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Indennità occupazione immobile

BR 26-27 prodotti non contenitori

Con la risoluzione n. 154/E del 21.07.2003, su istanza dell’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica, l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti in merito all’applicazione dell’imposta di registro all’indennità da corrispondere per l’occupazione di immobili avvenuta prima o dopo la stipula dei contratti di locazione con la P.A.
I contratti di locazione di immobili possono, di fatto, essere preceduti o seguiti da un periodo di occupazione senza titolo (occupazione precontrattuale o postcontrattuale) per la quale il locatario è comunque tenuto a corrispondere un’indennità.
Nel lasso di tempo intercorrente tra la consegna dell’immobile (occupazione precontrattuale) o la scadenza del contratto (occupazione postcontrattuale) e la stipula del nuovo contratto, il rapporto che si instaura tra le parti non è autonomo, ma secondario, conseguenziale e comunque geneticamente collegato ad un rapporto contrattuale, quello di locazione appunto.
Sulla base di queste argomentazioni, con la risoluzione in oggetto l’Amministrazione finanziaria afferma che il regime ai fini dell’imposta di registro da applicare alle cd. “indennità di occupazione” è assimilabile a quello vigente per i contratti di locazione.
Circa la decorrenza del termine per l’assolvimento dell’obbligo fiscale, viene precisato che trova applicazione l’art. 13 del TUIR, in base al quale il termine di trenta giorni, entro il quale deve essere richiesta la registrazione per i contratti verbali, decorre dall’inizio della loro esecuzione.
Infine, viene altresì sottolineato come l’imposta di registro deve essere versata a prescindere dall’effettivo versamento dell’indennità di occupazione.

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