01 gen 2018

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Ultimo aggiornamento
17/10/2017

Estensione split payment a tutte le società controllate e partecipate dalla P.A.

L’art. 17-ter, comma 1-bis, del D.P.R. 633/1972, dispone - nel testo modificato dall’art. 3 del D.L. 148/2017, ancora in attesa di conversione in legge, ed in vigore dal 01/01/2018 per le fatture emesse a partire da tale data - che lo split payment si applica anche alle operazioni effettuate nei confronti dei seguenti soggetti:
0a) enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona;
0b) fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche (di cui al comma 1 dell’art. 17-ter del D.P.R. 633/1972, elencate in precedenza) per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;
a) società controllate, ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri;
b) società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1), del Codice civile, da amministrazioni pubbliche (di cui al comma 1 dell’art. 17-ter del D.P.R. 633/1972, elencate in precedenza) o da enti e società di cui alle lettere 0a), 0b), a) e c);
c) società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, da amministrazioni pubbliche (di cui al comma 1 dell’art. 17-ter del D.P.R. 633/1972, elencate in precedenza) o da enti e società di cui alle lettere 0a), 0b), a) e b);
d) società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana, o eventualmente in altri indici alternativi di riferimento per il mercato azionario da individuarsi.
In pratica si è inteso con tale ultimo intervento legislativo estendere la platea dei soggetti tenuti all’applicazione del meccanismo a tutti i soggetti a vario titolo controllati o partecipati da altri soggetti pubblici.

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