MOTIVI DELLA DECISIONE

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MOTIVI DELLA DECISIONE

1. Con il primo motivo il ricorrente deduce violazione della L. 6 dicembre 1971, n. 1034, sostenendo che, secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, "il procedimento di revisione dei prezzi, nella fase del riconoscimento, è presidiato dal potere discrezionale dell'amministrazione appaltante, sicchè, in tale fase, la posizione dell'appaltatore ha natura di mero interesse legittimo, come tale tutelabile davanti al giudice amministrativo; solo a seguito del riconoscimento da parte dell'amministrazione committente la posizione dell'appaltatore assume consistenza di diritto soggettivo, e può pertanto essere fatta valere davanti al giudice ordinario".

Nel caso in esame, dunque, la giurisdizione appartiene al giudice amministrativo, perchè la stessa società attrice ha riconosciuto che l'amministrazione le ha negato la revisione dei prezzi.

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