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Le agevolazioni alle imprese per interventi di bonifica dall’amianto (L. 221/2015 e L. 426/1998)

A cura di:
Redazione Legislazione Tecnica

BR 26-27 prodotti non contenitori

Riepilogo delle agevolazioni in essere, derivanti dalla L. 28/12/2015, n. 221 (credito d’imposta per le imprese che effettuano interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive) e dalla L. 426/1998 e dal D.L. 145/2013 (credito d’imposta per imprese sottoscrittrici di accordi di programma volti a favorire la bonifica nei SIN). AGGIORNAMENTO 04/11/2016: disponibile la piattaforma per le istanze e la Guida ministeriale.

L’articolo 56 della L. 28/12/2015, n. 221 ha istituito un credito d’imposta per gli anni 2017, 2018 e 2019 per le imprese che effettuano nell’anno 2016 interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive.
L’agevolazione in parola si aggiunge a quella derivante dal Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale, introdotto dalla L. 09/12/1998, n. 426 ed approvato con il D.M. 18/09/2001, n. 468 e successive modifiche, nell’ambito del quale è fruibile il credito d’imposta previsto dall'articolo 4, commi da 2 a 10 e 14, del D.L. 145/2013, a favore delle imprese sottoscrittrici di accordi di programma volti a favorire la bonifica e la messa in sicurezza dei siti inquinati di interesse nazionale e la loro riconversione industriale.

CREDITO D’IMPOSTA L. 221/2015, CARATTERISTICHE - Per beneficiare del credito d’imposta gli interventi - da effettuare nell’anno 2016 - dovranno avere un importo unitario di almeno 20.000 euro. Il credito d’imposta spetta nella misura del 50% delle spese sostenute, e beneficia di un limite complessivo di spesa pari a 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.
Si prevede la ripartizione del credito in tre quote annuali di pari importo. Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito è utilizzato.
Il credito non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap, non rileva ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi, di cui all’articolo 61 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. 917/1986 (TUIR), né rispetto ai criteri di inerenza per la deducibilità delle spese, di cui all’articolo 109, comma 5, del medesimo TUIR.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite l’utilizzo obbligatorio del modello F24 in via telematica, attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

CREDITO D’IMPOSTA L. 221/2015, DECRETO ATTUATIVO 15/06/2016 - Con il D.M. 15/06/2016, adottato in attuazione del comma 4 dell’articolo 56 della L. 221/2015 e pubblicato nella G.U. del 17/10/2016, n. 243, sono state individuate le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta in esame. In particolare, il decreto individua:

  • le tipologie di interventi ammissibili;
  • le modalità e i termini per la concessione del credito d’imposta a seguito di istanza delle imprese da presentare al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare;
  • le disposizioni idonee ad assicurare il rispetto del limite di spesa complessivo sopra menzionato;
  • i casi di revoca e decadenza dal beneficio e le modalità per il recupero di quanto indebitamente percepito.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nel rispetto del limite di spesa, determina l’ammontare dell’agevolazione spettante a ciascun beneficiario e trasmette all’Agenzia delle entrate, in via telematica, l’elenco dei soggetti beneficiari e l’importo del credito spettante a ciascuno di essi, nonché le eventuali revoche, anche parziali.
Al riguardo, si segnala che il decreto individua come ammissibili le spese sostenute per interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell'amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro (come le spese per la rimozione e lo smaltimento di lastre di amianto, coperture in eternit, tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, sistemi di coibentazione). Sono ammesse, inoltre, le spese di consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute e comunque non oltre l'ammontare di 10 mila euro per ciascun progetto di bonifica unitariamente considerato.
Le imprese interessate possono presentare la richiesta di accesso al credito a decorrere dal 16/11/2016 e sino al 31/03/2017. Le domande devono essere presentate esclusivamente accedendo alla piattaforma informatica che è stata attivata sul sito www.minambienteamianto.ancitel.it, sottoscritte dal legale rappresentante dell’impresa e devono specificare:

  • il costo complessivo degli interventi;
  • l’ammontare delle singole spese eleggibili;
  • l’ammontare del credito d’imposta richiesto;
  • di non usufruire di altre agevolazioni per le medesime voci di spesa.

Sul sito in questione è attiva anche una sezione di FAQ.
Si segnala che il credito è riconosciuto, previa verifica dell’ammissibilità da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, secondo l’ordine di presentazione delle domande e sino all’esaurimento del limite di spesa complessivo stabilito in 17 milioni di euro.
Si rende disponibile in allegato alla presente notizia la "Guida all'accesso ai contributi" redatta dal Ministero quale strumento finalizzato a favorire la predisposizione delle istanze da parte dei soggetti interessati.

CREDITO D’IMPOSTA BONIFICA AMIANTO NEI SITI DI INTERESSE NAZIONALE - Il tema della bonifica dei siti contaminati dalla presenza di amianto è oggetto della normativa generale per la bonifica dei siti inquinati prevista dalla L. 426/1998 e del relativo Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale approvato con il D.M. 18/09/2001, n. 468 e aggiornato con il D.M. 28/11/2006, n. 308.
I menzionati decreti individuano gli interventi da ritenere prioritari, definiscono i criteri per l’individuazione dei soggetti beneficiari dei finanziamenti e le modalità per l’erogazione e l’utilizzo degli stessi, disciplinano le modalità per il monitoraggio ed il controllo sull’attuazione degli interventi ed effettuano una prima ripartizione delle risorse disponibili.
Tra i siti da bonificare rientranti nel citato programma (cd. “siti di interesse nazionale”, SIN), ve ne sono alcuni in cui l’amianto costituisce il principale inquinante, tra questi in particolare il sito Eternit-Fibronit di Casale Monferrato e l’ex miniera di amianto di Balangero e Corio (TO), tra le cave d’amianto più grandi d’Europa. Altre situazioni di inquinamento ritenute più pericolose ed acute sono quelle dei siti Broni - Fibronit (Milano), Priolo - Eternit siciliana (Siracusa), Napoli-Bagnoli, Bari - Fibronit, Biancavilla - Cave Monte Calvario (Catania), Emarese - Cave di Pietra (Aosta). Per tali siti è quindi applicabile il credito d’imposta previsto dall'articolo 4, commi da 2 a 10 e 14, del D.L. 145/2013, a favore delle imprese sottoscrittrici di accordi di programma volti a favorire la bonifica e la messa in sicurezza dei siti inquinati di interesse nazionale e la loro riconversione industriale.
In attuazione delle citate disposizioni il Ministero dello sviluppo economico ha emanato il D.M. 07/08/2014 che ha dettagliato le modalità e le condizioni con le quali le imprese possono godere del credito d’imposta. Lo stesso Ministero, con il successivo D.M. 18/05/2015 ha fornito ulteriori dettagli sulle misure e intensità delle agevolazioni e ha approvato la modulistica. In base alle previsioni del D.L. 145/2013, il credito d’imposta è concesso per l’acquisto di beni strumentali nuovi e viene erogato a precise condizioni.

 

  • Modalità attuative del credito d'imposta per interventi di bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto.
  • Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.
  • Modalità e termini di presentazione delle istanze di concessione del credito d'imposta per le imprese sottoscrittrici di accordi di programma nei Siti inquinati di interesse nazionale.
  • Attuazione dell’articolo 4, commi da 2 a 10 e 14, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, relativo all'istituzione di un credito d’imposta per le imprese sottoscrittrici di accordi di programma nei Siti inquinati di interesse nazionale.
  • Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.
  • Regolamento recante integrazioni al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 18 settembre 2001, n. 468, concernente il programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati.
  • Regolamento recante: Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale.
  • Nuovi interventi in campo ambientale.
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Commenti

paola brunazzo posted on Gio, 13/10/2016 - 10:54

buongiorno
ci sono notizie relative alla pubblicazione del decreto attuativo?
grazie
cordiali saluti

ufficio.lt posted on Lun, 17/10/2016 - 14:27

Buonasera,
il decreto dovrebbe essere stato firmato dal ministro competente ai primi di agosto, tuttavia da allora se ne sono perse completamente le tracce, in maniera inspiegabile, trattandosi oltre tutto di un provvedimento molto atteso.
Forniremo ovviamente tempestivi aggiornamenti tramite questa pagina, non appena disponibili.
Cordialmente
UT Legislazione Tecnica

STUDIOTECSA posted on Lun, 29/08/2016 - 08:27

Buongiorno, si hanno notizie sulla pubblicazione del Decreto?
Grazie mille.

ufficio.lt posted on Dom, 04/09/2016 - 09:34

Purtroppo, nonostante le rassicurazioni giunte da fonti ministeriali sul fatto che il decreto sarebbe stato pubblicato entro l'estate e che avrebbe consentito di proporre istanza per le agevolazioni entro il mese di settembre ("click-day"), il decreto risulta ancora da approvare da parte del MEF e da sottoporre al vaglio della Corte dei Conti.
Ci ripromettiamo di informare tempestivamente nei prossimi giorni non appena si avranno notizie, aggiornando questa stessa pagina.

Cordiali saluti
UT Legislazione Tecnica

Andreea Paraschiv posted on Mer, 13/07/2016 - 10:15

Buongiorno,
si hanno notizie sulla pubblicazione del Decreto?

grazie.

ufficio.lt posted on Ven, 15/07/2016 - 15:11

Segialiamo che ci sono aggiornamenti, il testo del DM attuativo dovrebbe aver ricevuto il via libera del Minambiente ed essere rientrato al Mineconomia, con contestuale firma della convenzione attuativa. Il decreto è ora al vaglio della Corte dei conti e si dovrebbe prevedere entro l'estate la pubblicazione in Gazzetta ed entro settembre i termini per fruire delle agevolazioni.
Cordialmente
UT Legislazione Tecnica

ufficio.lt posted on Mer, 13/07/2016 - 15:09

Buongiorno,
purtroppo al momento il decreto risulta "arenato" al Ministero dell'Ambiente, insieme ad altri 25 provvedimenti attuativi del "Collegato ambientale" (L. 221/2015), nessuno dei quali al momento ha concluso il proprio iter con l'emanazione definitiva. Siamo peraltro ancora entro termini di ritardo tutto sommato "fisiologici".
Cordialmente
UT Legislazione Tecnica

TTBG posted on Lun, 20/06/2016 - 16:24

Salve,
si hanno notizie sulla pubblicazione del Decreto?
Grazie

ufficio.lt posted on Mar, 21/06/2016 - 13:08

Al momento il decreto non risulta pubblicato ancora, ma la sua pubblicazione non dovrebbe tardare molto (vedi risposta all'utente precedente).
Cordiali saluti
UT Legislazione Tecnica

STUDIOTECSA posted on Lun, 16/05/2016 - 10:45

Si hanno informazioni su quando sarà pubblicato il decreto attuativo?
Grazie mille.

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