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Corsi di formazione per CSP e CSE erogati in FAD: dettate le regole dal D. Leg.vo 151/2015

A cura di:
Alfonso Mancini

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Il D. Leg.vo 151/2015 ha fatto chiarezza su un punto molto dibattuto: via libera ai corsi in modalità e-learning per i coordinatori. Per la formazione iniziale ammesso il solo modulo giuridico da 28 ore, per l'aggiornamento ammessa la frequenza in FAD dell'intero corso.

Si è molto dibattuto sulla questione concernente la validità o meno dei corsi di formazione per i Coordinatori della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione erogati in modalità “a distanza” (“FAD”, o “e-learning”).
I dubbi originati dal precedente assetto normativo sono stati risolti con l’emanazione del D. Leg.vo 14/09/2015, n. 151, recante “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” (uno dei decreti attuativi della cosiddetta legge delega sul “Jobs act”). Per dettagli sul D. Leg.vo 151/2015 si rinvia all'articolo TU Sicurezza: tutte le modifiche introdotte dal D. Leg.vo 151/2015.

In precedenza, la normativa non esprimeva né un esplicito consenso né un esplicito divieto per la formazione in FAD, lasciando quindi spazio a varie interpretazioni (in particolare rese dagli Organi rappresentativi delle varie professioni tecniche), anche perché erano pervenute, da parte del Ministero competente, solamente risposte interlocutorie.

L’art. 20, comma 1, lettera o), del menzionato D. Leg.vo 151/2015 ha appositamente modificato l’art. 98, comma 3, del Testo Unico della Sicurezza di cui al D. Leg.vo 81/2008, il quale prevede ora all’ultimo periodo che “I corsi di cui all'allegato XIV, solo per il modulo giuridico (28 ore), e i corsi di aggiornamento possono svolgersi in modalità e-learningnel rispetto di quanto previsto dall'allegato I dell'Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011 emanato per la formazione dei lavoratori ai sensi dell'articolo 37, comma 2”.
In pratica si consente lo svolgimento dei corsi per Coordinatori della sicurezza in e-learning:

  • quanto ai corsi di formazione iniziale da 120 ore, solo per il modulo giuridico (le prime 28 ore della parte teorica del corso);
  • quanto ai corsi di aggiornamento da 40 ore, per intero.

Per le modalità tecniche, la norma fa ora riferimento ai requisiti previsti dall’Accordo Conf. Stato-Regioni 21/12/2011, n. 221/CSR (Accordo relativo alla formazione dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 37, comma 2 del Testo Unico), il quale all’Allegato I identifica le condizioni che occorre rispettare per ricorrere alla modalità e-learning.
È da ritenere che con la nuova disposizione sopra commentata siano validi anche tutti gli attestati già rilasciati in precedenza, per corsi svolti nel rispetto delle condizioni ora previste dall’art. 98, comma 3, ultimo periodo, del D. Leg.vo 81/2008, come modificato dal D. Leg.vo 151/2015.

  • Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
  • Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
  • Accordo tra il Governo e le regioni e province autonome, attuativo dell’articolo 2, commi 2, 3, 4 e 5, del decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195, che integra il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
  • Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, per l’individuazione delle capacità e dei requisiti professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori, a norma dell’articolo 21 della legge 1° marzo 2002, n. 39.
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Commenti

salvogc posted on Mer, 07/10/2015 - 12:25

Cari Colleghi: contattando importanti aziende che organizzano corsi e-learning, non sono riusciti a dare risposte se l'Agg. di 40 ore per Coordinatore della Sicurezza in modalità FAD è valevole anche per la Regione Siciliana. Qualcuno ha già indagato sull'argomento?

ufficio.lt posted on Mer, 07/10/2015 - 17:50

Buonasera,
abbiamo già avuto modo di rispondere ad un quesito in tal senso sulla nostra pagina Facebook, di seguito ulteriori dettagli.
Il D. Ass.R. Sicilia 08/08/2012, n. 1619 stabilisce al punto 4 "Si precisa, infine, che per la formazione e per l’aggiornamento dei coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori, in mancanza di specifiche prescrizioni normative, non è prevista la modalità di formazione e-learning". Orbene, a questo punto però vi è una "specifica prescrizione normativa" che permette tale modalità di corsi, che dunque a parere di chi scrive sono ammessi anche in Sicilia.
Cordiali saluti
UT di Legislazione Tecnica

fppavia.libero.it posted on Lun, 05/10/2015 - 12:15

Secondo il mio modesto parere sarebbe utile fare i corsi direttamente nel proprio studio dato che le tecniche di oggi lo pemettono, senza spostari continuamente.

fppavia.libero.it posted on Lun, 05/10/2015 - 12:11

Come e perchè manca il commento dei Geometri?

ufficio.lt posted on Mer, 07/10/2015 - 17:41

Buonasera,
i commenti dei Consigli Nazionali sono stati ora tutti rimossi, in quanto erano relativi al precedente regime (ante modifica legislativa segnalata nell'ultimo aggiornamento di questa pagina) nel quale regnava assoluta incertezza sulla possibilità di frequentare i corsi di aggiornamento in modalità FAD. Questione ora superata con il nuovo regime.

Cordiali saluti
UT di Legislazione Tecnica

Giovanni Renzi ... posted on Lun, 11/03/2013 - 12:16

A titolo di aggiornamento relativo al parere da voi espresso sulla validità della modalità e-learning, riporto l'opposta iterpretazione dell'ing. Gianluca Oreto, responsabile di "GRAFILL Editoria Tecnica" apparso sul sito di "lavori pubblici.it" a questo link
http://mobile.lavoripubblici.it/news/2013/02/professione/Aggiornamento-C...
...omissis... "a nostro parere è falso affermare che il corso di aggiornamento per coordinatori non si può erogare in modalità FAD in quanto la legge non lo vieta."

fotipaolo posted on Mer, 20/02/2013 - 01:52

Stranezze dal web, in questi giorni leggevo altri post in merito all'aggiornamento degli RSPP. Questa volta il contendere è la possibilità di erogare crediti formativi in seminari e/o convegni con più di 30 partecipanti in aula.

Il tutto scaturisce dal fatto che la norma si presta ad interpretazioni in quanto in merito all'aggiornamento non da specifiche di sorta.

Ed ecco la stranezza, questa volta la battaglia viene condotta al grido di:

"sulla formazione si indica che quando il legislatore ha voluto consentire la “ammissibilità” di convegni e di presenze superiori a
30 persone lo ha fatto in forma esplicita".

Quindi ricapitolando, nel ns caso abbiamo "tutto ciò che non è vietato è lecito" nell'altro "quando il legislatore ha voluto consentire ........ lo ha fatto in forma esplicita".

Addirittura un'ASL pare che abbia diffidato l'associazione che erogava il convegno a rilasciare i crediti (non si è ben capito su quali basi, ma lo ha fatto, in rete è possibile trovare la diffida)

Bisogna ammettere che l'Italia avvolte è davvero strana.

saluti
paolo f.

ufficio.lt posted on Lun, 18/02/2013 - 17:58

Mi sento di aggiungere qualcosa a chiusura della discussione.
E' vero che si tratta di una interpretazione, non potrebbe essere altrimenti nel silenzio della normativa (peraltro si noti come il parere della FOIT riporti quanto risposto da un organo ufficiale della regione Piemonte), ma come sottolineato nell'articolo secondo noi si tratta di un dubbio solo apparente in quanto molti sono gli elementi a suffragio della tesi.
A maggior ragione quando la legge tace o non è chiara (e sono la maggior parte dei casi!) occorre che si intervenga a cercare di dare chiarimenti, altrimenti si rimarrebbe "ingessati" o peggio ancora, come si vuole far passare, si potrebbe ritenere tutto consentito. Crediamo fosse doveroso fornire un orientamento.
Accogliamo anche con estremo piacere l'invito ad approfondire il tema dei criteri che possano misurare il livello di "qualità" ed "efficacia" dei prodotti formativi, vieppiù di attualità in un sistema in cui la formazione permanente è posta al centro degli ordinamenti professionali.

Cordialmente
AM

fotipaolo posted on Dom, 17/02/2013 - 18:09

Egr. sig. Pignatiello,

concordo pienamente con le sue parole, il tema è molto delicato ed il Ministero preposto, a tutela di noi professionisti, credo debba fare chiarezza in merito, ma allo stesso tempo penso che tra "visione allarmistica" e "ragionevole dubbio" la linea di confine sia molto sottile.

Nel 2006 problematiche e discussioni in merito alla FAD erano pressoché identiche per i corsi per RSPP, personalmente non ho dato alcun peso alla "visione allarmistica" ed alla fine ho dovuto ripetere il percorso formativo e per questo che oggi preferisco chiamarlo "ragionevole dubbio" e discuterne, e non far finta che il problema non esista.

Tengo a precisare che non sono contro la FAD, ma purtroppo non riesco far finta di non ricordare il passato, per ovvie ragioni, quando le linee guida interpretative di ottobre 2006 colmavano i dubbi interpretativi delle linee guida di gennaio 2006. Ed anche a quel punto il cammino si è sdoppiato, chi dice che le linee guida non sono legge e quindi si possono non seguire e chi dice che vanno seguite ..... su questo noi italiani siamo proprio dei maestri.

In attesa che il Ministero competente ci metta a disposizione un chiaro quadro normativo, auguro una buona domenica a tutti.

f.to paolo foti

Joe Di Brutto posted on Lun, 18/02/2013 - 01:51

Scusi ing. Foti, Giuro che non ce l'ho con lei, ma capirà che scrivere in cima alla pagina su una testata nazionale che una cosa non è valida per poi affermare tra i commenti che si tratta di una opinione, è quantomeno problematico.
Credo che quando Pignatiello parla di allarmismo si riferisca alle cnseguenze sulla "salute" di qualsiasi coordinatore aggiornato in e-learning, che legge su Legislazione Tecnica che il suo corso non è valido. E se poi non legge i commenti?
Stiamo sereni, ma chiamiamo le cose con il loro nome.
Nel 2006 era chiaramente scritto negli accordi e nelle linee interpretative, che la FAD era valida solo per gli aggiornamenti.
Oggi non è così; e usare una testata nazionale, considerata autorevole dalla maggior parte dei professionisti tecnici, per dire una opinione confutabile, affermandola come verità assoluta è, a parer mio, un errore; a me sembra una cosa da "quarto potere".
E se poi vien fuori che si tratta solo di rosebud?

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