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Il Regolamento edilizio comunale è uno strumento ancora attuale?

A cura di:
Roberto Gallia

BR 26-27 prodotti non contenitori

Il 20 ottobre 2016 è stata sottoscritta in sede di Conferenza Unificata l’Intesa concernente l’adozione del Regolamento edilizio-tipo, previsto dal D.L. 133/2014 (il c.d. “sblocca Italia”) con l’obiettivo di semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti in materia edilizia. Dopo aver a lungo annunciato la redazione di un Regolamento edilizio “unico” per tutti i Comuni italiani, è stato adottato un testo che individua un indice di argomenti che definiscono il Regolamento-tipo. L’esame dei contenuti di questi argomenti, e la storia della regolamentazione edilizia comunale, induce ad interrogarsi sull’attualità di questo strumento.
  • Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.
  • Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e i Comuni concernente l'adozione del regolamento edilizio-tipo di cui all'articolo 4, comma 1-sexies del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. (Rep. Atti n. 125/CU).
  • Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A).
  • Legge per l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia.
  • Modificazioni alle istruzioni ministeriali 20 giugno 1896 relativamente all'altezza minima ed ai requisiti igienico-sanitari principali dei locali d'abitazione.
  • Legge urbanistica.
  • Testo Unico delle leggi sanitarie.
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