31 dic 2020

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Ultimo aggiornamento
02/04/2019

Emilia Romagna - Prosecuzione attività in locali privi di requisiti imprese con sede non agibile al 31/12/2018

L'ordinanza 01/04/2019, n. 7 ha prorogato l’efficacia delle disposizioni contenute nei paragrafi 1, 2, 3 e 6 dell’Ordinanza 3/2012 (Semplificazione delle procedure per la delocalizzazione delle attività produttive), e successive modifiche, consentendo alle imprese già delocalizzate in locali privi dei requisiti igienico-sanitari, strutturali, edilizi, urbanistici ed impiantistici di continuarvi l’attività come segue:

  • fino al 30/09/2019, per le imprese che al momento del sisma operavano in locali che al 31/12/2018 sono stati dichiarati agibili. Su richiesta del Comune, in casi motivati di comprovata necessità, il Commissario autorizza la continuazione dell’attività oltre il predetto termine, ma comunque entro il 31/12/2020;
  • fino al 31/12/2020, per le imprese che al momento del sisma operavano in locali che al 31/12/2018 non sono stati dichiarati agibili, ma per i quali è in corso l’istruttoria della pratica edilizia per il ripristino o la ricostruzione con i contributi commissariali ai sensi delle Ordinanze 29, 51, 57 e 86/2012, 32 e 33/2014, oppure per i quali siano in corso i lavori di ripristino in autonomia, senza essersi avvalsi dei contributi per la ricostruzione, ma comunque nel rispetto delle previsioni urbanistiche ed edilizie. Qualora i locali di cui trattasi ritornino agibili entro il 30/06/2020, il termine di cui al presente alinea è anticipato a sei mesi dopo l’ottenuta agibilità dei locali dichiarata dal direttore dei lavori e verificata dal Comune.

I suddetti termini erano già stati prorogati con l'ordinanza 25/11/2016, n. 56 e con l'ordinanza 28/12/2017, n. 33.

La proroga si applica di diritto a tutte le attività già legittimamente delocalizzate in via temporanea.

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