FAST FIND : NN15800

D. Min. Infrastrutture e Trasp. 28/02/2017, n. 58

Approvazione delle linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni nonché delle modalità per l'attestazione dell'efficacia degli interventi effettuati.

Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- D. Min. Infrastrutture e Trasp. 07/03/2017, n. 65

Scarica il pdf completo
3548338 3584230
[Premessa]

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917R, recante "Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi (Testo post riforma 2004)";

Visto, in particolare, l'articolo 16-bis, del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 relativo alla detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici;

Visto il decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3548338 3584231
Art. 1 - (Finalità, oggetto e definizioni)

1. Il presente decreto, in attuazione dell'articolo 16, comma 1-quater, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63R, convertit

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3548338 3584232
Art. 2 - (Linee guida)

1. Le linee guida di cui all'articolo 1, comma 1, sono quelle contenute nell' allegato A, che è parte integrale e s

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3548338 3584233
Art. 3 - (Modalità di attestazione)

1. L’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza.N13

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3548338 3584234
Art. 4 - (Commissione di monitoraggio)

1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta del Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, è istituita una Commissione

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3548338 3584235
Art . 5 - (Disposizioni finali e di coordinamento)

1. Le disposizioni di cui al presente decreto sono modificate e integrate con la medesima procedura di adozione del presen

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3548338 3584236
Allegato A - Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni

N14


1. Introduzione

Le presenti Linee Guida forniscono gli strumenti operativi per la classificazione del Rischio Sismico delle costruzioni.

Il documento definisce otto Classi di Rischio, con rischio crescente dalla lettera A+ alla lettera G. La determinazione della classe di appartenenza di un edificio può essere condotta secondo due metodi, tra loro alternativi, l'uno convenzionale e l'altro semplificato, quest'ultimo con un ambito applicativo limitato.

Il metodo convenzionale è concettualmente applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione, è basato sull'applicazione dei normali metodi di analisi previsti dalle attuali Norme Tecniche e consente la valutazione della Classe di Rischio della costruzione sia nello stato di fatto sia nello stato conseguente all'eventuale intervento.

Il metodo semplificato si basa su una classificazione macrosismica dell'edificio, è indicato per una valutazione speditiva della Classe di Rischio dei soli edifici in muratura e può essere utilizzato sia per una valutazione preliminare indicativa, sia per valutare, limitatamente agli edifici in muratura, la classe di rischio in relazione all'adozione di interventi di tipo locale. Ulteriori specifiche applicazioni del metodo semplificato sono riportate al §3.2 delle presenti linee guida.

Per la determinazione della Classe di Rischio si fa nel seguito riferimento a due parametri: (i) la Perdita Annuale Media attesa (PAM), che tiene in considerazione le perdite economiche associate ai danni agli elementi, strutturali e non, e riferite al costo di ricostruzione (CR) dell'edificio privo del suo contenuto, e (ii) l'indice di sicurezza (IS-V) della struttura definito come il rapporto tra l'accelerazione di picco al suolo (PGA, Peak Ground Acceleration) che determina il raggiungimento dello Stato Limite di salvaguardia della vitaN1 (SLV), capacità in PGA - PGAC, e la PGA che la norma indica, nello specifico sito in cui si trova la costruzione e per lo stesso stato limite, come riferimento per la progettazione di un nuovo edificio, domanda in PGA - PGAD. L'indice di sicurezza (IS-V) della struttura è meglio noto ai tecnici con la denominazione di “Indice di Rischio”N2.

Nel caso degli edifici la Classe di Rischio associata alla singola unità immobiliare coincide con quella dell'edificio e, comunque, il fattore inerente la sicurezza strutturale deve essere quello relativo alla struttura dell'edificio nella sua interezza. Caso più articolato, ovviamente, è quello relativo agli aggregati edilizi in cui l'individuazione dell'unità strutturale è più complessa e per la quale, per semplicità, può farsi riferimento al metodo semplificato nel seguito riportato.

In ogni caso, l'attribuzione della Classe di Rischio mediante il metodo semplificato è da ritenersi una stima attendibile ma non sempre coerente con la valutazione ottenuta con il metodo convenzionale, che rappresenta, allo stato attuale, il necessario riferimento omogeneo e convenzionale.

Laddove si preveda l'esecuzione di interventi volti alla riduzione del rischio, l'attribuzione della Classe di Rischio pre e post intervento deve essere effettuata utilizzando il medesimo metodo e con le stesse modalità di analisi e di verifica, tra quelle consentite dalle Norme Tecniche per le Costruzioni.

Nel caso di valutazioni finalizzate all'esecuzione di interventi sugli edifici volti alla riduzione del rischio, è consentito l'impiego del metodo semplificato, nei soli casi in cui si adottino interventi di rafforzamento locale; in tal caso è ammesso il passaggio di una sola Classe di Rischio.

Per tutti gli interventi che, pur riducendo il rischio, non consentono il passaggio alla Classe di Rischio minore, si può comunque ricorrere agli sgravi fiscali minimi già previsti dalle altre misure di agevolazione vigenti.

Il presente documento disciplina aspetti ormai consolidati in termini di mitigazione del rischio e tratta, solo marginalmente nel §2.2, i casi degli interventi che, pur mitigando significativamente il rischio, non sono ad oggi quantificabili/certificabili univocamente in termini di benefici apportati. Tali interventi, come ad esempio un'idonea sistemazione dei controsoffitti al fine di scongiurarne la caduta in caso di sisma, ecc., sono auspicabili e auspicati ma l'attuale mancanza di procedure omogenee che ne quantifichino i contributi positivi, in termini sia di perdite (economiche) annue medie attese sia di incidenza sulla salvaguardia della vita, non ne consente al momento la trattazione. Anche per questi casi, comunque, è possibile ricorrere agli sgravi fiscali minimi già previsti dalle altre misure di agevolazione.


2. Attribuzione delle Classi di Rischio

L'attribuzione della Classe di Rischio può avvenire, come detto, attraverso uno dei due metodi, convenzionale e semplificato, seguendo le procedure nel seguito descritte.

In entrambi i metodi è fatto utile riferimento al parametro PAM, che può essere assimilato al costo di riparazione dei danni prodotti dagli eventi sismici che si manifesteranno nel corso della vita della costruzione, ripartito annualmente ed espresso come percentuale del costo di ricostruzione.

Esso può essere valutato, così come previsto per l'applicazione del metodo convenzionale, come l'area sottesa alla curva rappresentante le perdite economiche dirette, in funzione della frequenza media annua di superamento (pari all'inverso del periodo medio di ritorno) degli eventi che provocano il raggiungimento di uno stato limite per la struttura. Tale curva, in assenza di dati più precisi, può essere discretizzata mediante una spezzata. Minore sarà l'area sottesa da tale curva, minore sarà la perdita media annua attesa (PAM).



Figura 1 - Andamento della curva che individua il PAM, riferita a una costruzione con vita nominale 50 anni e appartenente alla classe d'uso Il. Nell'immagine a destra, per meglio individuare i punti prossimi all'asse delle ordinate, le ascisse sono in scala logaritmica.


2.1 Metodo convenzionale

Il metodo convenzionale assegna alla costruzione in esame una Classe di Rischio in funzione del parametro economico PAM e dell'indice di sicurezza della struttura IS-V. Per il calcolo di tali parametri (entrambi sono grandezze adimensionali, nel seguito espresse in %) è necessario calcolare, facendo riferimento al sito in cui sorge la costruzione in esame, le accelerazioni di picco al suolo per le qua

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3548338 3584237
Allegato B - Asseverazione ai sensi dell’art. 3 comma 2 del Decreto Ministeriale 28 febbraio 2017 n. 58

N12

Versione in formato .PDF con compilazione

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Agevolazioni per interventi di ristrutturazione e antisismici
  • Norme tecniche
  • Imposte sul reddito
  • Costruzioni in zone sismiche
  • Fisco e Previdenza

Sismabonus, classificazione del rischio sismico delle costruzioni e relativa attestazione

Le norme fiscali sul c.d. “Sismabonus”, dopo le proroghe e le modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2018 e l’attestazione di rischio sismico degli edifici ai sensi del D.M. 28/02/2017, n. 58, come in seguito modificato ad opera del D.M. 07/03/2017, n. 65, che ha rettificato la parte relativa ai professionisti abilitati e corretto alcuni refusi.
A cura di:
  • Alfonso Mancini

Il Sismabonus per gli interventi di demolizione e ricostruzione

L’articolo fornisce indicazioni sull’applicazione del c.d. “Sismabonus” agli interventi ristrutturazione edilizia attuati tramite demolizione e ricostruzione del fabbricato con la stessa volumetria, nell’incertezza della normativa ed in mancanza di interpretazioni definitivamente chiarificatrici da parte dell’Amministrazione finanziaria.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Agevolazioni per interventi di risparmio energetico
  • Agevolazioni per interventi di ristrutturazione e antisismici
  • Imposte sul reddito
  • Fisco e Previdenza

Detrazioni per riqualificazione energetica, ristrutturazione, misure antisismiche, acquisto mobili: assetto aggiornato 2018

L’articolo illustra dettagliatamente tutte le modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2018 alla disciplina delle agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica, ristrutturazione, adozione di misure antisismiche, acquisto di mobili ed elettrodomestici, con tabelle che riepilogano le tipologie di interventi oggetto di agevolazione, le decorrenze, le percentuali di detrazione, le decorrenze e gli importi massimi applicabili per le spese sostenute nel 2018. In allegato il testo coordinato degli articoli legislativi di riferimento.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

La cessione dei crediti relativi ad agevolazioni per interventi di risparmio energetico ed antisismici

Questo articolo tratta della cessione delle detrazioni d’imposta sulle spese per interventi di riqualificazione energetica e per l'adozione di misure antisismiche effettuati su parti comuni di edifici condominiali. Tutto aggiornato ai sensi della L. 232/2016, del D.L. 50/2017 e dei conseguenti provvedimenti dell’Agenzia entrate. AGG. Provv. Agenzia Entrate 28/08/2017, n. 165110.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

La Legge di Bilancio 2017 comma per comma

Analisi sintetica e puntuale di tutte le disposizioni di interesse del settore tecnico contenute nella Legge di Bilancio 2017 (L. 11 dicembre 2016, n. 232), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Alfonso Mancini

21/02/2018

30/05/2017

23/05/2017

06/04/2017