Testo del provvedimento

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Testo del provvedimento

Con nota acquisita al protocollo n. 128570, in data 20 dicembre 2013, codesta Università degli Studi di Genova (di seguito Università) ha sottoposto all’Autorità una richiesta di parere in merito alla corretta procedura da seguire per la riallocazione del polo genovese di Ingegneria (ex Facoltà di Ingegneria) all’interno del Parco Scientifico e Tecnologico di Erzelli alla cui progettazione e realizzazione sta procedendo la società Genova High Tech S.p.A. - il promotore e attuatore del Parco (di seguito GHT) - proprietaria dei terreni di sedime su cui verrà edificato il nuovo polo Universitario.

In particolare, l’Università chiede di sapere se l’Autorità ritenga sussistenti le condizioni per ricorrere all’istituto della compravendita di cosa futura, con realizzazione dell’opera da parte del soggetto attuatore, o se invece sia preferibile optare per l’espletamento di una procedura ad evidenza pubblica per la selezione del soggetto realizzatore dei lavori, previa acquisizione del terreno da parte dell’Amministrazione.

Nell’Adunanza del 17 gennaio 2014, il Consiglio dell’Autorità ha approvato le seguenti determinazioni

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Da quanto rappresentato nella richiesta di parere, e sulla base degli atti ad essa allegati, emerge che, su istanza della società a capitale interamente privato Genova High Tech S.p.A., promotore della realizzazione del Parco Scientifico e Tecnologico di Erzelli, con un Accordo di pianificazione stipulato in data 13 ottobre 2006 da Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, è stata approvata una variante ai piani urbanistici (Piano territoriale di coordinamento degli Insediamenti Produttivi dell’Area Centrale Ligure, Piano territoriale di coordinamento paesistico regionale, Piano territoriale di coordinamento provinciale, Piano urbanistico comunale) al fine di renderli coerenti con la previsione di insediamento nel complesso immobiliare denominato Settore n. 1 dell’Area di intervento n. 11 del distretto n. 4 (collina di Erzelli) del nuovo Parco Scientifico e Tecnologico. Con il medesimo Accordo è stato altresì previsto che le predette varianti potessero attuarsi, in alternativa al Piano Urbanistico Operativo, mediante uno Schema di Assetto Urbanistico (di seguito SAU) da approvarsi con un Accordo di Programma.

Con successivo Accordo di Programma stipulato in data 4 aprile 2007 (All. 2), Università, Regione Liguria, Comune di Genova e la società GHT hanno approvato lo schema di SAU proposto dalla società per l’attuazione delle varianti apportate agli strumenti di pianificazione territoriale stabilendo (nell’art. 4) le attività a carico di GHT per la realizzazione del Parco (comma 1: acquisizione delle disponibilità delle aree occorrenti per l’attuazione del settore n. 1; redazione e definizione della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva delle sistemazioni d’area, infrastrutture, opere di urbanizzazione, impianti e volumetrie; sottoposizione al Comune e alle altre Amministrazioni competenti dei progetti unitari ed i progetti edilizi definitivi dei singoli sub settori; esecuzione, una volta acquisiti i necessari titoli abilitativi edilizi, dei progetti approvati, nonché realizzazione delle sistemazioni d’area, le infrastrutture e le opere di urbanizzazione in conformità alla Convezione quadro e delle successive Convenzioni urbanistiche attuative; comma 2: realizzazione di un nuovo acquedotto pubblico; realizzazione di una cabina elettrica di alimentazione adeguata alle specifiche esigenze della Facoltà di Ingegneria; redazione della progettazione preliminare di collegamenti viabilistici utili a migliorare l’accessibilità dell’abitato circostante all’area di intervento; presentazione di un progetto preliminare di insediamento di edilizia residenziale pubblica e/o convenzionata sull’area di proprietà comunale limitrofa). Nell’art. 5 l’Università ha ribadito l’intenzione, già espressa in precedenti atti, di ricollocare l’intero Polo Genovese della Facoltà di Ingegneria nel nuovo Parco Scientifico e Tecnologico dando atto di avere promosso la conclusione, tramite apposito atto di intenti, di specifico Accordo di programma diretto a disciplinare il reperimento delle risorse economiche per la ricollocazione nel Parco del Polo Genovese della Facoltà di Ingegneria.

Parallelamente è stato infatti avviato un processo volto al reperimento delle risorse finanziare, ulteriori rispetto a quanto già stanziato con l’art. 1, comma 1333, della legge n. 296/2006R (Finanziaria 2007), necessarie per attuare detta riallocazione del polo universitario, che ha avuto quale esito la stipula di un ulteriore Accordo di programma (All. 3), in data 4 aprile 2007, tra Regione Liguria, Comune di Genova e Università con il quale la Regione si è impegnata a mettere a disposizione dell’Università un finanziamento per far fronte al fabbisogno (preliminarmente valutato in 140 milioni di euro) necessario per l’acquisizione del compendio immobiliare, fermo restando il cofinanziamento della stessa Università tramite la cessione di beni (art. 9). Con il medesimo atto l’Università ha assunto l’obbligo di provvedere alla rilocalizzazione di tutte le strutture del Polo Genovese della Facoltà di Ingegneria nell’ambito del Parco Scientifico e Tecnologico in via di realizzazione e ha individuato con l’allegato 1 all’Accordo (Progetto per la Facoltà di Ingegneria ad Erzelli - Quadro sintetico delle esigenze della facoltà) le quantità degli spazi necessari e le relative localizzazioni (art. 2).

Come emerge dall’art. 5, comma 3, dell’Accordo di Programma del 4 aprile 2007 tra Università, Regione Liguria, Comune di Genova e la società GHT, il progetto esecutivo rela

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