FAST FIND : NN13789

Circ. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 17/06/2015, n. 12422

Ulteriori criteri sulle modalità applicative della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs 4 marzo 2014, n. 46.
Scarica il pdf completo
1956671 1978300
[Premessa]



Alle Autorità Competenti al rilascio di autorizzazione integrata ambientale

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978301
1. Chiarimenti sulle disposizioni di cui all'articolo 29, comma 2, del D.Lgs. 46/2014

Le disposizioni di cui all'articolo 29, comma 2, del D.Lgs. 46/2014, si applicano alle sole installazioni nelle quali non sono svolte attività già soggette agli obblighi in materia di prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento (IPPC), ai sensi della precedente normativa.

Pertanto se nell'ambito di installazioni già dotate di autorizzazione integrata

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978302
2. Individuazione delle migliori tecniche disponibili pertinenti all'attività di trattamento a gestione indipendente delle acque reflue

Con riferimento alla nuova categoria di attività IPPC indicata al punto 6.11 d

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978303
3. Esclusioni previste per i depuratori di acque reflue urbane

Il depuratore è completamente escluso dalla categoria IPPC 6.11 se tratta esclusivamente reflui recapitati da fognature di reflui urbani, così come definiti dall'articolo 74, comma 1, lettera i), del D.Lgs. 152/06, anche se tali fognature convogliano anche acque reflue industriali provenienti da installazioni IPPC, che rispettano i limiti di immissione in

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978304
4. Chiarimenti relativi alle soglie produttive che determinano l'assoggettabilità ad AIA per l'industria alimentare

Ai fini del confronto con le soglie indicate nel punto 6.4.b, dell'allegato VIII, alla parte seconda del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152, va considerata la capacità produttiva totale d

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978305
5. Ulteriori chiarimenti relativi alle attività di autodemolizione

Anche alla luce di quanto specificato al punto 8, delle linee di indirizzo già emanate con circolare 22295/GAB del 27 ottobre 2014, considerato che le attività di autodemolizione sono regolate sia a livello nazionale, sia a livello comunitario da normativa specifica (D. Lgs. 209/2003 e direttiva 2000/53/CE) non modificata dalle norme relative alle emissioni industriali (direttiva 2010/75/UE, attuata dal D.Lgs. 46/2014), si chiarisce che tipicamente le attività di autodemolizione sono assoggettate ad AIA solo se contemplano attività di frantumazione (con "shredder").

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978306
6. Produzione di prodotti chimici

Le categorie IPPC 4 ricomprendono solo la produzione su scala industriale di prodotti chimici (anche intermedi di processo) potenzialmente commercializzabili quali tali, ma non la fabbricazione (anche attraverso reazioni chimiche) di manufatti, intesi come oggetti per i quali la composizione chimica non sia sufficiente a connotarne le qualità merce

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978307
7. Trattamento di scorie e ceneri

Anche alla luce dei termini impiegati nella versione inglese della direttiva 2010/75/UE, la locuzione "scorie e ceneri" richiamata nella definizione delle categorie IPPC 5.3.a.4 e 5.3.b.3 deve essere interpretata in senso stre

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978308
8. Effetti del DM 15 gennaio 2014 sulle AIA vigenti

L'entrata in vigore del decreto 15 gennaio 2014, recante modifiche alla parte I dell'allegato IV, alla Parte Quinta, del D. Lgs. 152/2006, ha connotato "a inquinamento scarsamente rilevante"

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978309
9. Conduzione dei procedimenti in assenza di BREF comunitari

Anche a livello comunitario si è ben consci del fatto che, in mancanza di documenti di riferimento sulle migliori tecniche disponibili applicabili al settore, le autorità competenti possono trovare serie difficoltà

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978310
10. Aggiornamento delle AIA dei cementifici che effettuano coincenerimento

In data 9 aprile 2013 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea la decisione di esecuzione della Commissione del 26 marzo 2013 che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili per la produzione del cemento, della calce e dell'ossido di magnesio. Ai sensi dell'art. 29-octies del D. Lgs 152/2006, l'autorità competente deve effettuare sulle installazioni interessate da tali produzioni, il riesame con valenza di rinnovo dell'AIA, entro l’8 aprile 2017.

In data 11 aprile 2014 è inoltr

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978311
11. Chiarimenti in merito al trattamento fisico-chimico dei rifiuti

Le categorie IPPC 5.1.b e 5.3.a.2 si riferiscono al "trattamento fisico-chimico" di r

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1956671 1978312
12. Ulteriori indirizzi sulla presentazione della relazione di riferimento

Come noto l'emanazione del decreto ministeriale 272 del 13 novembre 2014 ha specificato le modalità con le quali predisporre la relazione di riferimento.

Dalla data di entrata in vigore di tale decreto, pertanto, trova senz'altro piena applicazione l'articolo 29-ter, comma 1, lettera m), del D.Lgs. 152/06, che richiede la presentazione della relazione di riferimento, con riferimento ad ogni nuova istanza presentata per il rilascio, la modifica o il riesame dell'AIA.

Si rileva, peraltro, l'opportunità di fornire indirizzi circa i tempi con cui integrare la documentazione relativa ai procedimenti attualmente in corso con la relazione di riferimento (ove dovuta) e circa ì tempi di presentazione della documentazione di cui all'articolo 3, comma 2, del citato DM 272/2014 attestante la non necessità della relazione di riferimento.

A riguardo, ferma restando la competenza di ogni singola autorità competente di organizzare le tempistiche secondo le proprie specifiche esigenze e carichi di lavoro, considerati i tempi tecnici necessari individuati nel citato decreto ministeriale, si suggerisce di richiedere:

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Tutela ambientale
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Impatto ambientale - Autorizzazioni e procedure

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)

COSA È L’ AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (AIA) (Finalità dell’AIA e normativa di riferimento; Autorizzazioni e provvedimenti sostituiti dall’AIA; Rapporti tra AIA e Valutazione di impatto ambientale (VIA); Rapporti tra AIA e altre autorizzazioni non ambientali e/o edilizie) - INTERVENTI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (AIA) (Campo di applicazione dell’AIA; Esclusioni; Competenza al rilascio dell’AIA; Tabella completa impianti soggetti ad Autorizzazione integrata ambientale) - DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (Contenuti della domanda di AIA in sede statale; Modulistica per la domanda di AIA in sede statale; Domanda di AIA in sede regionale o delle Province autonome; La relazione di riferimento per le attività che utilizzano sostanze pericolose; Oneri istruttori e spese per rilievi, accertamenti e sopralluoghi) - PROCEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (Presentazione della domanda e verifica; Pubblicazione dei dati sulla domanda e osservazioni del pubblico; Istruttoria e acquisizione di atti e prescrizioni; Coordinamento autorizzazioni su parti diverse della stessa installazione; Conclusione del procedimento; Accordi tra gestore ed enti pubblici per impianti di preminente interesse nazionale; Direttiva per la conduzione dei procedimenti di AIA) - PROVVEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (Condizioni per il rilascio dell’AIA; Contenuto dell’AIA) - RINNOVO O RIESAME DELL’AIA, MODIFICHE AGLI IMPIANTI (Rinnovo o riesame dell’AIA; Modifiche degli impianti sottoposti ad Autorizzazione integrata ambientale) - SANZIONI (Diffida, sospensione attività e chiusura installazione; Sanzioni penali e amministrative.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Studio Groenlandia
  • Prevenzione Incendi
  • Impiantistica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Inquinamento atmosferico
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento

Impianti termici civili: requisiti tecnici, limiti di emissione, abilitazione alla conduzione, soggetti coinvolti, obblighi e sanzioni

PREMESSA, DEFINIZIONI E NORMATIVA APPLICABILE - REQUISITI TECNICI E COSTRUTTIVI DEGLI IMPIANTI TERMICI CIVILI (Requisiti generali; Deroga per gli impianti rientranti nella uni 11528; Disposizioni relative agli apparecchi misuratori delle pressioni, applicabili agli impianti rientranti nella UNI 11528; Adeguamento degli impianti preesistenti al 25/06/2014) - ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DEGLI IMPIANTI (Requisiti generali; Rilascio del patentino e gradi di abilitazione; Revoca del patentino) - VALORI LIMITE DI EMISSIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI CIVILI E CONTROLLI (Valori limite; Valori limite per gli impianti termici civili entrati in esercizio prima del 20/12/2018; Frequenza dei controlli sul rispetto dei valori limite; Attestazione del rispetto dei valori limite; Altri documenti da allegare al libretto di centrale per i medi impianti termici; Controlli per gli impianti termici civili entrati in esercizio prima del 20/12/2018; Comunicazioni o ripristino di conformità per i medi impianti termici) - OBBLIGHI DEL PRODUTTORE, DEL FABBRICANTE E DELL’INSTALLATORE (Attestazione di conformità del produttore; Obblighi dell’installatore; Obblighi del responsabile dell’esercizio e della manutenzione - Impianti preesistenti; Obblighi del responsabile dell’esercizio e della manutenzione - Iscrizione nel registro autorizzativo per i medi impianti) - SANZIONI.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti

Rifiuti, non rifiuti e sottoprodotti: definizione, classificazione, normativa di riferimento

RIFIUTI, NON RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI (Rifiuti; Non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006); Sottoprodotti) - CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI RIFIUTO (END OF WASTE) E ATTIVITÀ DI RECUPERO (Condizioni da rispettare per la cessazione della qualità di rifiuto; Criteri end of waste e decreti emanati; Autorizzazioni a impianti di recupero in assenza di criteri end of waste; Controllo dei provvedimenti autorizzatori adottati; Aggiornamento autorizzazioni rilasciate all’uscita di criteri end of waste; Disposizioni transitorie per le autorizzazioni in essere al 03/11/2019) - CONDIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO (Condizioni per la qualifica di sottoprodotto; Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti) - CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO DI SPECIFICHE TIPOLOGIE DI SOSTANZE.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Albo nazionale dei gestori ambientali

Albo gestori ambientali, normativa, categorie, iscrizione, responsabile tecnico, modulistica

L’ALBO GESTORI AMBIENTALI (Scopo e articolazione; Normativa di riferimento; Categorie di iscrizione all’Albo gestori ambientali) - OBBLIGO, ESONERI, REQUISITI, GARANZIE, DURATA, RINNOVO (Obbligo iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali; Esoneri; Requisiti di iscrizione; Garanzie finanziarie; Durata e rinnovo dell’iscrizione; Modulistica) - RESPONSABILE TECNICO IMPRESE ISCRITTE ALL’ALBO GESTORI AMBIENTALI (Figura del responsabile tecnico; Requisiti del responsabile tecnico; Cessazione incarico del responsabile tecnico; Regime transitorio soggetti iscritti al 16/10/2017.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti
  • Tracciabilità

Tracciabilità dei rifiuti (formulari trasporto, registri carico e scarico, modello unico dichiarazione ambientale - MUD)

ADEMPIMENTI VIGENTI PER LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI (Soppressione del SISTRI dal 01/01/2019; Proseguimento regime degli adempimenti tradizionali - Tenuta registri e formulari, MUD; Adempimenti in formato digitale; Soggetti obbligati) - REGISTRI DI CARICO E SCARICO DEI RIFIUTI (Soggetti obbligati; Professioni parasanitarie ed estetisti; Tenuta e compilazione del Registro) - FORMULARIO IDENTIFICATIVO DEI RIFIUTI (Soggetti obbligati; Tenuta e compilazione del formulario; Formulario per il trasporto dei rifiuti prodotti dalle navi e i residui di carico) - MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (Generalità; Termini e modalità per la presentazione; Modello MUD ordinario e semplificato; Tariffa; Soggetti obbligati) - REGISTRO ELETTRONICO NAZIONALE PER LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI (Istituzione del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti ; Soggetti obbligati all'iscrizione al registro e termini; Disciplina del registro; Contributi a carico dei soggetti iscritti; Sanzioni) - SISTRI (SOPPRESSO DAL 2019) (Scopo del sistema e normativa di riferimento; Adesione obbligatoria e adesione volontaria; Sanzioni).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Informatica
  • Procedimenti amministrativi
  • Pubblica Amministrazione
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Impatto ambientale - Autorizzazioni e procedure

Lombardia: fine fase sperimentale app "Aua Point" per comunicazione scarichi ed emissioni

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tutela ambientale

Bando Horizon 2020 sul Green deal europeo

  • Inquinamento atmosferico
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Monitoraggio e comunicazione dei dati emissioni veicoli pesanti

  • Albo nazionale dei gestori ambientali
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti

Regime transitorio responsabili tecnici imprese iscritte Albo gestori ambientali

  • Inquinamento atmosferico
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Autorizzazione impianti di combustione medi con potenza superiore a 5MW