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Titolo: 

[Premessa]


LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Premesso che:

- la Regione Emilia-Romagna esercita le proprie competenze in ambito di legislazione concorrente ai sensi dell’articolo 117, comma terzo, della Costituzione nel rispetto dei principi fondamentali riservati alla legislazione statale;

- la Legge regionale 30 luglio 2013, n. 15 R“Semplificazione della disciplina edilizia”, in coerenza con le disposizioni contenute nel Titolo V della Costituzione e in attuazione dei principi fondamentali desumibili dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, regola nel territorio dell'Emilia-Romagna l'attività edilizia;

Viste:

- la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 Rdi "Istituzione del servizio sanitario nazionale", che all’articolo 20, lettera f) detta le attività di prevenzione delle Aziende USL in tema di “verifica, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti, della compatibilità dei piani urbanistici e dei progetti di insediamenti industriali e di attività produttive in genere, con le esigenze di tutela dell'ambiente sotto il profilo igienico-sanitario e di difesa della salute della popolazione e dei lavoratori interessati”;

- il DPR 6 giugno 2001, n. 380 Rconcernente il "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”;

- la Legge 7 agosto 2012, n. 134 Rdi conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 R, recante misure urgenti per la crescita del Paese, ed in particolare l’art. 13 che interviene modificando ed integrando il citato DPR 6 giugno 2001, n. 380;

- il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Rche, all’art. 10, interviene in materia di informazione, assistenza e consulenza erogate dalle Aziende USL e all’art. 13, co. 5 in materia di inibizione dell’attività di consulenza per il personale delle pubbliche amministrazioni assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza;

- la Legge Regionale 4 maggio 1982, n. 19 , che detta norme per il riordino delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica, veterinaria e farmaceutica in attuazione della legge 833/78, ed in particolare l’art. 5 ove è previsto che spetta al Sindaco, quale autorità sanitaria locale, adottare i provvedimenti autorizzativi e concessivi e che per l’adozione dei provvedimenti di sua competenza, il Sindaco si avvale dei servizi dei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL;

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