Flash news del
07/03/2019

Subappalto e partecipazione in forma associata negli appalti pubblici: chiarimenti dell’ANAC

L’ANAC ha pubblicato sul proprio sito due rassegne ragionate delle massime di precontenzioso relative agli anni 2017 e 2018, in materia di subappalto e di partecipazione in forma associata alle procedure di affidamento.

In tema di contratti pubblici, l’ANAC nel mese di marzo ha pubblicato sul proprio sito la Rassegna ragionata delle massime di precontenzioso in tema di subappalto e la Rassegna ragionata delle massime di precontenzioso in tema di partecipazione in forma associata alle procedure di affidamento, entrambe relative agli anni 2017 e 2018.
Le massime dei pareri resi sui due istituti, corredate da sintetiche indicazioni sulla disciplina di riferimento e dalla eventuale posizione della giurisprudenza amministrativa, sono commentate e riunite in un testo unitario, suddiviso in capitoli.

SUBAPPALTO
L’ANAC ricorda preliminarmente che la vigente disciplina del subappalto nella contrattualistica pubblica è contenuta nell’art. 105 del D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) e, per quanto riguarda le concessioni, nell’art. 174 del D. Leg.vo 50/2016.

L’art. 105, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016 citato fornisce una definizione dell’istituto nell’ambito dei contratti pubblici, stabilendo che “il subappalto è il contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto”, con l’ulteriore specificazione secondo cui “costituisce comunque subappalto qualsiasi contratto avente ad oggetto attività ovunque espletate che richiedono l’impiego di manodopera”. Si tratta quindi di un contratto derivato con il quale l’appaltatore incarica un terzo di eseguire parte delle opere, forniture o servizi che egli stesso ha precedentemente assunto. Da ciò discende che le vicende del contratto di appalto incidono sulle vicende del subappalto, in quanto rapporto derivato e accessorio.

I capitoli corrispondenti ai temi presi in considerazione nella rassegna sono i seguenti:
- rapporto tra subappalto e altri istituti (avvalimento, affidamenti a lavoratori autonomi e cooptazione);
- condizioni e limiti del subappalto (autorizzazione, divieto e limiti);
- indicazioni della terna dei subappaltatori (soccorso istruttorio e possesso dei requisiti).

PARTECIPAZIONE IN FORMA ASSOCIATA ALLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO
In tema di partecipazione in forma associata alle procedure di affidamento, l’ANAC ricorda che il Codice dei contratti pubblici consente l’accesso in forma associata alle procedure di affidamento. Tra gli operatori economici ammessi a partecipare alle procedure in forma associata, gli artt. 45 e 46 del D. Leg.vo 50/2016 individuano, tra l’altro, i raggruppamenti temporanei di imprese e di professionisti ed i consorzi, stabili e ordinari.
La disciplina di dettaglio riguardante la costituzione, il possesso dei requisiti, la responsabilità e i limiti dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari e stabili di operatori economici è contenuta nei successivi artt. 47 e 48 del D. Leg.vo 50/2016 medesimo.
L’ANAC rammenta inoltre che la finalità della partecipazione in forma associata alle procedure di affidamento è quella di permettere l’intervento di operatori economici che non avrebbero singolarmente i requisiti necessari alla partecipazione, garantendo al contempo la realizzazione dell’appalto nell’interesse della stazione appaltante.

I capitoli corrispondenti ai temi presi in considerazione nella rassegna sono i seguenti:
- i raggruppamenti temporanei e loro tipologie (di tipo orizzontale, verticale o misto);
- la qualificazione dei raggruppamenti (discrezionalità della stazione appaltante nella fissazione dei requisiti di partecipazione, requisiti generali e speciali);
- i consorzi stabili e loro qualificazione;
- le vicende modificative del raggruppamento;
- le differenze con altri istituti (l’avvalimento e la cooptazione nei lavori).
 

Dalla redazione