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Ultimo aggiornamento
11/01/2017

Il Regolamento edilizio comunale è uno strumento ancora attuale?

Il 20 ottobre 2016 è stata sottoscritta in sede di Conferenza Unificata l’Intesa concernente l’adozione del Regolamento edilizio-tipo, previsto dal D.L. 133/2014 (il c.d. “sblocca Italia”) con l’obiettivo di semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti in materia edilizia. Dopo aver a lungo annunciato la redazione di un Regolamento edilizio “unico” per tutti i Comuni italiani, è stato adottato un testo che individua un indice di argomenti che definiscono il Regolamento-tipo. L’esame dei contenuti di questi argomenti, e la storia della regolamentazione edilizia comunale, induce ad interrogarsi sull’attualità di questo strumento.
A cura di:
  • Roberto Gallia

Dalla redazione

Standard urbanistici, dotazioni territoriali, regolamento edilizio unico nazionale

Non è stato ancora prodotto il regolamento edilizio unico nazionale, annunciato entro novembre 2015, ma nelle more sono state diffuse 42 definizioni tecniche, che comprendono anche le “dotazioni territoriali” che sembra debbano sostituire gli “standard urbanistici”. L’argomento meriterebbe una attenzione maggiore di una estemporanea innovazione, poiché riguarda il governo delle città nel rilevante aspetto della dotazione di servizi, finalizzati all’innalzamento della qualità della vita dei residenti e alla creazione di un contesto favorevole all’insediamento ed allo sviluppo di impresa.
A cura di:
  • Roberto Gallia

Modelli unici e modifiche ai procedimenti in edilizia: è vera semplificazione?

Questo articolo, a seguito dell’adozione della modulistica relativa alla dichiarazione di inizio attività alternativa al permesso di costruire, fa il punto sulla realizzazione degli obiettivi di semplificazione e standardizzazione sottesi alla predisposizione della modulistica unica per i procedimenti edilizi. Sono in particolare evidenziati gli errori e le omissioni ancora presenti nei moduli, le responsabilità professionali nella sottoscrizione delle dichiarazioni. Infine, prendendo quale significativo esempio le modulistiche delle regioni Emilia Romagna, Toscana, Umbria, vengono evidenziate le problematiche che emergono nella varietà e particolarità delle realtà regionali. In allegato alla versione online dell’articolo sono rese disponibili le schede riepilogative dei procedimenti edilizi nazionali e delle tre regioni esaminate, nonché delle leggi speciali di settore.
A cura di:
  • Roberto Gallia

Il necessario riordino della disciplina edilizia

Le innumerevoli modifiche apportate al Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. n. 380/2001), in maniera episodica ed improvvisata anche se sempre adottate in nome di una presunta semplificazione, hanno generato un quadro normativo praticamente ingestibile e sicuramente inefficace, che non ha trovato sollievo dall’introduzione di una modulistica unica, incompleta ed errata per alcuni aspetti, né troverà soluzioni taumaturgiche nel tanto sospirato regolamento edilizio unico nazionale, per la semplicissima considerazione che un provvedimento di natura regolamentare non può né modificare né eludere le prescrizioni di legge. Proviamo a vedere quali sono i nodi irrisolti dei procedimenti edilizi e le norme obsolete che sarebbe opportuno innovare, per pervenire ad un riordino della disciplina edilizia che fondi la semplificazione sulla chiarezza e la certezza delle norme e sull’efficacia delle prescrizioni.
A cura di:
  • Roberto Gallia

Contributo di costruzione: interventi soggetti, parametri e modalità di calcolo

Dettaglio degli interventi edilizi soggetti o meno al contributo di costruzione, con schema riepilogativo; Modalità di determinazione del contributo di costruzione e parametri di calcolo, casi di scomputo della quota per oneri di urbanizzazione, edilizia convenzionata.
A cura di:
  • Studio Groenlandia

Requisiti igienico-sanitari nelle costruzioni

Requisiti igienico-sanitari generali delle abitazioni (altezza dei locali, superficie minima, bagni, riscaldamento, temperatura di progetto, ventilazione ed esclusione di condizioni di umidità, aspirazione di fumi ed esalazioni); Requisiti igienico-sanitari in edifici condonati e nel caso di recupero di sottotetti; Deroghe per interventi di efficientamento termico; Titoli abilitativi e requisiti igienico-sanitari: autocertificazione o parere di conformità igienico-sanitaria.
A cura di:
  • Studio Groenlandia