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Bonifica amianto negli edifici pubblici: i finanziamenti per la progettazione

A cura di:
Valentina Rampulla

BR 26-27 prodotti non contenitori

Pubblicato sulla G.U. del 25/11/2016, n. 276 il D.M. 21/09/2016 che istituisce il Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, con una dotazione finanziaria complessiva di 17,572 milioni di euro. Definite le modalità di funzionamento, gli interventi finanziabili, i criteri di priorità e la documentazione richiesta.

In attuazione dell’art. 56 della L. 221/2015 (cosiddetto “collegato ambientale alla Legge di stabilità per il 2016”), è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25/11/2016, n. 276 il Decreto del Ministero dell’Ambiente 21/09/2016, recante “Istituzione del fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto”.
Si ricorda che il comma 7 dell’art. 56 della L. 221/2015 dispone che “Al fine di promuovere la realizzazione di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, a tutela della salute e dell’ambiente, è istituito, presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto, con una dotazione finanziaria di 5,536 milioni di euro per l’anno 2016 e di 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Il funzionamento del Fondo è disciplinato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, che individua anche i criteri di priorità per la selezione dei progetti ammessi a finanziamento”.
Si segnala che l’art. 56 della L. 221/2015 ha previsto anche un credito d’imposta per le imprese che effettuano interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive, per il quale si rinvia all’approfondimento “Le agevolazioni alle imprese per interventi di bonifica dall’amianto (L. 221/2015 e L. 426/1998)”.
Proponiamo di seguito una breve sintesi del D.M. 21/09/2016.

Finalità del Fondo

Il Fondo in esame è finalizzato a finanziare i costi per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica mediante rimozione e smaltimento dell’amianto e dei manufatti in cemento-amianto su edifici e strutture pubbliche presenti nel territorio nazionale, anche mediante copertura dei corrispettivi da porre a base di gara per l’affidamento di tali servizi.

Dotazione finanziaria

Il Fondo ha una dotazione finanziaria complessiva di 17,572 milioni di euro, così suddivisi:

  • 5,536 milioni di euro per il 2016;
  • 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

Accesso al finanziamento

Possono presentare la domanda di accesso al Fondo le pubbliche amministrazioni che intendono effettuare interventi relativi ad edifici pubblici di proprietà e destinati allo svolgimento dell’attività dell’ente.

Si segnala che è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per ogni anno. La domanda può contenere interventi in una o più unità locali comprese nel territorio di competenza e, salva diversa disposizione del bando, le domande dovranno essere trasmesse all’ente erogante esclusivamente in via telematica, secondo le modalità stabilite dal bando stesso.

Interventi finanziabili

È possibile finanziare esclusivamente la progettazione preliminare e definitiva di interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti di edifici pubblici. Gli interventi dovranno essere effettuati nel rispetto della normativa ambientale, edilizia e di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Si intendono per progettazione preliminare e definitiva i livelli di progettazione inferiori al progetto esecutivo e comunque necessari alla redazione dello stesso.

Non sono finanziabili gli incarichi di progettazione già conferiti e le spese per rilievi e indagini affidati anteriormente alla data di assegnazione del finanziamento e non sono ammessi più finanziamenti per lo stesso intervento.

Interventi esclusi e spese non ammissibili

Non possono essere oggetto del finanziamento in esame:

  • la progettazione di interventi di ripristino, realizzazione di manufatti sostitutivi e la loro messa in opera;
  • spese per l’acquisto di beni, mezzi e materiali sostitutivi e la loro messa in opera;
  • la progettazione di interventi realizzati prima della pubblicazione del bando o prima del ricevimento della comunicazione scritta di concessione del contributo richiesto.

Si segnala che il bando, su base annuale, potrà individuare ulteriori tipologie di intervento non finanziabili.

Documentazione richiesta

La domanda di presentazione dell’intervento deve essere necessariamente corredata da:

  • la relazione tecnica asseverata da professionista abilitato in cui devono essere specificati: la destinazione d'uso dei beni o dei siti sede dell'intervento, la localizzazione e la destinazione d'uso dei manufatti contenenti amianto, la tipologia, la quantità e lo stato di conservazione dei materiali;
  • le modalità di intervento di bonifica proposto;
  • la stima dei lavori da eseguire con dettaglio dei costi di progettazione soggetti a finanziamento;
  • il cronoprogramma orientativo delle attività, incluse le fasi progettuali.

Si segnala che il bando, su base annuale, potrà individuare eventuali ulteriori requisiti e modalità di partecipazione.

Criteri di priorità

Il Ministero dell’Ambiente, a seguito di istruttoria condotta con l’ISPRA, dispone ogni anno una graduatoria delle richieste ammesse al contributo sulla base dei seguenti criteri di priorità:

  • interventi relativi ad edifici pubblici collocati all'interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi (la sussistenza di tale requisito costituisce titolo preferenziale nella valutazione delle richieste);
  • interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto;
  • interventi relativi ad edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall'erogazione del contributo;
  • interventi relativi ad edifici pubblici collocati all'interno di un sito di interesse nazionale e/o inseriti nella mappatura dell'amianto ai sensi del D.M. 18/03/2003, n. 101.

Nel D.M. 21/09/2016 viene, inoltre, specificato che sarà considerata anche la presenza di attestazioni di friabilità e di cattivo stato di conservazione del manufatto contenente amianto che determinano una condizione di pericolosità di esposizione degli occupanti ad elementi nocivi tali da rendere necessario un intervento urgente e prioritario.

Modalità di erogazione dei finanziamenti

I finanziamenti, posti su base annuale e fino all’esaurimento delle relative disponibilità, tramite bando del Ministero dell’Ambiente, sono erogati con decreto del direttore generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente, a seguito dell’inclusione dell’intervento nella graduatoria. Le risorse sono vincolate all’impegno del soggetto beneficiario di utilizzarle esclusivamente per le finalità per le quali sono state accordate.

La liquidazione è accordata nelle seguenti modalità:

  • il 30% della somma ammessa a finanziamento al momento dell’ammissione;
  • il 40% della somma ammessa a finanziamento al momento dell’approvazione del progetto definitivo;
  • il 30% della somma ammessa a finanziamento momento della rendicontazione finale delle spese sostenute per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi, nelle modalità previste dal bando su base annuale.

Revoca dei finanziamenti

I contributi potranno essere revocati - e dovranno essere restituiti dal soggetto beneficiario - nei seguenti casi:

  • la rendicontazione, anche parziale, delle spese finanziate non sia firmata o risulti assente, carente e/o inesatta;
  • la mancata, incompleta o inesatta dichiarazione dei dati richiesti;
  • la reiterata ed ingiustificata tardività nell’approvazione dei progetti preliminari e definitivi degli interventi ammessi al finanziamento;
  • il progetto si discosta sostanzialmente dall’originaria previsione o risultano scostamenti significativi in termini di efficacia rispetto agli obiettivi previsti, e di efficienza, con riferimento all’uso delle risorse poste a disposizione;
  • qualora vengano distolte in qualsiasi forma dell’uso previsto le somme e/o i beni materiali o immateriali, la cui realizzazione od acquisizione è stata oggetto del vantaggio economico.

Si segnala che il bando, su base annuale, potrà prevedere ulteriori cause di revoca del finanziamento e che il Ministero dell’Ambiente potrà effettuare in qualsiasi momento ispezioni documentali e controlli al fine di verificare lo stato di attuazione degli interventi, la correttezza delle procedure e la conformità delle dichiarazioni prodotte.

 

  • Istituzione del fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto.
  • Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.
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Formato: 2016