FAST FIND: NW1680

Piano Casa Regione Marche

BR 26-27 prodotti non contenitori

Ampliamenti e demolizioni con ricostruzione estesi anche al non residenziale con possibilità di cambio d'uso nel quadro di piani di riqualificazione.

Sul Bollettino Ufficiale n. 96 del 15/10/2009 della Regione Marche è stata pubblicata la L.R. 08/10/2009, n.22, di attuazione dell'intesa istituzionale con il Governo sul cosiddetto Piano Casa, avente ad oggetto «Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile».

Il Piano Casa delle Marche si basa su due linee di intervento principali: ampliamenti; demolizioni e ricostruzioni. Si fornisce di seguito una prima breve sintesi della legge, il cui testo è consultabile in allegato, rimandando alle pagine dedicate agli Abbonati per maggiori rpprofondimenti.

Si ricorda altresì che tutte le notizie, gli aggiornamenti, i testi normativi ed i commenti inerenti il «Piano per l'Edilizia privata» e le disposizioni regionali approvate ed in corso di approvazione sono consultabili nel Dossier dedicato.

Interventi di ampliamento

Sono consentiti nella misura massima (+20%) prevista dall'accordo nazionale. La proposta di legge delle Marche estende tali interventi di ampliamento anche gli edifici non residenziali, per offrire uno stimolo alle ristrutturazioni delle attività economiche.

Interventi di demolizione e ricostruzione

Sono previsti con incremento di volumetria fino a +35%. Tali interventi debbono migliorare la sicurezza antisismica e la sostenibilità energetico-ambientale degli edifici stessi, nonchè prevedere l'utilizzo di fonti rinnovabili. Tale legame premia con maggiori incrementi volumetrici i soggetti che riescono a realizzare superiori prestazioni energetiche e antisismiche, misurati secondo parametri prestabiliti.
Anche tali interventi sono estesi all'edilizia non residenziale, per incentivare le ristrutturazioni e lo sviluppo delle attività produttive.

Cambiamento di destinazione d'uso

Sono concessi negli interventi di demolizione e ricostruzione per edifici non residenziali, in un quadro di riqualificazione urbanistica e territoriale (PRU).

Ambiti e modalità di applicazione

Gli ampliamenti, come le demolizioni e ricostruzioni, si possono applicare anche per gli edifici destinati ad opere pubbliche o di pubblica utilità, compresi gli edifici di edilizia residenziale pubblica, nonchè per il patrimonio immobiliare della Regione e degli Enti locali.

Gli interventi debbono rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza del lavoro e non si possono effettuare nei centri storici, nelle aree definite di tutela integrale dai piani regolatori comunali ed in altre zone a tutela paesaggistica o demaniale. I progetti vanno presentati ai Comuni, con una relazione del tecnico abilitato che accerti il miglioramento delle prestazioni degli edifici.

  • Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l'occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile.
  • Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo.
  • Modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia.
  • L.R. 8 luglio 2009, n. 14 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile" e modifiche alla L.R. 12 luglio 2007, n. 16 "in materia di barriere architettoniche". Note esplicative.
  • Modalità operative per interventi di sostituzione edilizia in centri storici e nuclei di antica formazione ai sensi del comma 4, art. 3, L.R. 13/2009.
Condividi

Commenta

Per commentare è necessario eseguire il log in .
Se non sei ancora registrato, clicca qui

BR 30 - prodotti correlati