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Cessione del bonus riqualificazione energetica per le spese sostenute nel 2016: le modalità attuative

A cura di:
Redazione Legislazione Tecnica

BR 26-27 prodotti non contenitori

Il Provvedimento dell’Agenzia Entrate 22/03/2016, n. 43434 disciplina le modalità con le quali i soggetti che si trovano nella cosiddetta “no tax area” possono cedere la detrazione fiscale loro spettante in relazione alle spese sostenute dal 01/01/2016 al 31/12/2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali ai fornitori che hanno effettuato i lavori.

La Legge di stabilità 2016 (L. 28/12/2015, n. 208 - art. 1, comma 74, lettera a) che a sua volta ha introdotto il comma 2-ter dell’art. 14 del D.L. 63/2013, convertito in legge dalla L. 98/2013), ha previsto la possibilità per i soggetti che si trovano nella cosiddetta “no tax area” (pensionati, dipendenti e autonomi) di cedere la detrazione fiscale loro spettante in relazione alle spese sostenute dal 01/01/2016 al 31/12/2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali ai fornitori che hanno effettuato i lavori.
Le modalità attuative della disposizione in oggetto sono state definite con Provvedimento dell’Agenzia Entrate 22/03/2016, n. 43434, i cui punti principali sono di seguito illustrati.
Si rinvia per approfondimenti sulla detrazione in generale all'articolo "LDS 2016: proroga bonus recupero edilizio ed efficienza energetica ed aumento limiti al contante".

SOGGETTI CHE POSSONO EFFETTUARE LA CESSIONE DEL CREDITO - Possono accedere alla possibilità offerta dalla norma:

  • soggetti per i quali alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto redditi di pensione non superiori a 7.500 euro, goduti per l'intero anno, redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro e il reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze (art. 11, comma 2, D.P.R. 917/1986);
  • soggetti per i quali alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi da lavoro dipendente con reddito complessivo non superiore a 8.000 euro, o assimilati a quelli da lavoro dipendente con reddito complessivo non superiore a 4.800 euro (art. 13, comma 1, lettera a) e art. 13, coma 5, lettera a), D.P.R. 917/1986 - si vedano peraltro le esclusioni ivi indicate).

SOGGETTI CHE POSSONO ESSERE CESSIONARI DEL CREDITO E FRUIZIONE DEL MEDESIMO - La cessione può essere effettuata nei confronti dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica le cui spese danno diritto alla detrazione d’imposta. Il credito ceduto ha le medesime caratteristiche della detrazione teoricamente spettante al condomino e, pertanto, il fornitore ne può fruire in 10 rate annuali, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa di riqualificazione energetica.

ADEMPIMENTI E PROCEDURA - Si riporta di seguito una sintesi degli adempimenti.

  • Il soggetto interessato alla cessione del deve manifestare la propria intenzione nella delibera assembleare che approva gli interventi di riqualificazione energetica o tramite apposita comunicazione inviata al condominio, il quale deve a sua volta provvedere a comunicarla ai fornitori.
  • I fornitori, a loro volta, comunicano in forma scritta al condominio di accettare la cessione del credito a titolo di pagamento di parte del corrispettivo per i beni ceduti o i servizi prestati.
  • Il condominio è poi tenuto a trasmettere mediante apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate (effettuata utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline) i dati indicati al punto 5.1 del Provvedimento 43434/2016, entro il 31/03/2017, informando i fornitori dell’avvenuta comunicazione. La mancata comunicazione rende inefficace la cessione del credito.
  • Modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese di riqualificazione energetica di parti condominiali, ai sensi dell’articolo 1, comma 74, della legge 28 dicembre 2015 n. 208.
  • Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016).
  • Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale.
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