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La cessione dei crediti relativi ad agevolazioni per interventi di risparmio energetico ed antisismici

A cura di:
Redazione Legislazione Tecnica

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Quando ed a quali condizioni è possibile cedere il credito fiscale spettante in relazione alle spese sostenute per interventi finalizzati al risparmio energetico o alla riduzione del rischio sismico ai fornitori che hanno effettuato i lavori o ad altri soggetti. Disciplina aggiornata ai sensi della L. 232/2016.

Questo articolo tratta della possibilità di cedere i benefici fiscali consistenti nella possibilità di detrazioni dall'Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) di parte delle somme spese per interventi di riqualificazione energetica e per l'adozione di misure antisismiche effettuati su parti comuni di edifici condominiali, ai soggetti fornitori che hanno effettuato i lavoro ovvero ad altri soggetti privati.
Il tutto alla luce delle disposizioni aggiornate su tale tematica ai sensi della Legge di bilancio 2017, L. 10/11/2016, n. 232 (si rinvia per approfondimenti all'articolo "Detrazioni per riqualificazione energetica, ristrutturazione, antisismica, acquisto mobili: tutte le novità della Legge di bilancio 2017").

LA POSSIBILITA' INTRODOTTA DALLA L. 208/2015 - La Legge di stabilità 2016 (L. 28/12/2015, n. 208 - art. 1, comma 74, lettera a) ha introdotto il comma 2-ter dell’art. 14 del D.L. 63/2013, convertito in legge dalla L. 98/2013), prevedendo la possibilità di cedere la detrazione fiscale spettante in relazione alle spese sostenute dal 01/01/2016 al 31/12/2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali ai fornitori che hanno effettuato i lavori.

LE NUOVE AMPLIATE POSSIBILITA' PREVISTE DALLA L. 232/2016 - In seguito, la Legge di bilancio 2017 (L. 10/11/2016, n. 232 - art. 1, comma 2, lettera a)) ha prorogato - unitamente alla misura della detrazione per gli interventi finalizzati al risparmio energetico -  la possibilità di cessione del credito introdotta dalla L. 208/2015 (menzionato comma 2-ter dell'art. 14 del D.L. 63/2013) estendendola in relazione alle spese sostenute fino al 31/12/2017.
La menzionata L. 232/2016 ha peraltro anche previsto:

  • l'estensione temporale fino al 31/12/2021 delle agevolazioni per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali, ed il loro potenziamento, con aumento della percentuale della detrazione fino al 70 o 75% a determinate condizioni (nuovi commi da 2-quater a 2-septies dell'art. 14 del D.L. 63/2013);
  • una ulteriore detrazione per gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, anche realizzabili su parti comuni di edifici condominiali (nuovi commi da 1-bis a 1-sexies dell'art. 16 del D.L. 63/2013).

Anche in relazione a tali due fattispecie innovative, le norme prevedono la possibilità di cessione del credito ai soggetti fornitori che hanno effettuato gli interventi, estendendola anche ad altri soggetti privati - con esclusione di istituti di credito ed intermediari finanziari - e prevedendo la possibilità da parte del primo cessionario di una successiva ulteriore cessione del credito.

DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE - Le modalità attuative della originaria disposizione contenuta nel comma 2-ter dell'art. 14 del D.L. 63/2013 sono state definite con Provvedimento dell’Agenzia Entrate 22/03/2016, n. 43434.
Viceversa, le disposizioni attuative della possibilità di cessione del credito prevista dalla L. 232/2016 devono ancora essere emanate (teoricamente entro il 02/03/2017). Tali nuove disposizioni probabilmente "assorbiranno" quelle di cui al menzionato Provvedimento 43434/2016, che al momento restano in vigore per le spese sostenute dal 01/01/2016 al 31/12/2016, e che di seguito vengono illustrate in sintesi.

  • Soggetti che possono effettuare la cessione del credito. Possono accedere alla possibilità offerta dalla norma:
    - soggetti per i quali alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto redditi di pensione non superiori a 7.500 euro, goduti per l'intero anno, redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro e il reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze (art. 11, comma 2, D.P.R. 917/1986);
    - soggetti per i quali alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi da lavoro dipendente con reddito complessivo non superiore a 8.000 euro, o assimilati a quelli da lavoro dipendente con reddito complessivo non superiore a 4.800 euro (art. 13, comma 1, lettera a) e art. 13, coma 5, lettera a), D.P.R. 917/1986 - si vedano peraltro le esclusioni ivi indicate).
  • Soggetti che possono essere cessionari e fruizione del credito medesimo. La cessione può essere effettuata nei confronti dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica le cui spese danno diritto alla detrazione d’imposta. Il credito ceduto ha le medesime caratteristiche della detrazione teoricamente spettante al condomino e, pertanto, il fornitore ne può fruire in 10 rate annuali, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa di riqualificazione energetica.
  • Adempimenti e procedura. Si riporta di seguito una sintesi degli adempimenti.
    - Il soggetto interessato alla cessione del deve manifestare la propria intenzione nella delibera assembleare che approva gli interventi di riqualificazione energetica o tramite apposita comunicazione inviata al condominio, il quale deve a sua volta provvedere a comunicarla ai fornitori.
    - I fornitori, a loro volta, comunicano in forma scritta al condominio di accettare la cessione del credito a titolo di pagamento di parte del corrispettivo per i beni ceduti o i servizi prestati.
    - Il condominio è poi tenuto a trasmettere mediante apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate (effettuata utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline) i dati indicati al punto 5.1 del Provvedimento 43434/2016, entro il 31/03/2017, informando i fornitori dell’avvenuta comunicazione. La mancata comunicazione rende inefficace la cessione del credito.
  • Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019.
  • Modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese di riqualificazione energetica di parti condominiali, ai sensi dell’articolo 1, comma 74, della legge 28 dicembre 2015 n. 208.
  • Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016).
  • Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale.
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