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Sent. TAR. Molise 13/03/2015, n. 110

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Edilizia e immobili - Concessione edilizia - In sanatoria - Doppia conformità - Modificazione della normativa successiva alla presentazione dell'istanza - Irrilevanza.
L’art. 36 del D.P.R. 06/06/2001, n. 380, richiedente per la sanatoria delle opere realizzate senza concessione e delle varianti non autorizzate, che l'opera
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SENTENZA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima) ha pronunciato la presente senten

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FATTO E DIRITTO

Con ricorso notificato in data 24 febbraio 2011e depositato il successivo 22 marzo, l’-OMISSIS--OMISSIS- -OMISSIS- -OMISSIS- -OMISSIS- -OMISSIS-ha impugnato il provvedimento del 23 dicembre 2010 con il quale il Comune di Campobasso ha respinto la domanda proposta dalla medesima -OMISSIS-volta ad ottenere il permesso in sanatoria di alcune opere.

L’-OMISSIS-ricorrente espone di essere proprietaria di terreni siti nel Comune di Campobasso e di esercitare sugli stessi l’attività di coltivazione di una cava per estrazione di calcare con riferimento alla quale si sarebbe resa necessaria l’installazione di un impianto per la produzione di conglomerati bituminosi.

A tal fine l’-OMISSIS-premette che il Comune di Campobasso ha emesso nel 2001 l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto (n. 104/2001) completato poi nel giugno 2002, ma che questo Tribunale, su ricorso di alcuni privati che si asserivano danneggiati dalle emissioni diffuse dall’impianto, l’ha annullata (con sentenza 18 luglio 2007, n. 636), rilevando che “l’area interessata dall’intervento aveva la destinazione urbanistica “N-area di cava”, mentre l’impianto assentito è un impianto industriale, per il preconfezionamento di conglomerati bituminosi” avente, quindi, destinazione incompatibile con quella impressa alla zona. Avverso tale pronuncia la ricorrente ha proposto appello, ma non risulta emesso, allo stato, alcun provvedimento.

Nelle more del giudizio, prosegue la ricorrente, la destinazione urbanistica dell’area mutava in isola industriale, ma ciononostante con il provvedimento gravato (n. 28608 del 23 dicembre 2010) il Comune di Campobasso ha respinto l’istanza di condono proposta dalla ricorrente la quale ha affidato il gravame ad un unico motivo di ricorso così di seguito rubricato.

Violazione e falsa applicazione dell’art. 32, commi da 25 e ss., del d.l. 30/9/2003, n. 269, convertito nella l. 24/11/2003, n. 326; violazione e falsa applicazione degli artt. 32 e ss. della l. n. 47 del 28/2/1985 e dell’art. 39 della l. n. 724 del 23/12/1994;

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P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.

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