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Rivalutazione terreni e partecipazioni: nuova proroga nella Legge di stabilità 2015

A cura di:
Dino De Paolis

BR 26-27 prodotti non contenitori

Riapertura dei termini per i beni posseduti alla data del 01/01/2015. Termine di versamento dell’imposta sostitutiva (o della prima di tre rate annuali) fissato al 30/06/2015, e perizia giurata entro lo stesso termine. Aliquote dell'imposta sostitutiva raddoppiate.

La Legge di stabilità 2015 (L. 23/12/2014, n. 190 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 99 alla Gazzetta Ufficiale 29/12/2014, n. 300) prevede ancora una volta la riapertura dei termini per rideterminare il valore di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola e delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati.
Come negli anni precedenti i contribuenti che intendano usufruire di questa possibilità dovranno corrispondere una imposta sostitutiva, la cui aliquota sarà però in questo caso pari all'8% per i terreni ed 8% o 4% per le partecipazioni, a seconda che siano o meno da considerarsi «qualificate», applicata sul valore dei beni da rivalutare stabilito attraverso una perizia giurata. Infatti, il comma 626 dell'articolo unico della Legge di stabilità 2015, come emerge dal maxiemendamento governativo approvato, dispone che "Le aliquote delle imposte sostitutive ... sono raddoppiate".
I beni rivalutabili sono quelli posseduti alla data del 01/01/2015, mentre il termine ultimo per la redazione ed il giuramento della perizia è stato fissato al 30/06/2015. L’imposta sostitutiva può essere rateizzata in tre rate annuali di pari importo, a decorrere dal 30/06/2015, con il pagamento, sulle rate successive alla prima, degli interessi nella misura del 3% annuo.
La proroga dovrebbe comprendere anche l'opportunità prevista dal D.L. 70/2011, con la quale si consente ai contribuenti che abbiano già effettuato una precedente rideterminazione del valore dei medesimi beni di detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione l’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata, ovvero chiedere il rimborso, il cui importo non può ovviamente essere superiore all’importo dovuto in base all’ultima rideterminazione del valore effettuata.

  • Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014).
  • Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013).
  • Disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilità.
  • Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002).
  • Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2015).
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