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Opere strutturali in cemento armato e a struttura metallica: progetto, denuncia, direzione dei lavori e collaudo

A cura di:
Alfonso Mancini

BR 26-27 prodotti non contenitori

Questo articolo illustra le norme del Testo unico dell’edilizia di cui al D.P.R. 380/2001 concernenti la progettazione, la realizzazione ed il collaudo di opere in conglomerato cementizio armato normale e precompresso ed a struttura metallica, enucleando casi particolari e consigli operativi.

Nell’impianto normativo delineato dal Testo unico dell’edilizia di cui al D.P.R. 380/2001, la progettazione, la realizzazione ed il collaudo di opere in conglomerato cementizio armato normale e precompresso ed a struttura metallica sono soggette ad una particolare disciplina volta a ulteriormente garantire la sicurezza di tali strutture a beneficio della pubblica incolumità.

OPERE INTERESSATE, OBBLIGHI, ABILITAZIONI E RESPONSABILITA'
Secondo l’art. 53 del D.P.R. 380/2001 si considerano:
a) opere in conglomerato cementizio armato normale, quelle composte da un complesso di strutture in conglomerato cementizio ed armature che assolvono ad una funzione statica;
b) opere in conglomerato cementizio armato precompresso, quelle composte di strutture in conglomerato cementizio ed armature nelle quali si imprime artificialmente uno stato di sollecitazione addizionale tale da assicurare permanentemente l'effetto statico voluto;
c) opere a struttura metallica quelle nelle quali la statica è assicurata in tutto o in parte da elementi strutturali in acciaio o in altri metalli.
Si evince pertanto l’applicazione degli obblighi previsti dal D.P.R. 380/2001 quando le opere in discorso assolvano una funzione statica, cioè costituiscano elementi strutturali dell’edificio.

Ai sensi dell’art. 64 del D.P.R. 380/2001, quanto alle abilitazioni necessarie:
- la costruzione delle opere in oggetto deve avvenire in base ad un progetto esecutivo redatto da un tecnico abilitato, iscritto nel relativo albo, nei limiti delle proprie competenze stabilite dalle leggi sugli ordini e collegi professionali;
- analogamente, l'esecuzione delle opere deve aver luogo sotto la direzione di un tecnico abilitato, iscritto nel relativo albo, nei limiti delle proprie competenze stabilite dalle leggi sugli ordini e collegi professionali (è questo pertanto l’unico caso in cui la normativa prevede l’obbligo della nomina di un Direttore dei lavori).

Quanto invece ai profili di responsabilità, il medesimo art. 64 stabilisce che:
- il progettista ha la responsabilità diretta della progettazione di tutte le strutture dell'opera comunque realizzate;
- il direttore dei lavori e il costruttore, ciascuno per la parte di sua competenza, hanno la responsabilità della rispondenza dell'opera al progetto, dell'osservanza delle prescrizioni di esecuzione del progetto, della qualità dei materiali impiegati, nonché, per quanto riguarda gli elementi prefabbricati, della posa in opera.

Si veda il paragrafo dedicato al collaudo per le specifiche abilitazioni e responsabilità previste.


Per leggere il contributo completo scarica la versione in PDF (riservato agli Abbonati).
  • Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A).
  • Legge 5 novembre 1971, n. 1086. Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica. Istruzioni per l'applicazione.
  • Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e a struttura metallica.
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