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Ultimo aggiornamento
01/02/2018

La tassa sui rifiuti (TARI) e il tributo per i servizi indivisibili (TASI)

Premessa, la riforma della fiscalità immobiliare locale nel 2014; La tassa sui rifiuti, TARI (scopo, presupposto impositivo, soggetti tenuti al pagamento, base imponibile, esclusione superfici in cui si formano rifiuti speciali, tariffa TARI fissata dal Comune, riduzioni tariffarie, modalità di calcolo, dichiarazione); Il tributo per i servizi indivisibili, TASI (scopo, presupposto impositivo, esclusioni, soggetti tenuti al pagamento; locazione finanziaria e TASI, detenzione temporanea dell’immobile e TASI, base imponibile, modalità di calcolo e dichiarazione, TASI e “immobili merce” delle imprese edili e immobiliari, dichiarazione).
A cura di:
  • Massimo Pipino
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PREMESSA, LA RIFORMA DELLA FISCALITà IMMOBILIARE LOCALE NEL 2014

Con la L. 27/12/2013, n. 147, L. 147/2013, in vigore dal 01/01/2014, il legislatore è intervenuto per apportare alcune rilevanti modifiche in materia di fiscalità immobiliare a livello locale.

È stata introdotta una nuova Imposta unica comunale - c.d. “IUC”. La nuova imposta, così come viene definita dalla Legge di Stabilità, si basa su due distinti presupposti impositivi:

- uno è costituito dal possesso da parte del contribuente di immobili (residenziali e non) ed è collegato, ai fini della quantificazione dell’imposta, alla loro natura e valore;

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LA TASSA SUI RIFIUTI (TARI)
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Scopo della TARI

L’istituzione della TARI è stata prevista al fine di assicurare la copertura dei costi di investimento e di e

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Presupposto impositivo della TARI

Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Si intendono per:

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Soggetti tenuti al pagamento

In considerazione del fatto che il presupposto della TARI, per espressa previsione legislativa (art. 1 della L. 147/2013, comma 642), è il po

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Base imponibile

La base imponibile su cui deve essere calcolata l’imposta è costituita, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte, o potenzialmente iscrivibili nel catasto edilizio urbano, in via provvisoria, dalla superficie calpestabile (ovvero i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature) dei locali e delle aree idonee a produrre rifiuti urbani ed assimilati.

Le superfici da prendere in considerazione al fine impositivo sono quelle dichiarate, ovvero accertate ai fini delle previgenti imposte sui rifiuti: TARES, TARSU, ovvero TIA sia nella “versione&

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Esclusione superfici in cui si formano rifiuti speciali

In ogni caso, nell’ambito delle procedure di determinazione della superficie assoggettabile alla TARI, non si deve tenere conto di quella parte di superficie teoricamente assoggettabile a tributo in cui però si formano rifiuti classificati come “speciali&rdqu

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La tariffa TARI fissata dal Comune

L’ammontare effettivo dell’obbligazione tributaria relativa alla TARI dovuta dal singolo contribuente viene determinata in base alla tariffa fissata dal Comune con proprio regolamento, ai sensi dell’

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Riduzioni tariffarie

In riferimento alle riduzioni tariffarie va sottolineato il fatto che le amministrazioni comunali possono prevedere riduzioni ed esenzioni in casi particolari. Infatti, ai sensi dell’art. 1 della L. 147/2013, comma 659, il Comune può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni nel caso di:

a) abitazioni con unico occup

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Modalità di calcolo della TARI

La TARI si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre tributo provinciale, senza applicazione diretta dell’IVA al contribuente (l’IVA è applicabile solo nel caso in cui la TARI rappresenti il corrispettivo per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti così come previsto dall’art. 1 della L. 147/2013, comma 668).

La parte fissa è determinata tenendo conto delle componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.). La parte variabile è destinata alla copertura dei costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti dal contribuente.


Tabella 1 - Riepilogo modalità di calcolo della TARI con esempi


MODALITÀ DI CALCOLO PER IMMOBILI RESIDENZIALI

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Dichiarazione TARI

Facendo riferimento alla dichiarazione da presentarsi ai fini della TARI, il cui obbligo è previsto al comma 664 dell’art. 1 della L. 147/2013, viene specificato che restano ferme le superfici che a suo tempo sono state dichiarate (dal contribuente) o accertate (dall’amministrazione comunale) ai fini dei previgenti tributi relativi ai rifiuti, ovvero TARSU (D. Leg.vo 15/11/1993, n. 507), o della TIA (sia nella “versione” disciplinata dall’

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IL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
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Scopo della TASI

Il tributo per i servizi indivisibili, TASI, deve assicurare la copertura dei costi dei servizi indivisibili erogati da pa

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Presupposto impositivo della TASI

A seguito delle modifiche apportate dalla L. 208/2015, il presupposto della TASI è costituito dal possesso

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Altre esclusioni dalla TASI

Ai sensi dell’art. 1 del D.L. 06/03/2014, n. 16, comma 3, sono previste le seguenti ulteriori fattispecie di esclusione dalla TASI:

- per gli immobili posseduti dallo Stato, dalle Regioni e dagli enti locali nel proprio territorio, dai consorzi tra i predetti enti e dagli enti del servizio sanitario nazionale, purché destinati unicamente a finalità istituzionali;

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Soggetti tenuti al pagamento

Sono assoggettati all’obbligo di pagamento della TASI sia il possessore dell’unità immobiliare che il detentore, a qualsiasi titolo, dell’immobile:

- come “possessore”, ad esempio, rientrano nel perimetro di applicazione dell’imposta il

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Locazione finanziaria (leasing) e TASI

Ulteriore fattispecie normata dal legislatore è quella della locazione finanziaria: tenendo presente il fatt

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Detenzione temporanea dell’immobile e TASI

Invece, nell’ipotesi di detenzione temporanea dell’immobile (ad esempio, in base ad un contratto di loc

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TASI e “immobili merce” delle imprese edili e immobiliari

Il tributo sui servizi comunali indivisibili (TASI) colpisce anche l’invenduto delle imprese edili (si tratta dei c.d. “beni merce”).

L’introduz

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Base imponibile, modalità di calcolo e dichiarazione

Per quanto riguarda l’ammontare della tassa dovuta da ogni singolo contribuente, la TASI dovrà essere applicata sulla base di una aliquota minima dell’1‰ da calcolare sul “valore catastale” degli immobili, siano essi aree, fabbricati (compreso anche quello che è il cosiddetto “magazzino” delle imprese edili).

Tale valore dovrà essere determinato con le stesse modalità vigenti, in base all’art. 13 del D.L. 201/2011, ai fini IMU, ovvero rendita catastale rivalutata del 5% e quindi moltiplicata per i relativi coefficienti.


Tabella 2 - Riepilogo base imponibile e modalità di calcolo della TASI

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Dichiarazione TASI

I soggetti passivi presentano la dichiarazione entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo. Nel caso di occupazione in comune di un’unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni.

Al fine di acquisire le informazioni riguardanti la toponomastica e la numer

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