FAST FIND : NN16238

Par. ANAC 08/03/2017, n. 243

Arrotondamento dell’offerta economica alla seconda cifra decimale - Ricalcolo delle percentuali di ribasso - Poteri della Commissione di gara.
Scarica il pdf completo
4208451 4250135
Considerato in fatto

Con istanza acquisita al prot. ANAC n. 6123 del 17 gennaio 2017 presentata singolarmente da Gi.Ca.Ro. Eredi Cudemo Srl e l’istanza acquista al prot. ANAC n. 8744 del 20 gennaio 2017 e n. 14493 del 30 gennaio 2017 presentata dalla S.A. ATER Provincia di Latina, riunite d’ufficio per l’identità dei quesiti proposti e per avere entrambi gli istanti dichiarato di volersi attenere a quanto verrà stabilito nel parere, è stato richiesto all’Autorità di pronunciarsi circa la possibilità, da parte della Commissione di gara, di procedere al ricalcolo delle percentuali di ribasso offerte dai concorrenti nel caso in cui il prezzo globale non sia stato considerato al netto del costo degli oneri di sicurezza, con contestuale riduzione d’ufficio di siffatta percentuale alle sole prime due cifre decimali.

Più precisamente, gli istanti illustrano che nel Disciplinare (art. 11.1) di gara veniva richiesta, a pena di esclusione, «dichiarazione […] contenente l’indicazione del prezzo globale che il concorrente richiede per l’esecuzione dei lavori &ndas

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
4208451 4250136
Ritenuto in diritto

Al fine di comprendere meglio la questione oggetto del presente parere è opportuno soffermarsi, sia pur succintamente, sui principi che governano le modalità di presentazione e valutazione delle offerte e sulle connesse finalità pubblicistiche perseguite dal legislatore.

La preminente esigenza di garantire l’affidamento delle commesse pubbliche a operatori economici affidabili, seri e quindi in grado di garantire l’esatta esecuzione delle prestazioni contrattuali ha imposto al legislatore la necessità di prevedere norme piuttosto articolate e rigide in materia di forma e contenuto delle offerte, di criteri di selezione e di verifica delle offerte anomale.

Tale complesso normativo è dominato da un evidente formalismo, imposto da pregnanti esigenze di certezza e trasparenza dell’agire amministrativo. Dall’altra parte l’operatore economico, per non veder lesa la sua possibilità di partecipazione deve poter fare affidamento su regole chiare e precise per la presentazione della propria offerta.

A questo formalismo, imposto dalle esigenze pubblicistiche appena menzionate, fa da contraltare il principio sostanzialistico del favor partecipationis che, agevolando la massima partecipazione nelle gare, è funzionale alla tutela della concorrenza e, al contempo, al conseguimento degli obiettivi di efficienza ed economicità dell’appalto pubblico.

L’esigenza di equo bilanciamento tra formalismo e sostanzialismo emerge chiaramente non solo da talune norme codicistiche (v., ad esempio, la disciplina del soccorso istruttorio e la tassatività delle cause di esclusione), ma anche dai prevalenti orientamenti della giurisprudenza amministrativa, secondo i quali una clausola dal significato dubbio dovrebbe essere interpretata secondo l’opzione che consente la più ampia partecipazione (cfr., in tal senso, CdS, Sez. V, Sent. 5 settembre 2011, n. 4981).

Ai fini della presente disamina, deve essere precisato che il Codice appalti non prevede nulla nel caso in cui un errore di scritturazione si materializzi in una difformità tra l’offerta indicata in lettere e la stessa indicata in cifre. Una indicazione in tal senso era presente solo nel Regolamento n. 207/2010 attuativo del d.lgs. n. 163/2006, il quale contemplava il principio della prevalenza dell’offerta indicata in lettere rispetto a quella indicata in cifre (art. 119, commi 2 e 3).

Ancorché siffatto principio fosse espresso solo con esplicito riferimento alla ‘procedura ristretta aggiudicata con il metodo dell’offerta a prezzi unitari’, esso viene elevato, dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 10/2015 (peraltro richiamata dalla Gi.Ca.Ro. a fondamento delle proprie tesi), a norma di chiusura da estendere all’intero settore degli appalti pubblici; mentre l’ambito applicativo dell’art. 72 R.D. n. 827/1924 (che, sempre in caso di discordanza, detta il diverso principio della prevalenza dell’offerta più vantaggiosa per l’Amministrazione), ancora vigente, è stato ritenuto circoscritto alle ipotesi non ricomprese nel Codice appalti in cui si rende necessario valorizzare l’interesse economico dello Stato mettendo in secondo piano quelli degli operatori economici (cosicché, tale disposizione troverebbe ancora applicazione nelle procedure ad evidenza pubblica aventi ad oggetto la stipula di contr

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
4208451 4250137
Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

- è illegittima l’operazione di arrotondamento del ribasso percentuale offerto dai concorrenti in assenza di una ap

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Disciplina economica dei contratti pubblici
  • Appalti e contratti pubblici
  • Offerte anomale

Il calcolo della soglia di anomalia delle offerte nel D. Leg.vo 50/2016

L’articolo chiarisce le metodologie per il calcolo della soglia di anomalia delle offerte alla luce dell’art. 97 del D. Leg.vo 50/2016 e dei chiarimenti forniti dall’ANAC con il Comunicato 05/10/2016. Ciascuno dei metodi proposti dalla norma è accompagnato da un esempio di calcolo. Aggiornamento al D. Leg.vo 56/2017 (c.d. “Correttivo”) ed alla sentenza C. Stato Adunanza Plenaria 19/09/2017, n. 5.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Disciplina economica dei contratti pubblici
  • Appalti e contratti pubblici
  • Offerte anomale

Calcolo soglia di anomalia nel D. Leg.vo 50/2016: il “taglio delle ali” non comporta esclusione dell’offerta

Secondo il T.A.R. Bologna, Sentenza 05/12/2016, n. 983, l’accantonamento delle “ali” costituisce una mera operazione matematica, distinta dall’effettiva esclusione di concorrenti che superano la soglia di anomalia. Nelle fasi successive devono pertanto essere considerate anche le offerte rientranti nelle “ali”, per ricomprendere un maggior numero di offerte ed anche per favorire un maggior risparmio dell’Amministrazione.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Sicurezza
  • Appalti e contratti pubblici
  • Cantieri temporanei e mobili
  • Uffici e luoghi di lavoro
  • Disciplina economica dei contratti pubblici

Costo del lavoro nei contratti pubblici: tabelle ministeriali e giurisprudenza

Indicazioni relative alla valutazione dell’anomalia delle offerte nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con particolare riguardo al costo del lavoro. Decreti ministeriali con le tabelle di riferimento, aggiornati al D.M. 123/2017, e indicazioni della giurisprudenza, anche alla luce del quadro normativo mutato con il D. Leg.vo 50/2016.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Appalti e contratti pubblici
  • Disciplina economica dei contratti pubblici
  • Autorità di vigilanza

L'offerta economicamente più vantaggiosa per l'aggiudicazione dei contratti pubblici

QUADRO NORMATIVO - IL CRITERIO DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA (Generalità; Applicazione obbligatoria del criterio OEPV sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo; Applicazione del criterio del minor prezzo in via residuale; Tabella riepilogativa dei criteri di aggiudicazione) - I CRITERI DI VALUTAZIONE (Rating di legalità e rating di impresa; Le varianti e le opere aggiuntive; Criterio del prezzo fisso; Criterio del costo del ciclo di vita) - LA PONDERAZIONE DEI PUNTEGGI - LA VALUTAZIONE DEGLI ELEMENTI DELL’OFFERTA (La valutazione degli elementi quantitativi; La valutazione in base alla presenza di determinate caratteristiche; La valutazione degli elementi qualitativi e i criteri motivazionali) - LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA - COMPITI DELLE COMMISSIONI AGGIUDICATRICI.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Tariffa Professionale e compensi
  • Appalti e contratti pubblici
  • Disciplina economica dei contratti pubblici
  • Professioni

Determinazione dei corrispettivi per i servizi tecnici negli appalti pubblici

PREMESSA (Entrata in vigore e contenuti del D.M. 17/06/2016; Coordinamento con i livelli di progettazione previsti dal D. Leg.vo 50/2016) - APPLICAZIONE DEI CORRISPETTIVI (Riferimenti nel D. Leg.vo 50/2016 e nel D.M. 17/06/2016; Linee guida dell’ANAC e buone pratiche, giurisprudenza) - MODALITÀ DI CALCOLO DEI CORRISPETTIVI (Prestazioni non previste dal decreto o non determinabili; Corrispettivi per prestazioni non determinabili; Oneri accessori e spese; Schema grafico riepilogativo) - ESEMPI PRATICI.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Alfonso Mancini
  • Disciplina economica dei contratti pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Accesso al Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per l'anno 2018

  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Autorità di vigilanza
  • Appalti e contratti pubblici

Operatività Albo commissari di gara presso l'ANAC per procedure di affidamento

  • Avvisi e bandi di gara
  • Appalti e contratti pubblici
  • Requisiti di partecipazione alle gare

Obbligo di compilazione del DGUE in forma elettronica in base a regole AgID

  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 100 milioni di Euro

  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 50 milioni di Euro