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PA: obblighi di pubblicazione sui titolari di incarichi e sugli enti in controllo e relative sanzioni

A cura di:
Rosalisa Lancia

BR 26-27 prodotti non contenitori

Questo articolo tratta in modo operativo e sintetico: degli obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi e deleghe (ai sensi dell’art. 14 del D. Leg.vo 33/2013); degli obblighi di pubblicazione relativi agli enti vigilati e controllati (ai sensi dell’art. 22 del D. Leg.vo 33/2013); delle sanzioni e del potere attribuito all’ANAC di irrogarle; del relativo Regolamento ANAC sull’irrogazione delle sanzioni (AGG. Regolamento 16/11/2016).

OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE CONCERNENTI I TITOLARI DI INCARICHI E DELEGHE - L’art. 14 del D. Leg.vo 14/03/2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni) - come modificato dal D. Leg.vo 25/05/2016, n. 97 - prevede l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare sui propri siti istituzionali una serie di informazioni concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali.

Si tratta in particolare delle seguenti informazioni:

  • atto di nomina o di proclamazione, con indicazione della durata dell'incarico o del mandato elettivo;
  • curriculum;
  • compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica;
  • importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;
  • dati relativi all'assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, e relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti;
  • altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e indicazione dei compensi spettanti;
  • dichiarazioni di cui all’art. 2 della L. 441/1982, nonché attestazioni e dichiarazioni di cui agli articoli 3 e 4 della medesima legge, limitatamente al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi consentano (viene in ogni caso data evidenza al mancato consenso).

I dati di cui sopra sono pubblicati per i seguenti soggetti:

  • titolari di incarichi politici, anche se non di carattere elettivo, di livello statale regionale e locale [1];
  • titolari di incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo comunque denominati, salvo che siano attribuiti a titolo gratuito;
  • titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall'organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione;
  • titolari di posizioni organizzative a cui sono affidate deleghe dirigenziali ai sensi dell'art. 17 del D. Leg.vo 165/2001;
  • soggetti cui sono state affidate deleghe da parte dei dirigenti delle Agenzie fiscali ai sensi dell’art. 4-bis, comma 2, del D.L. 78/2015;
  • tutti gli altri casi in cui sono svolte funzioni dirigenziali.

Per gli altri titolari di posizioni organizzative è pubblicato il solo curriculum. Si ricorda altresì che i dirigenti sono tenuti a comunicare - all'amministrazione presso la quale prestano servizio - gli emolumenti complessivi percepiti a carico della finanza pubblica, e che l’amministrazione pubblica sul proprio sito istituzionale anche questi dati (art. 14, comma 1-ter, del D. Leg.vo 33/2013).

OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE RELATIVI AGLI ENTI VIGILATI E CONTROLLATI - L’art. 22 del D. Leg.vo 33/2014 prevede a sua volta l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare sui propri siti istituzionali ed aggiornare annualmente ai sensi del comma 1 dell’art. 22 le seguenti informazioni:

  • elenco degli enti pubblici istituiti, vigilati o finanziati dall'amministrazione medesima, con l'elencazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate;
  • elenco degli enti pubblici per i quali l'amministrazione abbia il potere di nomina degli amministratori, con l'elencazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate;
  • elenco delle società di cui l’amministrazione detiene direttamente quote di partecipazione anche minoritaria indicandone l'entità, con l'indicazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate;
  • elenco degli enti di diritto privato, comunque denominati, in controllo dell'amministrazione, con l'indicazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate [2], con una o più rappresentazioni grafiche che evidenziano i rapporti tra l'amministrazione e gli enti in questione;
  • provvedimenti in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica, acquisto di partecipazioni in società già costituite, gestione delle partecipazioni pubbliche, alienazione di partecipazioni sociali, quotazione di società a controllo pubblico in mercati regolamentati e razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche.

Inoltre, con riferimento agli enti pubblici e privati oggetto delle pubblicazioni, sono da rendere pubblici anche ai sensi del comma 2 dell’art. 22 i seguenti dati:

  • ragione sociale;
  • misura della eventuale partecipazione dell'amministrazione;
  • durata dell'impegno;
  • onere complessivo a qualsiasi titolo gravante per l'anno sul bilancio dell'amministrazione;
  • numero dei rappresentanti dell'amministrazione negli organi di governo e trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante;
  • risultati di bilancio degli ultimi tre esercizi finanziari;
  • dati relativi agli incarichi di amministratore dell'ente e il relativo trattamento economico complessivo;
  • collegamento con i siti istituzionali.

SANZIONI E ATTRIBUZIONE ALL’ANAC DEL POTERE DI IRROGARLE - L’art. 47 del D. Leg.vo 33/2013 prevede - relativamente agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 14 - che la mancata o incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati concernenti la situazione patrimoniale complessiva del titolare dell'incarico politico o dirigenziale al momento dell'assunzione in carica la titolarità di imprese, le partecipazioni azionarie proprie, del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, nonché tutti i compensi cui dà diritto l'assunzione della carica, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 Euro a carico del responsabile della mancata comunicazione e il relativo provvedimento è pubblicato sul sito Internet dell'amministrazione o organismo interessato [3].
La stessa sanzione si applica:

  • in caso di mancata comunicazione da parte del dirigente degli emolumenti complessivamente percepiti a carico della finanza pubblica;
  • a carico dell’eventuale responsabile della mancata pubblicazione dei dati di cui all’art. 14 [4];
  • nei confronti del responsabile della mancata pubblicazione dei dati di cui all’art. 4-bis, comma 2, del D. Leg.vo 33/2013 [5];
  • in caso di mancata pubblicazione dei provvedimenti che stabiliscono criteri e modalità per il reclutamento del personale, ai sensi dell’art. 19 del D. Leg.vo 175/2016.

Quanto invece agli obblighi di pubblicazione disciplinati dall’art. 22, è punita con la medesima sanzione da 500 a 10.000 Euro la mancata pubblicazione dei dati di cui all’art. 22, comma 2. La stessa sanzione si applica agli amministratori societari che non comunicano ai soci pubblici il proprio incarico ed il relativo compenso entro trenta giorni dal conferimento ovvero, per le indennità di risultato, entro trenta giorni dal percepimento.
Viceversa, per gli obblighi di cui al comma 1 dell’art. 22, il comma 4 dello stesso art. 22 prevede che in caso di mancata o incompleta pubblicazione è vietata l'erogazione in favore degli enti di somme a qualsivoglia titolo da parte dell'amministrazione interessata, ad esclusione dei pagamenti che le amministrazioni sono tenute ad erogare a fronte di obbligazioni contrattuali per prestazioni svolte in loro favore da parte di uno degli enti e società interessati.

IL REGOLAMENTO ANAC SULL’IRROGAZIONE DELLE SANZIONI - L’art. 47, comma 3, del D. Leg.vo 33/2013 prevede che l’ANAC adotti un regolamento per disciplinare il procedimento per l’irrogazione delle sanzioni, il cui potere è ad essa medesima attribuito.
Il provvedimento concernente l’esercizio del potere sanzionatorio per l'irrogazione, da parte dell'ANAC, delle sanzioni per le violazioni degli obblighi in questione è stato inizialmente emanato con Regolamento ANAC 15/07/2015, in seguito abrogato e sostituito dal Regolamento ANAC 16/11/2016, in vigore dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il Regolamento, alla cui lettura si rinvia per dettagli, disciplina le fasi relative all’accertamento delle violazioni, all’avvio del procedimento sanzionatorio e alle possibili contestazioni.
Per una interpretazione logico-sistematica delle norme si ritiene che l’ANAC - seppure la norma faccia riferimento solo alle sanzioni di cui all’art. 47, comma 1 - sia competente per tutte le sanzioni di cui all'art. 47, commi 1, 1-bis e 2, del D. Leg.vo 33/2013, cui pertanto il regolamento si applica.




[1] In tal caso pertanto la pubblicazione avverrà a cura dello Stato, delle regioni o degli enti locali.

[2] Si ricorda che l’art. 22 in questione chiarisce che “Ai fini delle presenti disposizioni sono enti di diritto privato in controllo pubblico gli enti di diritto privato sottoposti a controllo da parte di amministrazioni pubbliche, oppure gli enti costituiti o vigilati da pubbliche amministrazioni nei quali siano a queste riconosciuti, anche in assenza di una partecipazione azionaria, poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi”.

[3] Si noti che i dati la cui mancata o incompleta comunicazione comporta l’applicazione della sanzione non corrispondono pienamente a quelli oggetto dell’obbligo di pubblicazione ai sensi dell’art. 14.

[4] Ciò costituisce anche illecito disciplinare per il soggetto responsabile, ai sensi dell’art. 45 del D. Leg.vo 33/2013.

[5] Detto comma prevede che ciascuna amministrazione pubblichi sul proprio sito istituzionale i dati sui propri pagamenti e ne permette la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all'ambito temporale di riferimento e ai beneficiari.

  • Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio ai sensi dell’articolo 47 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97.
  • Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
  • Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio, ai sensi dell'art. 47 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.
  • Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
  • Disposizioni per la pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti.
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