare in tutto il territorio nazionale i regolamenti edilizi comunali, comunque denominati.

2. I Comuni sono tenuti a conformare i regolamenti edilizi comunali al presente Schema, entro i termini e con le modalità che saranno stabilite dalle Regioni in attuazione dell'Accordo con il quale è approvato il presente Schema, i cui contenuti costituiscono un livello essenziale delle prestazioni, concernenti la tutela della concorrenza e i diritti civili e sociali, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, di cui all'articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione.

3. Il regolamento edilizio si articola, in particolare, in due Parti:

a) nella Prima Parte, denominata "Principi generali e disciplina generale dell'attività edilizia" è richiamata e non riprodotta la disciplina generale dell'attività edilizia operante in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e regionale;

b) nella Seconda Parte, denominata "Disposizioni regolamentari comunali in materia edilizia" è raccolta la disciplina regolamentare in materia edilizia di competenza comunale, la quale, sempre al fine di assicurare la semplificazione e l'uniformità della disciplina edilizia, deve essere ordinata nel rispetto di una struttura generale uniforme valevole su tutto il territorio statale, secondo quanto specificato al successivo paragrafo 10;

4. In particolare, la Prima Parte dei regolamenti edilizi, al fine di evitare inutili duplicazioni di disposizioni statali e regionali, si deve limitare a richiamare, con apposita formula di rinvio, la disciplina relativa alle materie di seguito elencate, la quale pertanto opera direttamente senza la necessità di un atto di recepimento nei regolamenti edilizi:

a) le definizioni uniformi dei parametri urbanistici ed edilizi;

b) le definizioni degli interventi edilizi e delle destinazioni d'uso;

c) il procedimento per il rilascio e la presentazione dei titoli abilitativi edilizi e le modalità di controllo degli stessi;

d) la modulistica unificata edilizia, gli elaborati e la documentazione da allegare alla stessa;

e) i requisiti generali delle opere edilizie, attinenti:

e.1. ai limiti inderogabili di densità, altezza, distanza fra i fabbricati e dai confini;

e.2. ai rispetti (stradale, ferroviario, aeroportuale, cimiteriale, dei corsi d'acqua, degli acquedotti e impianti di depurazione, degli elettrodotti, dei gasdotti, del demanio marittimo);

e.3. alle servitù militari;

e.4. agli accessi stradali;

e.5. alle zone interessate da stabilimenti a rischio di incidente rilevante;

e.6. ai siti contaminati;

f) la disciplina relative agli immobili soggetti a vincoli e tutele di ordine paesaggistico, ambientale, storico culturale e territoriale;

g) le discipline settoriali aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia, tra cui la normativa sui requisiti tecnici delle opere edilizie e le prescrizioni specifiche stabilite dalla normativa statale e regionale per alcuni insediamenti o impianti.

5. Le definizioni uniformi dei parametri urbanistici ed edilizi, di cui al punto 4, lettera a), e la ricognizione della disciplina generale dell'attività edilizia vigente, di cui alle restanti lettere del punto 4, sono contenute rispettivamente degli Allegati A e B dell'Accordo con il quale è approvato il presente Schema e saranno specificati e aggiornati entro i termini e con le modalità previste dagli articoli 2 e 3 del medesimo Accordo.

6. Per favorire la conoscibilità della disciplina generale dell'attività edilizia avente diretta e uniforme applicazione, i Comuni provvedono alla pubblicazione del link nel proprio sito web istituzionale.

7. La Seconda Parte dei Regolamenti Edilizi, ha per oggetto le norme regolamentari comunali che attengono all'organizzazione e alle procedure interne dell'ente nonché alla qualità, sicurezza, sostenibilità delle opere edilizie realizzate, dei ca

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3739515 3797592
Allegato A - Quadro delle definizioni uniformi

N1

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3739515 3797593
Allegato B - Ricognizione delle disposizioni statali incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia

Parte di provvedimento in formato grafico

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3739515 3797594
Allegato C - Ricognizione delle disposizioni regionali incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia

Parte di provvedimento in formato grafico

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Standards
  • Urbanistica
  • Edilizia e immobili
  • Pianificazione del territorio

Regolamento edilizio comunale tipo: contenuti, valenza, iter di approvazione

Intesa 20/10/2016 della Conferenza unificata che reca il Regolamento edilizio tipo ai sensi del D.L. “sblocca Italia” 133/2014. Nell'articolo sono fornite indicazioni su che cosa è il Regolamento edilizio comunale, i suoi contenuti ed il procedimento di approvazione, sui contenuti del Regolamento tipo, sull'iter della sua approvazione e del successivo recepimento da parte degli enti territoriali.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Standards

Contributo di costruzione: interventi soggetti, parametri e modalità di calcolo

INTERVENTI EDILIZI SOGGETTI O MENO AL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (Principio generale di onerosità del permesso di costruire ed eccezioni; Opere che non comportino la realizzazione di manufatti propriamente detti; Interventi soggetti a permesso di costruire o di SCIA alternativa; Frazionamenti, accorpamenti, cambi di destinazione d’uso; Ristrutturazioni edilizie; Interventi non soggetti a contributo di costruzione (c.d. “gratuiti”); Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla residenza; Gratuità ed onerosità degli interventi edilizi - Schema riepilogativo) - DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (Quote che compongono il contributo di costruzione; Determinazione dell’ammontare del contributo di costruzione; Rideterminazione del contributo erroneamente liquidato; Parte di contributo commisurata agli oneri di urbanizzazione; Scomputo della parte di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione; Parte di contributo commisurata al costo di costruzione; Esclusione della quota commisurata al costo di costruzione per l’edilizia convenzionata; Pagamento e determinazione del contributo in caso di sanatoria edilizia).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Studio Groenlandia
  • Attività in cantiere (direzione lavori, collaudo, coordinamento sicurezza, ecc.)
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Titoli abilitativi

Il cartello di cantiere

CARTELLO DI CANTIERE, OBBLIGO E FONTI NORMATIVE (Obbligo di esporre il cartello di cantiere; Finalità dell’obbligo; Decorrenza del termine di impugnazione del titolo edilizio; Soggetti obbligati; Visibilità del cartello) - CONTENUTI DEL CARTELLO DI CANTIERE E INDICAZIONI PRATICHE (Contenuti obbligatori del cartello di cantiere; Modalità di affissione) - CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DELL’OBBLIGO - SANZIONI.
A cura di:
  • Angela Perazzolo
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Avvisi e bandi di gara
  • Appalti e contratti pubblici
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Esecuzione dei lavori pubblici
  • Edilizia e immobili
  • Pubblica Amministrazione
  • Tutela ambientale

D.L. 76/2020: semplificazioni e altre misure in materia edilizia

Analisi puntuale delle disposizioni in materia di edilizia introdotte dal D.L. 76/2020 (c.d. Decreto Semplificazioni) dopo la sua conversione in legge, avvenuta con L. 11/09/2020, n. 120. Testo a fronte delle parti modificate del Testo unico edilizia (modifiche in giallo).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Energia e risparmio energetico
  • Fisco e Previdenza
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Impresa, mercato e concorrenza
  • Pianificazione del territorio
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Agevolazioni per interventi di risparmio energetico
  • Marchi, brevetti e proprietà industriale
  • Mediazione civile e commerciale
  • Ordinamento giuridico e processuale
  • Patrimonio immobiliare pubblico
  • Servizi pubblici locali
  • Lavoro e pensioni
  • Impianti sportivi
  • Edilizia scolastica
  • Urbanistica
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Pubblica Amministrazione
  • Professioni
  • Protezione civile
  • Fonti alternative
  • Disposizioni antimafia
  • Imposte indirette
  • Infrastrutture e reti di energia
  • Leggi e manovre finanziarie
  • Compravendita e locazione
  • Imposte sul reddito
  • Partenariato pubblico privato
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Terremoto Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
  • DURC
  • Enti locali
  • Appalti e contratti pubblici
  • Calamità/Terremoti
  • Compravendite e locazioni immobiliari

Il D.L. 50/2017 comma per comma

Analisi sintetica e puntuale di tutte le disposizioni di interesse del settore tecnico contenute nel D.L. 24/04/2017, n. 50 (c.d. “manovrina correttiva” convertito in legge dalla L. 21/06/2017, n. 96), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Alfonso Mancini
  • Edilizia e immobili
  • Pianificazione del territorio
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Titoli abilitativi
  • Piano Casa
  • Standards
  • Urbanistica

Marche: obbligo di adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al Regolamento edilizio tipo (RET)