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Adeguamento antisismico scuole: risorse Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio

A cura di:
Alfonso Mancini

BR 26-27 prodotti non contenitori

Ripartite le risorse relative alle annualità 2016 e 2017. I provvedimenti con la ripartizione dei fondi ed i termini per le progettazioni esecutive e l'aggiudicazione degli interventi. Riepilogo completo della disciplina e degli adempimenti. AGGIORNAMENTO: D.M. 20/07/2017, n. 511, pubblicato sulla G.U. 12/09/2017, n. 213.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12/09/2017 è stato pubblicato il D. Min. Istruzione, Univ. e Ric. 20/07/2017, n. 511 che, in attuazione dell’art. 2, comma 2, del D.P.C.M. 12/10/2015, ripartisce le somme relative alle annualità 2016 e 2017 (complessivi 26.404.232 euro), dei finanziamenti per l'adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici scolastici, nonché per la costruzione di nuovi immobili sostitutivi di quelli a rischio sismico, a valere sul “Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, di cui all'art. 32-bis del D.L. 269/2003 (conv. L. 326/2003).
Le quote sono assegnate alle singole regioni e alle province autonome tenendo conto dei differenziati livelli di rischio sismico che caratterizzano i diversi territori. 
Per l'utilizzo delle somme in questione, Il termine entro il quale far pervenire i piani relativi alle annualità 2016 e 2017 è definito dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con apposita comunicazione rivolta alle Regioni interessate.
Qualora i piani di intervento non pervengano nei termini, il MIUR, d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile provvede a riassegnare i finanziamenti ad altre regioni che abbiano rispettato le prescritte scadenze.
Gli interventi ammessi a finanziamento e gli adempimenti posti a carico delle regioni sono definiti dal D.P.C.M. del 12/10/2015.
La durata dei lavori non deve superare i 2 anni dall'avvenuta aggiudicazione definitiva dell'intervento. Infine, relativamente alle modalità di monitoraggio degli interventi, viene previsto che le Regioni e gli enti locali beneficiari sono tenuti ad aggiornare lo stato di avanzamento degli interventi sulla piattaforma WebGIS "Obiettivo Sicurezza delle Scuole" del Dipartimento della protezione civile.
Gli interventi oggetto del finanziamento possono essere individuati anche nell’ambito della programmazione unica nazionale in materia di edilizia scolastica, che non siano finanziati con i mutui di cui all’art. 10 del D.L. 104/2013 (conv. L. 128/2013). Si veda anche l’articolo “La pianificazione triennale dell’edilizia scolastica ai sensi del D.L. 179/2012 e della L. 23/1996”.

INITERVENTI OGGETTO DI FINANZIAMENTO - Sono finanziabili i seguenti interventi:

  • interventi di adeguamento strutturale ed antisismico di edifici scolastici pubblici, la cui necessità risulti da verifiche tecniche eseguite in coerenza con le norme tecniche riportate negli allegati 2 e 3 della Ord. P.C.M. 3274/2003 o nel D.M. 14/09/2005 o nel D.M. 14/01/2008;
  • interventi di adeguamento strutturale ed antisismico di edifici scolastici pubblici, che, anche in assenza di verifiche tecniche eseguite con le modalità di cui al punto precedentesi riferiscano ad opere per le quali, da studi e documenti già disponibili (si deve intendere, alla data del provvedimento che ripartisce i fondi per le singole annualità), risulti accertata la sussistenza di una condizione di rischio sismico grave ed attuale;
  • costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici, nei casi in cui sia indispensabile sostituire quelli esistenti ad elevato rischio sismico per i costi eccessivi dell'adeguamento rispetto alla nuova costruzione o per obiettive e riconosciute situazioni di rischio areale (instabilità di versante, pericolo di alluvioni o inondazioni), che richiedano la demolizione dell'esistente e la ricostruzione, eventualmente in altro sito.

Gli interventi devono altresì riguardare edifici scolastici ubicati in territori rientranti in una delle zone sismiche 1, 2 o 3 in vigore al momento dell'emanazione del provvedimento che ripartisce i fondi per le singole annualità, con esclusione di quelli costruiti o adeguati ai sensi delle norme sismiche emanate successivamente al 1984 e per i quali la categoria sismica di riferimento all'epoca della progettazione corrisponde alla zona sismica corrente o ad una di sismicità superiore. Sono ammessi peraltro interventi di adeguamento nelle regioni e province autonome interamente classificate in zona 4.
Non sono consentiti:

  • interventi su edifici scolastici pubblici già finanziati nell'ambito dello specifico piano straordinario di messa in sicurezza di cui all'art. 80, comma 21, della L. 289/2002;
  • interventi su edifici a destinazione mista (scolastica abitativa, scolastica commerciale, ecc.), a meno che, per questi ultimi, non sia preventivamente garantita, con altri fondi non pubblici, la copertura della spesa della parte di intervento relativa alle altre destinazioni.

EROGAZIONE DEI FINANZIAMENTI - Ciascuna Regione, ai fini dell'utilizzo della quota di finanziamenti ad essa destinati (sulla base della ripartizione effettuata dal Dipartimento della Protezione civile basata sui differenziati livelli di rischio sismico che caratterizzano i diversi territori), predispone il piano degli interventi che intende realizzare, che contenga le seguenti indicazioni: priorità attribuita, regione, comune, provincia, classificazione attuale, classificazione nel 1984, denominazione della scuola, indirizzo, anno di costruzione, volume, tipo di intervento, indice di rischio, costo convenzionale a metro cubo, determinato sulla base dei criteri indicati nell'allegato 2 alla Ord. P.C.M. 3728/2008, costo convenzionale totale, percentuale di finanziamento statale richiesto, finanziamento statale richiesto, ente beneficiario, soggetto attuatore, documentazione di supporto alla richiesta nel caso di interventi non supportati da verifiche sismiche, dichiarazione di non sussistenza di finanziamento in base al Piano di cui alla L. 289/2002, dichiarazione per gli edifici a destinazione mista di garanzia della copertura con altri fondi, parere favorevole del direttore dell'Ufficio scolastico regionale.
L'erogazione dei finanziamenti avviene direttamente da parte del MIUR [1] agli enti locali beneficiari, sulla base dei SAL certificati dal Responsabile unico del procedimento e fino a concorrenza del 90% della spesa complessiva. Il rimanente 10% è liquidato a seguito dell’avvenuto collaudo finale o certificato di regolare esecuzione.
Infine, sono estesi a questi interventi i poteri derogatori in capo a sindaci e presidenti delle province interessati, ai sensi del D.L. 69/2013. Si veda in proposito l'articolo "Piano edilizia scolastica D.L. 69/2013: poteri derogatori ai Commissari governativi".

NORMATIVA DI RIFERIMENTO - Di seguito sono riportate le norme di riferimento, tutte consultabili tra le "Fonti collegate" a questo articolo, comprensive dei decreti che hanno provveduto alla ripartizione delle varie annualità:

  • D.L. 30/09/2003, n. 269 (conv. L. 326/2003) - art. 32-bis: ha istituito il "Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri";
  • L. 24/12/2007, n. 244 - art. 2, comma 276: ha ampliato a partire dal 2008 gli scopi del Fondo anche agli interventi di adeguamento e messa in sicurezza sismica di edifici scolastici, a ciò destinando un ulteriore finanziamento pari a 20 milioni di euro all'anno;
  • Ord. P.C.M. 29/12/2008, n. 3728: ha definito gli interventi ammissibili e le procedure per l'erogazione dei finanziamenti, e ripartito le somme relative all'annualità 2008;
  • Ord. P.C.M. 31/03/2010, n. 3864: ha ripartito le somme relative all'annualità 2009 e le riassegnazioni di somme non utilizzate dalle Regioni;
  • Ord. P.C.M. 19/05/2010, n. 3879: ha ripartito le somme relative all'annualità 2010;
  • Ord. P.C.M. 02/03/2011, n. 3927: ha ripartito le somme relative all'annualità 2011 e ridefinito le informazioni che debbono contenere i piani regionali degli interventi da realizzare;
  • D. P.C.M. 08/07/2014: ha ripartito le somme relative alle annualità 2012 e 2013 e le riassegnazioni per l'annualità 2011. Per l'utilizzo delle somme in questione, ciascuna Regione e Provincia autonoma predispone e trasmette al Dipartimento della Protezione civile, entro il 14/01/2015 (90 giorni dalla pubblicazione in G.U. del provvedimento), un unico piano degli interventi di adeguamento o di nuova edificazione, avente i contenuti sopra indicati. Qualora i piani di intervento non pervengano nei termini, il Dipartimento della Protezione civile provvede a riassegnare i finanziamenti ad altre regioni che abbiano rispettato le prescritte scadenze, fatta salva l’ipotesi in cui, entro la scadenza del medesimo termine, la Regione interessata definisca un apposito programma d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile;
  • L. 13/07/2015, n. 107: ha attratto gli interventi in questione nella pianificazione unica nazionale, ed esteso i poteri derogatori a sindaci e presidenti delle province, nonché dato il via al nuovo decreto di ripartizione dei fondi 2014 e 2015, nonché a partire dal 2016;
  • D. P.C.M. 12/10/2015: ha definito i termini e le modalità di attuazione degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico, in attuazione dell'art. 1, comma 160, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
  • D.M. 23/12/2015, n. 943: ha stanziato fondi per le annualità 2014 e 2015 per 37.536.601,25 euro. Gli enti beneficiari dei finanziamenti, per non incorrere nella revoca delle risorse assegnate, devono approvare le progettazioni esecutive ed effettuare l'aggiudicazione degli interventi, almeno in via provvisoria, entro e non oltre il 02/01/2017; 
  • D.M. 07/12/2016, n. 969: ha disposto la proroga al 30/06/2017 del suddetto termine per l’aggiudicazione dei lavori almeno in via provvisoria;
  • D.M. 30/01/2017: ha stanziato fondi per ulteriori 2.066.469,33 euro. Gli enti beneficiari dei finanziamenti, per non incorrere nella revoca delle risorse assegnate, devono approvare le progettazioni esecutive ed effettuare l'aggiudicazione degli interventi, almeno in via provvisoria, entro e non oltre il 10/05/2018 (dodici mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta);
  • D.M. 20/07/2017, n. 511: ha disposto la ripartizione dei fondi per le annualità 2016 e 2017.

 


[1] L’art. 11, comma 4-sexies, del D.L. 179/2012 (conv. L. 221/2012) ha stabilito che a partire dal 2014 le somme in questione sono iscritte direttamente nel Fondo unico per l’edilizia scolastica, di competenza del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

 

  • Ripartizione delle risorse, relative all'annualità 2016 e 2017, destinate all'attuazione di interventi di adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonché alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti. (Decreto n. 511).
  • Finanziamento di ulteriori interventi a valere sulle risorse 2014-2015 di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015.
  • Proroga dei termini di aggiudicazione di cui al decreto n. 943 del 23 dicembre 2015 in merito ad interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici. (Decreto 969).
  • Assegnazione di fondi per interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonché alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti.
  • Definizione dei termini e delle modalità di attuazione degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico, in attuazione dell'art. 1, comma 160, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
  • Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti.
  • Modalità di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito ai sensi dell’articolo 32-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ed incrementato con la legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  • Modalità di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito ai sensi dell’articolo 32-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ed incrementato con la legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  • Modalità di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito ai sensi dell’articolo 32-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ed incrementato con la legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  • Modalità di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito ai sensi dell'art. 32-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ed incrementato con la legge 24 dicembre 2007, n. 244
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