Liberalizzazione interventi, CPI rilasciato a vista, permesso di costruire dietro attestazione del tecnico. DDL approvato dal Governo.
Il Consiglio dei Ministri nella riunione dello scorso 12 novembre ha approvato un disegno di legge che contiene norme tese a semplificare il rapporti della pubblica amministrazione con cittadini ed imprese, e reca anche importanti disposizioni per lo
snellimento degli adempimenti burocratici connessi all'attività edilizia.
Per il momento non è stato diffuso alcun testo ufficiale completo, dunque si forniscono esclusivamente le prime indiscrezioni.
In primo luogo verrebbe introdotta la possibilità di
eseguire senza alcun titolo abilitativo edilizio un'ampia casistica di interventi, tra i quali:
- manutenzione ordinaria;
- manutenzione straordinaria non riguardante parti strutturali degli edifici;
-eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o ascensori esterni;
-interventi funzionali all'incremento della prestazione energetica;
-movimenti terra pertinenti ad attività agricole;
-serre mobili stagionali;
-pavimentazione e finitura di spazi esterni.
Per quanto riguarda inoltre il
certificato di prevenzione incendi, è previsto che lo stesso possa essere
rilasciato in via ordinaria con l'esame a vista. È altresì prevista la
riduzione da 45 a 30 giorni del termine, di cui all'art. 2, comma 2, del
D.P.R. 37/1998, entro il quale comando provinciale dei VV.F. esamina i progetti e si pronuncia sulla
conformità degli stessi alla normativa antincendio.
È infine prevista l'applicazione anche all'attività edilizia della norma, contenuta nell'art. 38 della
L. 133/2008, denominata «i
mpresa in un giorno». Ciò consentirebbe in pratica di r
ilasciare i permessi di costruire dietro presentazione di una semplice dichiarazione attestante la sussistenza dei requisiti richiesti per la realizzazione dell'intervento,
redatta da un tecnico abilitato.
Quanto alle altre previsioni più genericamente attinenti il settore pubblico, il disegno di legge prevede due importanti deleghe: la prima per l'emanazione della
Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche, che renderà più incisivi per l'azione amministrativa gli obblighi di trasparenza, buona fede e leale collaborazione, ragionevolezza dei tempi d'adozione di provvedimenti, chiarezza e semplicità del linguaggio, garanzia del rapido accesso ai servizi, iniziative per consentire ai cittadini l'accesso telematico agli atti della P.A, limitazioni delle richieste indebite da parte della pubblica amministrazione, sanzionabilità delle violazioni; la seconda delega prevede l'accorpamento dei capisaldi della disciplina vigente in materia di pubblica amministrazione in
un unico grande codice facilmente consultabile e fruibile.
Si ricorda che
le disposizioni sopra illustrate sono solo ad una fase preliminare dell'iter che dovrà eventualmente portarle all'entrata in vigore. Il DDL sarà ora inviato al parere della Conferenza Stato-Regioni, e quindi sottoposto all'esame del Parlamento in qualità di provvedimento collegato alla legge finanziaria per il 2010, usufruendo dei percorsi accelerati di approvazione previsti dai Regolamenti parlamentari per la manovra di finanza pubblica.