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Risparmio energetico nell'edilizia - Approvazione decreto legislativo -

BR 26-27 prodotti non contenitori

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri in data 30.5.2008 il decreto legislativo sull'efficienza ed i servizi energetici che recepisce la direttiva europea 2006/32/CE, contenente in particolare importanti disposizioni sulla riqualificazione energetica degli edifici e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, ed ora in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il Governo, cui la delega per l'emanazione del decreto scadeva il 2.6.2008, ha approvato in sostanza il testo elaborato nei mesi scorsi, oggetto di una precedente Anticipazione (Vedi), apportando alcune delle modifiche proposte dalle Commissioni parlamentari e dalla Conferenza Unificata (Vedi).

Si ricorda che lo schema di decreto analizzato in precedenza (Vedi) introduceva importanti disposizioni in materia di edilizia, quali la possibilità di scomputare il volume extra di muri e solai in nuovi edifici a migliorato isolamento termico, la deroga alle normative sulle distanze ed altezze degli edifici esistenti oggetto di interventi di riqualificazione energetica, nonché la possibilità di installare impianti solari termici e fotovoltaici senza presentare la DIA.

Ora da una seppur sommaria analisi del nuovo testo disponibile, si evince che l'Esecutivo ha accolto l'osservazione presentata dalla Conferenza Unificata ed ha previsto che lo scomputo dei volumi extra e la deroga su distanze ed altezze sia attuata solo se gli interventi realizzati portino ad una riduzione di almeno il 10% dei limiti di trasmittanza previsti dal D. Leg.vo 192/2005 (Vedi testo coordinato e nota - Solo abbonati). Per le nuove costruzioni lo scomputo sopra citato si può ottenere entro il limite di 25 cm per le murature esterne e le coperture e di 15 cm per i solai intermedi. Per gli edifici esistenti restano inoltre invariati i limiti di 20 cm per il maggior spessore delle pareti verticali esterne e di 25 cm per le coperture entro cui è possibile operare le deroghe sopracitate, non attuando la modifica proposta dalla Commissione Attività produttive della Camera.

Si segnala inoltre che il comma 3 dell'art. 11 del decreto dispone che, oltre agli impianti solari termici e fotovoltaici, anche gli interventi di incremento dell'efficienza energetica che prevedono l'installazione di singoli generatori eolici con altezza massima di 1,5 m e diametro entro il metro sono considerati interventi di manutenzione ordinaria, e non sono dunque soggetti alla disciplina della DIA, ma solo alla presentazione di una comunicazione preventiva al Comune.

Data l'imminente scadenza della delega, il Consiglio dei Ministri ha concordato di approvare il testo disponibile, elaborando in un secondo tempo un nuovo provvedimento che apporti miglioramenti volti a semplificare ulteriormente le procedure per gli interventi di efficienza energetica ed estendere l'area di applicazione delle agevolazioni per gli impianti di produzione. I previsti miglioramenti riguarderanno in particolare:

  • l'estensione della disciplina agevolata per gli impianti di produzione, alimentati con fonti rinnovabili o cogenerazioni ad alto rendimento, da 10 a 20 MW elettrici, con facilitazioni agli scambi commerciali;
  • maggiori semplificazioni all'utilizzo del fondo rotativo di 25 milioni di euro per incentivare gli investimenti di efficienza energetica;
  • il rafforzamento dell'indirizzo e del controllo del Ministero dello Sviluppo economico sull'attività dell'Enea, nel ruolo di Agenzia Nazionale per l'Efficienza Energetica (esplicitamente richiesta dalla direttiva europea) con il compito di verificare, anche attraverso la propria rete territoriale, l'efficacia degli investimenti ed il rispetto degli obbiettivi di risparmio;
  • ulteriori semplificazioni per la realizzazione di interventi di coibentazione e isolamento degli edifici, realizzazione di impianti solari e singoli generatori eolici di piccola dimensione e impianti di cogenerazione;
  • migliore coordinamento tra lo Stato, che fisserà le linee generali, e le Regioni che le attueranno con proprie norme;
  • maggiore efficacia dei «certificati bianchi», ossia i crediti ambientali a vantaggio delle imprese che effettuano investimenti di efficienza.
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Formato: 2014